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mercoledì 4 luglio 2012

Steam!Magazine 4






In attesa di poter andare avanti con la serie di articoli sui film su Dylan Dog, e in attesa di aver nuove tavole da pubblicare, andiamo avanti con la presentazione dei prodotti della Steam Press. Stavolta è la volta di Steam!Magazine 4, l'ultimo pubblicato, per il momento. 



E' passato (solo o già?) un anno. Una leggera modifica al'impostazione dell'albo, qualche pagina in meno, un po' di cura in più ci ha permesso di portare il prezzo a 2,50 €. Una cosa che volevamo, chiaro. I fumetti devono costar poco. O no? E' interessante notare che questo prezzo NON ne permette la distribuzione in fumetteria, ma solo la vendita alle fiere. Ma che le fumetterie, o almeno la maggior parte di esse, nel metodo attuale sono un male del sistema distributivo (almeno fino a che non prenderanno vie più serie) l'abbiamo già chiarito, qua, qua, qua e qua.
Comunque, Steam!Magazine arriva a 2,50 € (dai 6 che costava inizialmente). Aumenterà? Diminuirà ancora? E' presto per dirlo. In realtà in un periodo guidato dalle incertezze come questo è difficile dire qualunque cosa. Per il momento andiamo avanti, che mi pare già qualcosa. Il prossimo, se ce la facciamo, è previsto per Lucca. Sul perchè dal 2011 ad oggi non siano più usciti numeri ci arebbe da fare un discorso lunghissimo e non lo farò certo qui. Prima o poi lo tirerò fuori. Non ora.

In questo albo iniziava la serie di Source of Life Code, nella bellissima prima interpretazione di Ric (testi miei e di Marfisia).



A questi si affiancheranno presto le storie disegnate da Valerio Galassi (e sarebbe anche l'ora, è una vita che le ha realizzate e aspetta poverino!! ), che come Ric ha fatto e sta facendo un lavoro eccezionale. Prima della pubblicazione del prossimo albo dovrò parlare anche di lui, va' :)

Dopo SoLCn una Marfisia in SPLENDIDA forma come mai prima d'ora sul suo Suicides che finalmente prende una chiave molto più intima tra i suoi protagonisti.

Infine, una storia fuori serie sempre di Ric, VACUO.



e una tavola di Leo di Pippo (che non pubblico in quanto essendo una sola tavola non sarebbe un'anteprima).

In questo albo mia è solo la matita ed i colori della cover (la china se non ricordo male è di Marfisia), ed è un albo del quale sono PARTICOLARMENTE soddisfatto, al momento quello che si avvicina più di tutti a quello che vorrei fossero i nostri prodotti. Probabilmente da adesso in poi ogni prodotto sarà SEMPRE più vicino, ma questo, al momento, è quello che lo fa DI PIU'.

Quando è cominciata l'avventura della Steam, cercavo qualcosa. Ora, con questo albo in mano, posso dire che ci siamo vicini. Non è lui, proprio no. Ma gli somiglia, Gli somiglia per metodo, per impegno, per risultato, per sogni. Per il modo in cui è nato, per la sfida, per la voglia di fare qualcosa di diverso, di più.

Sento particolarmente SIMBOLICO il fatto che più il prodotto somiglia a quello che dovrebbe essere, e più si allontana la possibilità di contatto tra il fumetto e la fumetteria. Si potrebbe, poi, volendo, considerare anche l'impossibilità di starci dentro con l'altro fronte, la stampa. Ma anche questo, prima o poi lo farò. Non ora.

Un prodotto, quindi, che mi sta comunque particolarmente nel cuore. Spero abbiate avuto modo di vederlo e leggerlo. Se non l'avete fatto, appena metterò a disposizione l'indirizzo per farlo, ordinatelo! Giuro che prima o poi lo faccio, abbiate pazienza, lo faccio, giuro che lo faccio. Sto solo finendo di sistemare le cose, ci sono ancora un po' di cose da mettere a posto.

Per il momento c'è questo. Che a me è piaciuto davvero tanto.


domenica 27 maggio 2012

Soddisfazioni e vittorie di Pirro.




Ok, ci siamo. Facciamo un po' il punto generale. In questo momento, lo script del nuovo capitolo de "Il soffio leggero del tempo" è concluso. E chiaramente, lavorando lo stesso direttamente sulle matite principali, sono concluse anch'esse.
Il fumetto ha subito una sosta d'arresto di due settimane, ma ne è valsa la pena, suvvia: ora, da lunedì inizio le chine, e poi si parte con il nuovo ciclo di pubblicazione. Man mano che procederà, vedrò di recuperare le due settimane perse e di metterci quindi in pari con quanto avevo detto avrei fatto, vale a dire un tot di tavole (di media) ogni tot tempo.
Sono molto soddifatto di questa nuova opera. Sto ricevendo solo critiche positive, e vedo che la storia attira. Anche se molto lentamente, i follower crescono anzi, invito tutti coloro che seguono stabilmente l'opera a registrarsi come lettore fisso...fa piacere :)
Segnalo inoltre che, una volta terminato il secondo capitolo, renderò pubblico il link del blog e comincerò a pubblicizzarlo su Facebook. A quel punto, quindi, coloro che ricevono ogni giorno il link del nuovo post come messaggio privato non lo riceveranno più, a meno che non mi facciano diversa comunicazione. Iscriversi come followers resta comunque il modo migliore per continuare a seguire il blog.
Nel frattempo continua la pubblicazione delle striscie di atomica (come stasera), per tentarne un recupero attivo. Per amor di cronaca, segnalo anche che Marfisia sta continuando le matite di Cycero, e presto vedrete qualcosa di nuovo anche in tal senso. E poi ci sono le 24h 2009, direi che ormai possiamo iniziare a pubblicarle, nessuno ha avuto nulla da ridire.
Punto di svolta per il blog, dunque. Esattamente come la storia. Siamo pronti?


p.s: continua la mini saga del presid...cameriere nero. Che come diceva qualcuno, all'epoca, è "abbronzato". Il capo somiglia molto a quel qualcuno. I capi si somigliano tutti.

Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. In abruzzo un'altra vittima dello stato. Quando saremo finiti tutti non ci sarà più nessuno su cui scaricare il debito pubblico.

Mi sembra una vittoria di Pirro, però...

Passo e chiudo!







venerdì 18 maggio 2012

Nuova striscia (Atomica 5) e comunicazione UFFICIALE.


Era il 30 ottobre 2005. Dopo i primi inizi, un po' tranquilli e un po' nervosi, nel mio vecchio blog cominciavo a parlare un po' di Vincent de Ville, il mio personaggio:


"Per chi non lo sa, mi occupo di fumetto.
lo amo, lo seguo, lo ammiro, da una vita e forse anche di più.
Dopo quasi 18 anni dalla mia prima, ridicola eppure seriosa, storia a fumetti, esce una mia completa autoproduzione:

Vincent de Ville
numero Zero: Il demone di Maxwell

Autoprodotto ed uscito sotto l’ala della Cut-Up comics, lo trovate a Lucca Comics e, tramite prenotazione su Anteprima, nelle fumetterie.

Ha 36 pagine, è interamente a colori, formato 17×24 e pinzato a sella.
Costa 4 Euro.

Non ho un margine di profitto; se non lo comprate non mi offendo, ma se lo comprate mi fa piacere.

Seguirà una descrizione più precisa."


Qualcosa non vi torna? Conoscete il personaggio in bianco e nero, l'albo è più grosso e costa leggermente di più? E magari non è nemmeno distribuito da Cut Up, ma è direttamente marchiato SteamPress? Tutto normale: conoscete la nuova edizione, quella, appunto, SteamPress.

Ma qua eravamo ancora alla prima edizione. A colori, priva di margine di profitto. Oddio, non che sulle successive ce ne sia granchè, ma questo non ne aveva proprio. Semplicemente pareggiava con le spese di stampa. Forse considerando le altre spese era addirittura leggermente in rimessa. Probabilmente nemmeno tanto leggermente. Ma vabbè. Prima o poi spiegherò bene questa faccenda dei costi di stampa, perchè è veramente incredibile.

Stasera no, perchè non mi va di lamentarmi. Anzi, Per dimostrarlo ho deciso di caricare una nuova stricia, così, a sorpresa. Spero vi faccia piacere. Anche per controbilanciare il fatto che per questa settimana non ho nessuna tavola nuova del secondo capitolo del "Il soffio leggero del tempo", come avevo annunciato. Comunque, state tranquilli, che il lavoro procede: sono già alla nona matita! E, uhm, ora che ci penso...magari stavolta le scansiono tutte, prima di chinarle. Magari stavolta il making of viene un pochino più preciso.


Ora invece una importante comunicazione di servizio: tre giorni fa ho pubblicato sul mio profilo Facebook la seguente comunicazione:

"Come probabilmente avrete letto, sto pensando di pubblicare (sul mio blog solo per iniziare a riordinarle, ed in seguito su ifumetti.net) le storie 24h realizzate dal nostro gruppo nel 2009. Storie che, come sapete, non sono mai state pubblicate sul sito ufficiale delle 24h, che esattamente dal momento successivo a quella 24h vive in uno stato di totale abbandono. Chiedo dunque PUBBLICAMENTE a Riccardo Fiorini, Filippo Paganini, Sara Antonaci e Roberta Bellotto (questi mi sembra fossero i presenti. Tolto il sottoscritto, Marfisia la contatto privatamete, non avendo FB) se sono d'accordo.
Rispondete pubblicamente, grazie."


(Alle risposte ha partecipato anche Francesca Bertieri, che se vuole partecipare non mi fa che piacere).


Ovviamente la pubblicazione e la richiesta di risposta pubblica valgono come pubblicazione ufficiale. All'epoca di quella 24h firmammo, come è normale ogni qualvolta si parli di pubblicazione, una liberatoria per la pubblicazione, appunto, sul sito ufficiale della 24hic.

Il problema è che sono trascorsi quasi quattro anni, e come sovracitato, il sito in questione non da apparenteente più segno di vita da appena dopo l'evento. Ora, siccome dall'anno successivo il nostro gruppo organizza privatamente l'evento 24h (aperto a chiunque voglia partecipare), e pubblica, sempre privatamente, sia sul web, prima, e su carta, poi, il materiale prodotto, e siccome sia il sottoscritto che gli altri succitati vorrebbe comunque veder pubblicato tale materiale, avremmo deciso di pubblicare privatamente anche quello.

Tale comunicazione, quindi, ancor più pubblicamente, vale come comunicazione ufficiale di tale decisione, cui si spera nessuno abbia da ridire.

La pubblicazione delle tavole inizierà tra qualche giorno.

La stessa comunicazione apparirà in primo piano su Fb per qualche giorno.

Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Tassa su cani e gatti, tutta Mirafiori in cassa integrazione, e manifestazioni anti-BCE. Mi sembra che ne parlava anche Nostradamus, da qualche parte. E pure la Bibbia. Nell'apocalisse.

Passo e chiudo!



giovedì 17 maggio 2012

Steam!Magazine 3



Eravamo all'inizio del 2010. Eravamo lanciatissimi, la qualità dei prodotti aumentava spaventosamente, il numero anche, e pure i contatti non erano messi male. Il numero delle fiere cui presenziavamo era sempre più alto, e cominciavamo a prendere contatto con ogni tipo di realtà fumettistica dello stivale. In più, eravamo appoggiati da una tipografia. Insomma, avevamo le spalle larghe.

Non ci piaceva, ovviamente, il contatto con la realtà fumettistica: ogni cosa che vedevamo, ogni luogo che visitavamo, ogni persona con cui parlavamo delineavano un certo tipo di trend che dichiarava già asplicitamente dove saremmo arrivati. Nel fumetto, e nel resto. Ma non è questo il topic, ora.

Se non ricordo male, Steam!Magazine 3 uscì alla fiera di fumetto più bella che abbia mai visto in zona, vale a dire Fullcomics, del buon Salvatore Primiceri. Purtroppo non la faranno più qua, perchè tante cose non sono andate come dovevano andare, non sempre per colpa dell'organizzazione. Ne riparleremo, prima o poi.

Non era l'unico albo che pesentavamo in tale manifestazione, ma eravamo orgogliosi di avere qualcos'altro che fosse arrivato al terzo albo consecutivo (oltre Vincent de Ville). Inoltre, i contenuti avevano fatto un salto stilistico dal numero precedente talmente alto che anche noi ce ne stupivamo e ce ne complimentavamo.

I contenuti seguivano le trame delle storie che già erano partite sin dal primo albo, con il Pozzi Perduti di Marfisia, che in questo albo raggiungeva il terzo episodio;

Nel frontespizio di presentazione appariva il generale Arcano, personaggio della serie, sul quale io e Marfisa discutemo (anche animatamente) molto a lungo, in maniera particolare per quello che avrebbe dovuto essere il suo destino finale (che ovviamente qua mi asterrò dallo svelare). Nel (lunghissimo) tempo di progettazione della serie probabilmente sono arrivato ad odiare questo personaggio al quale oggi, invece, sono profondamente affezionato. Se sono arrivato ad odiarlo è perchè ormai sentivo parlare solo di lui, di continuo, di continuo, una cosa assurda. Marfisa sa essere una vera macina quando vuole. E, per inciso, il suo metodo di progettazione delle trame è totalmente avulso dalla mia personale visione della cosa. Di conseguenza, alla fine il personaggio non lo sopportavo più.

Poi, come spesso accade nella vita, Marfisia ha smesso di discuterne, e pian piano io questo personaggio ho cominciato a scoprirlo da solo, a rivedere lui nella serie e anche la serie stessa...ed oggi, come ho detto, gli sono profondamente affezionato. Non vedo l'ora di vedere svolgersi la trama che Marfisia tanto minuziosamente ha congegnato. E spero che se la ricordi bene perchè io non mi ricordo più un tubo.

Lo stile di Marfisia, se quello degli altri autori cresce e si modifica albo dopo albo (compreso il mio), CAMBIA proprio. L'unico elemento che continua a contraddistinguerla, com'era prevedibile, è la vena grottesca di accompagnamento dei suoi disegni, che onestamente ho sempre trovato affascinante. Come avete già auto modo di vedere dalla nuova matita di Cycero,

Il suo stile è cambiato profondamente, è più pulito e più dettagliato, più elegante, più completo. E pensare che questa giovane ragazza è ancora all'inizio!


Diverso il metodo di lavoro di Ric (rck015: non me ne voglia, ma sono troppo abituato a chiamarlo con il diminutivo del suo nome), invece. Se la memoria non mi inganna, non gli ho MAI visto scrivere una sceneggiatura. Solo, per Exenon, esiste un soggetto lungo quanto tutto il contenuto di questo blog (scherzo: in realtà credo che sia moooolto di più), cosa che in effetti lo rende un po' inutile, come soggetto. Per il resto, lui lavora su mini plottini in cui si segna posizioni, figure, sfondi e testi completi. Un metodo molto personale, che per alcuni è estremamente funzionale, per altri no. Sono curioso di vedere cosa accadrà il giorno che dovrà scrivere una storia per qualcun altro. Occhio, Ric.

Prima dei plottini, e qua viene la parte più interessante, viene il suo metodo di "scrittura" delle trame...o almeno, quello che seguiva fino a qualche tempo fa, quando cioè ha cominciato ad avere le idee decisamente più chiare sul come buttare giù le sue storie: egli veniva da me, e mi raccontava tutta la trama, punto per punto, fermandosi solo per rispondere alla mie domande che magari rivelavano ingenuità autoriali o, peggio ancora, veri e propri buchi narrativi. Partiva quindi una caccia alla soluzione che spesso occupava ore ed ore, con plausibilità di trama che potevano essere montate e smontate a piacimento, a seconda di come più tornava comodo per una certa soluzione o per l'altra.

Ma la soluzione più in uso per lui sono i plottini. Anche se ancora oggi capita che butti giù un intero capitolo, e poi mi dica: credo che lo butterò via e lo rifarò da capo...voglio cominicare da molto prima".

Capita. Fino a che sei in gioco, puoi giocare in tutti i modi che vuoi. Guarda Marfisia, accidenti, con il suo Cycero, quanto ce lo fa penare! (oh, per tutti e due: si scherza, eh!)

Il giocattolino di Ric, invece, Godless arriva con questo albo al suo secondo capitoletto. Non ha un frontespizio personale perchè, essendo la prima storia dell'albo, in apertura c'è il frontespizio dell'albo stesso,



Comprendente sia Godless che Arcano. Ad occhio, credo che il frontepizio sia una collaborazione tra me e Marfisia...ma non escluderei che sia tutta sua. Marfy, confuta o sottoscrivi, per cortesia.

Per quello che riguarda la storia stessa, invece, ci si è mossi in questo secondo capitolo esattamente come nel primo: Ric ha scritto la storia su plot, io ho schizzato le figure su tavola seguendo le sue impostazioni, lui ha fatto tutti i disegni principali seguendo i miei schizzi, e infine io li ho chinati. Come per il primo capitolo, caratteristica chiave di questo prodotto è che gli sfondi sono interamente disegnati e generati in autocad.


Anche questo è un prodotto a cui tengo particolarmente, perchè...semplicemente mi piace la storia. La trovo fantasiosa, divertente. Poi io ho sempre adorato le ucronie, quindi...


Chiude il trittico delle storie lunghe Suicides, sempre di Marfisia ma disegnato, in questo caso, da Valentina Veschi (di cui abbiamo già visto qualcosina). Una Vale in gran forma, questa, che non si risparmia e centra probabilmente lo stile ideale della serie:

Se penso a come era nata decisamente sfigata, devo ammettere che è stata decisamente un bel cambiamento. Oh, già, ma voi non sapete nulla di questa storia...bhe, vi racconterò, prima o poi. Sappiate solo che Suicides ha seriamente rischiato di non esistere mai. La sua storia fondamentalmente si mescola con la storia dello stesso Steam!Magazine, tra storie cancellate, liberatorie non firmate, disegnatori ed autori entrati ed usciti come se cercassero solo un bagno, e così via. Oh, insomma, dai, fatemi radunare per bene le idee e poi vi racconterò anche questa storia, dopo che avrò parlato anche del numero quattro del contenitore. L'ultimo uscito, per il momento.


Quanto al frontespizio di Suicides, CREDO che fosse mio. Chiedo alla Marfy di confermare o smentire, come sempre.

Chiude l'albo una storiella breve di Leo (di Pippo), che ci sta sempre bene! :D Andatevelo a leggere che è una figata!


Infine, una serie di tre pubblicità sui prossimi prodotti. Troverò il modo di parlarne in altro loco più indicato.

Una cosa importante da segnalare è che a questo punto, tolto di mezzo il distributore, era già avvenuto anche il passaggio di proprietà del marchio SteamPress, acquistato a caro prezzo dal precedente editore e gestito semiprivatamente dal sottoscritto. Ma anche questa è un'altra storia che dovrà venir raccontata in altro luogo più consono.


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Grecia di nuovo alle elezioni. Il popolo si muove per ritirare tutto il contante. Stiamo per assistere a qualcosa di sempre ipotizzato e mai visto prima... (in Argentina non fecero in tempo). Passo e chiudo!


mercoledì 9 maggio 2012

Steam!Magazine su fumetto d'autore!

Altro giro di caricamento dei passaggi di realizzazione delle tavole che leggete settimanalmente ne "Il soffio leggero del tempo" (il fumetto, non questo blog omonimo).

Stavolta passiamo alla famosa tavola in cui compaiono gli omini neri, come li chiama Marfisia. Io la ricordo più piacevolmente come quella con il cubo incastonato sullo sfondo, ma va bene lo stesso.


Di questa tavola ho salvato qualche passaggio in più delle altre. O meglio, qualche passaggio che nelle altre non c'è. Tanto per iniziare, ho un'ottima matita da mostrare (quasi mi fanno nostalgia, quando le rivedo). Come sempre, è possibile notare che non c'è nessuna struttura realizzata con precisione in essa, neppure i bordi delle vignette. Essi infatti li faccio dopo, e poi sono i primi che ripasso, come è possibile vedere, per la prima volta, dalla seconda scansione. Ad essa segue poi la china definitiva (che dico la verità, a volte mi piace tantissimo già così, anche senza il colore). Ad essa di solito seguirebbe il passaggio dei grigi, ma in questa tavola, per rendere tutto più luminoso, non li ho fatti, passando invece direttamente al colore. Purtroppo non ho la scansione originaria del colore, ho solo quella con i colori già contrastati e sfumati. Per la prima volta (mi pare) in questo fumetto, i colori di una vignetta sono realizzati a photoshop, invece che ad acquerello: sono gli interni del cubo (vignetta 3). Avevo pensato, infatti, che l'abiente interno non dovesse contenere particolari sfumature solari, ed ho preferito rendere quelle che poi ho deciso di lasciare con la freddezza tipica dei gradienti.

Infine, l'ultima versione, con l'introduzione di un'altra vignetta della signorina del telegionale (se non vado errato è proprio una di quelle realizzate precedentemente), la ricostruzione dei bordi in vettore (non sopporto i bordi squadrati a mano, e dove li faccio è unicamente per una precisione personale) e la ricostruzione del fondo bianco sempre in vettore.

Che dire? Credo che vi siano abbastanza cose da vedere in questa guida alla realizzazione da soddisfare molte curiosità. Mi chiedo se potrebbe esserci bisogno anche di qualche nota a margine...

Dalla settimana prossima comincio a parlare anche dei materiali, va'.

Ah, vedo che si è aggiuto un nuovo follower! Grazie, vecchio mio!

Intanto io sto pensando che ci sarebbero così tante cose di cui parlare, in queste pagine, e non so decidermi sul quale fare prima... Steam!Magazine 3, Heroes and Eros 1, Vincent de Ville 0, Ant Hill 1...non so proprio decidermi.

Nell'indecisione, però, mi piace riportare qualche stralcio del bel pezzo che l'autorevole "fumetto d'autore" ha dedicato a Steam!Magazine 4:

"Steam! Magazine (...)è un mix di stili che accontentano i lettori più disparati.

Le storie sono ben scritte e quelle non autoconclusive presentano elementi che possono mantenere viva la curiosità del lettore.

Sotto una trama classica, queste storie nascondono uno spessore psicologico da non sottovalutare, che se ben gestito negli albi futuri possono portarla ad un livello qualitativo superiore.

I disegni sono a tratti precisi, accurati, complessi e a tratti superficiali e grotteschi, ma il tutto rientra nell’atmosfera generale della storia che si sta leggendo.

La copertina ricorda molto quegli albi anni ’50-’60: non è chiaro se sia voluta o meno. Penalizza un po’ se paragonata alle copertine a cui siamo stati abituati in questi anni ma è proprio quell’aria retrò che risveglia il lato nostalgico dei veterani del fumetto.

In definitiva, un magazine che ha posto delle buone basi in questi numeri e che potrebbe riservare non poche sorprese in futuro."


Ringrazio fumetto d'autore e ricordo che è possibile trovare il pezzo completo qua.


Infine, voglio segnalare che stavolta i signori di Netsons hanno fatto i bravi ed hanno prontamente ripristinato il sito ifumetti.net, mentre è venuto il momento di segnalare che si è definitivamente spento rck015.net. Vi ricordo che ora Ric è raggiungibile qui.

Le cose cambiano. E' l'elemento fondamentale per poter crescere.


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Il presidente della Italia s.p.a. ha detto che di fronte alla spaventosa ondata di suicidi che si sta verificando, deve riflettere chi ha provocato la crisi. Ora anche i politici cominciano a parlare in terza persona plurale. Non bastava il divino otelma.

Passo e chiudo!








domenica 6 maggio 2012

Il sindacato del Mojo! E vecchi blog...

C'è qualcosa, un paio di cose, di cui volevo parlare da TANTO tempo, e di cui, per un motivo o per l'altro, non mi sono ancora occupato. Una di queste cose è questo:



Vale a dire uno dei cd di blues più belli ascoltati negli ultimi anni. La sua sonorità, il ritmo graffiante e calmo resta incisivo, prende fuoco e brucia ma non ustiona, anzi invece scalda, dando al contempo i brividi di un suono che difficilmente si trova ancora in giro.

Prodotto del buon Andrea Giannoni, probabilmente una delle maggiori autorità nel settore, almeno per quello che riguarda il nostro bel(!)paese (se non il maggiore, proprio), accompagnato dalla chitarra di Raffaele Bluesboy Cozzati e la tromba di Andrea Paganetto, il cd parte tranquillo e accompagna serenamente delle buone serate di lavoro, di pensiero, anche solo come sottofondo di questi testi (mi piace da morire ascoltare buona musica mentre faccio qualcosa di intellettualmente impegnativo). La musica si pone come pura compagnia spirituale e in nessun modo sovrasta quello che mi passa per la mente...anzi ben presto direi che i miei pensieri cominciano a muoversi al ritmo dell'armonica, senza fretta, senza una scadenza troppo precisa, ma liberi, pronti a fermarsi a riflettere, a anche sicuri di loro stessi.

Tre tracce (solo tre, purtroppo) perfette, sicure, attuali. Vorrei farvele sentire ma non ne ho l'autorizzazione. Posso però farvi sentire questo:




Non sono minimamente al corrente del fatto se il cd il questione sia in vendita oppure no, io l'ho avuto per via d'amicizia, ma sono abbastanza certo del fatto che sia reperibile, e che se chiedete direttamente all'autore sulla sua pagina Facebook sarà ben lieto di comunicarvelo.

Al di là del CD, comunque, una cosa sento di direla con certezza: se vi capita, andate a sentirlo! Non ve ne pentiete di sicuro.

Ah, dimenticavo: la grafica del cd è di Marfisia.


Detto questo, seconda cosa, stasera sono un po' commosso perchè, volendo parlare del mio vecchio blog, l'ho ritrovato (quel che ne resta, almeno)!! Il mio vecchio blog, quello che nessuno di coloro che legge questo probabilmente conosce. E' un blog che ho tenuto tra il 30 ottobre 2005 ed il primo luglio 2007, quando la mia vita ha subito uno dei più pesanti cambiamenti che mi sarei mai aspettato.

I motivi per cui questo blog è finito (l'ho chiuso? l'ho abbandonato? Come si definisce un blog non più trattato?) sono molteplici, e credo che ben pochi siano stati narrati nel blog stesso. O almeno, se alcuni lo sono stati, alcuni mesi prima della sua chiusura i post che avrebbero potuto far comprendere tali motivi sono stati cancellati. Ho deciso che riporterò molti dei post in questo stesso blog, per salvare quello che sono stato in un periodo molto interessante della mia vita prima che la rete li perda definitivamente. Nel riportare questi vecchi post, spero in qualche modo di recuperare i momenti che li accompagnavano, perchè in quelle parole nasceva il primo Vincent de Ville, nasceva Il telecrate, si ampliavano i miei articoli di critica fumettistica, nascevano gli elementi per la creazione de Il capo, nonchè la base di quelle idee che sarebbero state il punto di partenza per molte storie a venire.

Purtroppo, come dicevo, molti articoli non ci sono più, in quanto sono stati resi invisibili dal sottoscritto. Mentre scrivo sto cercando di recuperare i dati di accesso, per vedere di recuperare la maggior parte di quel materiale, così sincero, così onesto, così talmente tanto puro da dar fastidio a qualcuno. Purtroppo, temo dovrò arrendermi all'evidenza sin d'ora che alcuni di quei testi, forse i più interessanti, siano ormai persi per sempre. Peccato.

Vi ho incuriositi?

Appuntamento a domenica prossima per cominciare questo strano viaggio nel passato, allora.

Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. La prima pagina di Repubblica è dedicata alla Juve che riconquista lo scudetto. Notizie serie. L'italia che ci meritiamo. Nel frattempo ci sono le amministrative e vota sempre meno gente (ma in Sardegna passa il quorum per i prossimi 10 referendum), in Francia vince Hollande con uno sputacchietto di maggioranza, che subito chiama Monti per trovare un'intesa, mentre in Germania la Merkel perde la maggioranza. In Grecia qualunque partito a favore dell'austerity di europea intesa ha sostanzialmente perso, mentre tutto questo nuovo assetto dell'eurozona (Juve compresa, immagino) fanno perdere valore all'euro sul dollaro, e schiantano in profondo rosso la borsa giapponese. Ora ci sarà da rifare i conti nel portafoglio globale.
Passo e chiudo!



sabato 5 maggio 2012

NUOVA TAVOLA! ...e una bella giornata (che non mi lascerò rovinare)

E oggi devo dire di essere contento. Davvero, giuro. Ho due nuovi follower, a quel che vedo, e la cosa mi riempie di gioia.

Si, ci vuol poco per farmi felice. Sono un uomo che ha scoperto le piccole gioie della vita. E che ha deciso di fregarsene delle grandi rotture di scatole. Benvenuti a voi, dunque, nuovi lettori. Anzi, credo proprio lettrici, in questo caso.

Ed ho scoperto che le mie disquisizioni sul diritto d'autore e sul copyright possono tornare utili a diverse persone, quindi...lieto di essere utile, ragazzi.

E poi, che ci crediate o no, ho la tavola nuova. E' stata una settimana un po' frenetica, questa, in effetti. Perchè, attenzione attenzione attenzione!!! prima della fine della settimana sono abbastanza certo che ne caricherò anche un'altra. Contenti?

Io si, molto. Sono felice di come stanno venendo, sono felice del fatto che stanno aumentando, sono felice del fatto che siete in tanti, lì fuori, a leggere, anche se pochi di voi lo fanno in modo non anonimo. Siete VERAMENTE tanti.

E si parla di nuove mostre. Alcune possibili, altre certe, abbastanza da suscitare interesse.

E sono felice perchè Marfisia è finalmente entrata nella lavorazione della terza matita di Cycero (appena la matita del secondo è completamente definita la posterò immediatamente, statene certi), e sta facendo un OTTIMO lavoro (capito, testolina? OTTIMO. Ora l'ho scritto qua, pubblicamente, quindi non puoi più dire che non te lo dico mai). Sono veramente contento di come stanno venendo, c'è voluto un po' di tempo, ma infine, ragazzi, ci siamo arrivati. Non vedo l'ora che inserisca i testi. Ci vorrà ancora un po' di sacrificio, ma appena passata la quinta tavola le cose saranno decisamente più chiare e definite. Non voglio dire che sarà in discesa, ma di certo sarà meno in salita.


Ci sarebbero poi alcune vecchie tavole di Cycero che Marfisia ha voluto scartare autonomamente, ma che secondo me sono comunque molto belle (tanto che le pubblicammo nel volume preview del 2010), e che mi piacerebbe molto pubblicare qua, giusto per far vedere comunque i suoi progressi e comunque non lasciare nel dimenticatoio delle tavole che comunque vale la pena come minimo mostrare. Spero che non abbia nulla in contrario.

E sono contento perchè Ric ha quasi finito il plot del suo prossimo prodotto, e sta facendo passi da gigante nella colorazione. E finalmente siamo alla dirittura d'arrivo anche per il secondo Ant Hill!! Cose che vengono da lontano crescono...non è bello? :)

E sono contento perchè ho visto le bozze delle prime strisce nuove della Valentina, che sta anche finendo la sua prossima storia di Suicides (che andrà su Steam!magazine), dopodichè si metterà all'opera abbastanza sicuramente su due progetti un po' più "suoi". E sono contento perchè Pippo sta ragionando sull'impaginazione di Leo.


Ah, segnalo anche che l'ennesimo casino di Netsons è stato prontamente risolto. Quello vecchio no, è ancora lì in ballo, ma la vita non è breve e di pazienza me n'è avanzata ancora un po'. Intanto accontentiamoci del fatto che il problema più recente è stato risolto.


C'è altro? Si, c'è altro. Ma voglio tenermi buone ancora un po' di chicche. Nel frattempo approfitto del mezzo per richiamare all'appello Robyroy. Animo, Roby. Presentati! Anche perchè a breve vorrei parlare anche di te!


Questo è soffio leggero, e sapete che c'è? Non voglio rovinarmi la giornata con notizie brutte. Quindi va tutto bene così. Passo e chiudo!


P.s.: Segnalo che oltre ad aggiungere la nuova tavola, ho anche sostituito la numero 15, perchè mi sono accorto che mancava una lettera.






mercoledì 2 maggio 2012

Ragionamenti profondi sul copyright

Oggi è giornata di cose strane. Ogni tanto ne capita una. L'importante è saperle riconoscere per tempo e rendersi conto che bisogna affrontarle con filosofia, non c'è altro modo. Filosoficamente parlando, quindi, comincio a segnalare che oggi il sito di FUMETTI non è online...cioè, no, non è esatto. E' stato proprio CANCELLATO. Il perchè è semplice: mi sono affidato ad un service di..vabbè. Distratti. Diciamo distratti, via.

Tra le tante cose che fanno parte di questa strana giornata, comunque, merita un'attenzione particolare un certo tipo di evento che..non so. Non so davvero come descrivere. Ho parlato a lungo delle leggi sul copyright, l'interpretazione delle stesse, di come esso avrebbe dovuto essere inteso. L'ho fatto qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui. Per chi si fosse perso qualche passaggio. E non ho ancora finito.

Tra le immagini che ho caricato nel mio profilo di FaceBook, e che non ho mai riordinato particolarmente bene (mea culpa, ma a mio discapito posso dire che non mi interessava nemmeno molto, avevo delle immagini a disposizione, mi piacevano e le ho caricate, punto). Per la maggior parte, erano le immagini che avevo caricato anni prima sul sito di studio2031. Questa in particolare però no. Questa faceva parte della raccolta personale di Marfisia.

Accadde che in quel periodo curavo tutto il pubblicato della Steam Press, sia quello del nostro gruppo, studio 2031, che quello del distributore. E anche quello dell'allora nascente gruppo RCK015, di Ric, che stavamo già valutando di inserire tra quelli che già apparivano tra i nostri.

Tra il materiale che curavo per il distributore, c'era la gestione sia della grafica che dei testi. L'unica cosa che ci perveniva erano delle minime sinossine di poche righe, diciamo...si, diciamo non particolarmente curate. Materiale sul quale dovevamo intervenire per ottenere delle sceneggiature complete. Una volta terminata questa fase, bisognava trovare un disegnatore. Io stesso mi sono occupato di disegnare due storie del loro personaggio principale, mentre Marfisia ha realizzati i disegni della terza.

Oltre a questo, come curatore del loro materiale affidavo sceneggiature e disegni agli esponenti dello studio 2031, pagandoli, naturalmente. Ho anticipato tutto personalmente. Dato come si sono sviluppate le cose con il distributore, è stato tutto denaro e tempo sprecato. Per la cronaca, vi furono altre tre storie, realizzate rispettivamente da Marfisia, Valentina e Robyroy. Nessuna di queste storie è stata pubblicata. Inoltre, Mafisia si occupò personalmente delle sceneggiature del primo personaggio (quello pubblicato) per quello che riguarda le storie dalla seconda alla quinta (storie mai andate in stampa, né pagate). E anche della scrittura di un'altra storia che il distributore avrebbe voluto inserire su Steam!Magazine numeri successivi.

A pensarci bene, che lavorone che facemmo. Orbene, nella stesura della sceneggiatura in questione-che quindi è opera di Marfisia- si parlava di un personaggio fatto in una certa maniera, un supereroe. La sceneggiatura sarebbe quindi opera di Marfisia ma proprietà del distributore, se non fosse che la storia non è mai stata pagata, rendendo di fatto un po' complicato stabilire a chi appartenga di fatto la storia. Magari un giorno potremo analizzare bene la cosa, giusto per continuare le nostre analisi sul diritto d'autore. In realtà le uniche storie che vennero pagare furono quelle realizzate -e pubblicate- inizialmente da me e Marfisia.

Ma ora non siamo qua a discutere delle sceneggiature. Cosa fatta capo ha, e spero di non doverne mai più discutere, non fosse per ricostruire gli avvenimenti di quegli anni.

Quello sul quale invece vale la pena di ragionare è la storia relativa al disegno di cui parlavamo prima. Che è il seguente:




Le cose andarono così: il supereroe in questione doveva essere fatto in un certo modo, modo che-a posteriori ci rendemmo conto-non era affatto come io e Marfisia avevamo capito. Anzi mi ricordo ci fu anche una discussione e me la presi con lei, povera piccola -mi dispiace, Marfy. Davvero.

Così, seguendo quello che lei aveva capito essere il modo in cui doveva essere realizzato il personaggio, buttammo giù questo studio. Che si rivelò poi essere inesorabilmente sbagliato e altrettanto inesorabilmente venne rifiutato. E che da quel momento non ha più nulla a che vedere con la sceneggiatura in questione.

Decidemmo quindi di tenerci il disegno, non avendo possibilità di venderlo, e farne un progetto dello studio 2031, che prima o poi sarebbe stato realizzato. Intanto v'è il copyright sul caracter, e come tale è messo via e tenuto buono.

Da allora quindi il diritto d'autore è contrassegnato come © 2009 Marfisia-Phab Postini-Studio2031. Questo contrassegno è applicato a posteriori in virtù dell'art. 9:

Art. 9.

Chi abbia rappresentato, eseguito o comunque pubblicato un'opera anonima, o pseudonima, è ammesso a far valere i diritti dell'autore, finché non sia rivelato.


La paternità dell'opera (il disegno, in questo caso) è peraltro dimostrata dal possesso della stessa, il quale garantisce in maniera inequivocabile chi se sia l'autore, come garantito dall'articolo 6:

Art. 6.

Il titolo originario dell'acquisto del diritto di autore è costituito dalla creazione dell'opera, quale particolare espressione del lavoro intellettuale.


Per altro, l'articolo 7 recita che:

Art. 7.

È considerato autore dell'opera collettiva chi organizza e dirige la creazione dell'opera stessa.

È considerato autore delle elaborazioni l'elaboratore, nei limiti del suo lavoro.


Così, giusto per divertimento, mi va di citare anche l'articolo 12:


Art. 12.

L'autore ha il diritto esclusivo di pubblicare l'opera.

Ha altresì il diritto esclusivo di utilizzare economicamente l'opera in ogni forma e modo originale, o derivato, nei limiti fissati da questa legge, ed in particolare con l'esercizio dei diritti esclusivi indicati negli articoli seguenti.

È considerata come prima pubblicazione la prima forma di esercizio del diritto di utilizzazione.

Questo per sottolineare CHI ha il diritto di utilizzare QUEL personaggio, quando e qualora ci vada. Non so se accadrà, ma nel caso, il personaggio è pronto. Potrebbe chiamarsi, che so, Lighting Lad. O anche Moon El, che so. oppure Kal El, mi sembra decisamente originale.

Come dite? Non capite il riferimento alla battuta? 'gnurant! Vabbè, lo chiamiamo Topolino, dai, così siamo sicuri che un nome così banale non l'ha mai usato nessuno.

L'orgaizzatore e direttore, è chiaro da quanto scritto fin qui, sono io. Che decido counque, riconoscendone la paternità dell'elaborazione quasi in toto (è ben difficile ormai ricordare cosa ha fatto lei e cosa io), di dividere con Marfisia e comunque con lo studio tutto.


Perchè dico tutto questo, quando poi, fondamentalmete, non me ne frega poi più di tanto?

Perchè oggi ho voglia di ridere, e di condividere qualche risata con voi.

Oggi su FaceBook mi arriva una notifica: il distributore vuole taggare una delle mie immagini. Si, esatto, proprio quella. Guardate che meraviglia (il nome è coperto perchè non voglio più NESSUN TIPO DI PROBLEMA. Chiaro?):



Il copiright contrassegnato, ovviamente, è suo (elecroman? E chi è??).

Sulla sua pagina Fb, intanto, dopo essersi condiviso il disegno, compare anche questo commento:




Ma che simpaticooooo!!!!! Peccato che lui probabilmente parla di un SUO personaggio, che, per carità, è libero di farne quello che gli pare, ma non di questo, che è dimostrabilmente nostro. Ora ovviamente eliminiamo la richiesta di tag perchè è davvero ridicola e mettiamo il vero copyright, suvvia, che s'è fatta una certa e tanta voglia di stare a perder tempo con queste sciocchezze non ne ho.


Ad ogni modo, oggi è mercoledì, e come tutti i mercoledì si pubblicano le 24h 2012. Oggi tocca a Deborah Pellegrino, che però commento domani perchè mi sono dilungato un po' troppo ed è ora di andare a fare la nanna.

Scusa Deb! Domani lo faccio, giuro!



Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. E tanto per cambiare, anche di diritto d'autore. Per arrogarsi diritti e compagnia bella, le cose prima di tutto bisogna FARLE. E per rompermi le palle, prima bisogna ricordarsi la morale del CAVALIERE NERO!!!
Passo e chiudo!








venerdì 27 aprile 2012

Steam!Magazine 2




Ieri ho iniziato a parlare del secondo numero di Steam!Magazine, settembre 2009. In un modo o nell'altro, è probabilmente da considerare il primo numero della serie, effettivo. Segno che comunque bisognerebbe sempre iniziare dal numero zero, quando si crea una serie.

Il primo numero, come segnalato, è fuori distribuzione per diversi motivi, principalmente per evitare problemi con il vecchio distributore locale, che, pur non avendone nessun diritto, potrebbe sentirsi chiamato in causa (all'interno dell'albo c'è una sua storia, sebbene disegnata dal sottoscritto).

Inoltre, la prima storia andrebbe rivista, COMPLETAMENTE. E' passato il corrispettivo di un'era geologica dalla realizzazione di quella prima storia, e considerando il fatto che i disegnatori erano quasi tutti disegnatori alle primissime armi, appena usciti da un brevissimo corso, bhe, si, la storia andrebbe rivista in toto.

Anche perchè quella storia in effetti è poi l'unica che non ha seguito nessun filone di continuity tra quelle contemplate nel filone di Stam!Magazine e della Steam in generale.

Esiste un progetto molto ampio e molto preciso per questa riscrittura, come ho già detto, ma...vedremo, via. Vedremo. Accidenti, vorrei poter contare su un attivo di disegnatori molto più alto di così.

Di fatto, l'unica storia che resta buona del primo Steam!Magazine è la Pozzi Perduti di Marfisia, di cui abbiamo parlato ieri (e che potete anche leggere, tra l'altro, al post di giovedì). Ecco, possiamo dire che se una vera e propria spinta propulsiva alla crescita di Steam!Magazine c'è stata, è stata proprio quella Pozzi Perduti del primo albo. Pozzi Perduti che continuava già da questo secondo numero:


(Se volete vedere le tavole ingrandite andate all'anteprima di giovedì)

Storia alla quale la stessa Marfisia replicava con un'altra storia ancora, Suicides-insegnamento 1. L'inizio di un'altra serie. Non c'è che dire, la ragazza è sempre stata prolificamente produttiva, letteralmente parlando, molto più di quanto non riesca ad esserlo dal punto di vista dei disegni (come dicevo, sotto questo punto di vista la sua lentezza è qualcosa di disarmante, per il momento).


Suicides ha una storia (non una trama: proprio la storia della serie) talmente particolare che credo vi dedicherò un post a se stante, prima o poi. Basti sapere che il surplus di materiale di Marfisia che si verificò in questo albo non era assolutamente previsto, anzi, tutt'altro. Si verificarono però tutta una serie di imprevisti che ci costrinsero a lavorare in furia per chiudere un albo che non sarebbe dovuto uscire precisamente così, precisamente in quel momento, precisamente in quelle condizioni.

Anche questo in effetti avrebbe bisogno di un post a parte. Quei primi anni della Steam Press furono costellati di problemi ed imprevisti, per la verità. Ma anche di divertimento e tanta buona volontà, da parte di tutti.

Anche le tavole delle strisce del Telecrate (poi ne parleremo..) e di Leo furono aggiunti all'ultim'ora, perchè a causa dei problemi ci eravamo trovati con diverse pagine vuote da riempire.

L'unica storia che è nata esattamente così come poi è stata pubblicata è stata "La testa del mio nemico", di Ric, la prima storia di Godless. Non voglio dilungarmi troppo sulla cosa, perchè Ric ha un suo blog e immagino che avrà piacere di parlare di qualcosa anche lui, però posso dire che il progetto mi piacque sin da subito. Per l'idea, per lo stile, per l'ucronia in cui si ambienta, per la stessa concezione (i fondi realizzati in autocad sono veramente belli...peccato che, a quanto mi riporta, portino via veramente molto tempo)





Anche quello di Godless fu un grande inizio. Godless, Suicides e Pozzi Perduti sono tutt'ora i filoni portanti di Steam!Magazine, al quale da poco si è aggiunto anche Source of Life Code. In realtà dovrebbero esserci diverse altre serie, ma non sono ancora riuscite a partire, soprattutto per un discorso di tempo (o di disegnatori liberi, se vogliamo). Ma sono già diverse le serie già scritte che aspettano la loro possibilità di esistere.


Ma questa, come si suol dire, è tutta un'altra storia.


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. E' in arrivo la stangata sulle tasse locali: tra imu, benzina, ed energia, sono 2200 euro circa di aumenti. I sindacati insorgono: "così finiremo per mangiarci tutta la tredicesima". Mi chiedo: QUALE tredicesima? E soprattutto: ma quanto cazzo guadagna questa gete di tredicesima?!?
Passo e chiudo!





Quando si iniziò a parlare di Cycero.

Non ricordo bene quando abbiano iniziato a parlare di Cycero. Di certo, poco dopo la pubblicazione della prima puntata di Pozzi Perduti, dato che le serie sono collegate, ma non escluderei che possa essere avvenuto anche prima. Sono sicuro che Marfisia mi deluciderà sulla cosa direttamente come risposta a questo post.

La cosa che mi fa pensare che non se ne sia cominciato a parlare prima di Pozzi Perduti è che in Steam!Magazine 1, dove la prima puntata di Pozzi Perduti appare, non se ne fa cenno. Non c'è ancora nessuna pubblicità, nessun riferimento...mentre invece sono già presenti le pubblicità dell'altro fumetto del distributore che poi non ha più fatto parte del gruppo delle pubblicazioni della Steam Press, ma anche di Vincent de Ville, di Ant Hill, di Quarto d'ora accademico (prima o poi uscirà!! Ve lo garantisco io da parte di Pippo! Nel frattempo è già importante che stia uscendo sul sito), e persino di Lex, un altro prodotto sul quale si lavorò a lungo e del quale poi alla fine...che dire? Questo non uscirà. Punto.

Anche queste cose (i fumetti sui quali si è lavorato tanto e che non usciranno) nel corso del tempo hanno rallentato la realizzazione del tutto. L'accumulo di stress, ritardi, e anche, magari, siti mai realmente aggiornati. Che poi ci riportano al tema iniziale di questo blog. Oh, però ora guardate un po'! Almeno tre siti (questo, quello di Ric e quello di Pippo) sono regolarmente attivi nel nostro circuito. Finalmente a questo almeno siamo riusciti ad arrivarci. Ora piano piano si tratterà di fare in modo che la casa editri...che la Steam abbia almeno un siti UFFICIALE di rierimento. Ma come detto ultimamente, anche questo finalmente sta arrivando.

Comunque, dicevo, di Cycero non si parlava ancora. Ma fu proprio questione di poco, insomma, perchè la prima pubblicità apparve già sul secondo numero di Steam!Magazine. Su esso appariva questa pubblicità:




Il secondo numero di Steam!Magazine usciva nel settembre 2009, vale a dire circa un annetto dopo il precedente. Qui di seguito è possibile vedere un piccolo estratto dell'albo:



Eravamo lanciati? Si. No. Forse. Il fatto è che la costruzione dell'idea base di Cycero nacque un po' alla volta, in maniera prolematica ma estremamente precisa, allorchè a Marfisia venne l'idea di inserire la serie all'interno della continuity di Vincent de Ville, andando a sfruttare il personaggio di Jon, il fratello di Samuel Max.

Ricordo ancora il momento in cui me lo chiese, estremamente titubante, quasi impaurita. Era certa che le avrei detto di no.

Forse per lei sarebbe stato meglio. Perchè da quel momento è stato un autentico inferno, per entrambi. Il fatto è che l'applicazione delle sue idee sarebbero andate a cambiare PESANTEMENTE alcuni elementi della mia continuity che io avevo già deciso da anni e che le servivano per forza in altra maniera.

Jonathan Max era stato creato per morire. Era uno dei punti focali, un cardine. Per lei invece doveva non solo vivere, ma vivere intensamente, combinare un sacco di casini e imprese mirabolanti e addirittura amare, cosa che mai e poi mai avrei creduto in grado di fare.

Le nostre discussioni però nascevano anche da un altro argomento che avrebbe dovuto (e sarà) compreso nella serie, che al momento vorrei però evitare di toccare...per null'altro motivo che mi piacerebbe che prima uscissero almeno un po' di albi, almeno da arrivare a parlare della cosa. Albi che, come ho già accennato, usciranno tutti preventivamente in digitale. Per la carta, vedremo.

Comunque, che devo dire? Ha vinto lei. In quasi tutto. Che ragazza testarda. Farà sicuramente strada. Però detta così è troppo facile, mi piacerebbe che questa storia fosse raccontata da lei, dal suo punto di vista. Ora, o quando vorrà. Prima della fine del mondo, magari. Cosa che sarebbe da lei.

Perchè lei la racconta bene.

Davvero.


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Dell'influenza basta, dai, che è durata anche troppo. Il direttore di Repubblica dice che i partiti vanno cambiati, non abbattuti. Ci sto. per due figurine della Panini (quelle che volete) e un Dylan Dog ve li portate via.

Passo e chiudo!




giovedì 26 aprile 2012

Amarcord

Come di consueto, si procede con il recupero delle strisce di atomica. Messa temporaneamente da parte la terza dei notturni (cosa volete...mi devo ricordare la battuta. Su, su, che prima o poi ce la faccio), si comincia con il capo. Il capo nasce sulla base di esperienze personali nel mondo del lavoro come dipendente (ma, ci tengo sempre a precisarlo, per qualunque cosa, qualunque riferimento a fatti, cose persone, eventi ecc. è assolutamente non voluto e per niente intenzionale. Tiè), che di certo di esperienze me ne ha lasciate tante. Non tutto quello che vedete è falso, non tutto quello che leggete è vero, ma di certo è sicuramente quasi tutto verosimilmente realistico.

La prima striscia del capo usciva nel 2008 (non chiedetemi il mese, francamente non me lo ricordo. Però magari se lo ricorda qualcuno di voi, fatevi sentire che aggiorniamo, su!), assieme, direi, a tante altre pubblicazioni. E' di quell'anno, infatti, se non ricordo male, il primo numero di Steam!Magazine, nato in fretta, tra mille problemi ma anche in mezzo alla voglia di fare. Allora la Steam Press apparteneva a qualcun altro, che poi sarebbe il curatore della fiera fatta pochi giorni fa nella mia città, mentre il sottoscritto per accordi di collaborazione ne teneva la gestione. In quello stesso anno LA Steam Press (e non noi, quindi) pubblicava anche un altro fumetto, qualcosa che non vogliamo citare perchè è stato fonte di molti problemi, ma mi piace segnalare che il disegnatore fui io stesso, tra gli altri. Di quel fumetto uscì anche un piccolo speciale, disegnato da una allora poliedrica, entusiata ed impaurita Marfisia. Questi albi sono ancora probabilmente rintraciabili su ebay, o a qualche fiera specializzata, presumo, perchè, almeno a quanto ne so, non possono essere più in commercio da tanto tempo (a tutti gli effetti risultano ritirati). Contemporaneamente, usciva anche uno speciale Vincent de Ville, che in effetti non faceva altro che raccogliere due speciali usciti precedentemente con etichetta privata (ricordo che Vincent de Ville ha cominciato la sua esistenza come autoproduzione sotto l'egida distributiva della CutUp, mentre tra questa incarnazione e quella della prima Steam Press ci sono stati due speciali usciti totalmente senza nessuna etichetta, o quasi), ma di Vincent de Ville preferisco rimandare il discorso ad altri momenti (quando avrò raccolto un po' di materiale, magari).

Incentriamoci, invece, su questo Steam!Magazine...quanti ricordi, eh?...



Di questo albo sono uscite TRE versioni, identiche per contenuto ma DIVERSE nella copertina, unicamente per motivi commerciali. Le prime due versioni comprendono il marchio del distributore dell'epoca, che poi era anche creatore e curatore dell'altro fumetto della Steam Press.

Una delle due versioni comprendeva anche il logo della prima edizione della fiera di cui si parlava qualche giorno fa. Quale delle due? Entrambe!, dato che sono nate come una sola e poi si sono divise.

Tale logo vi era inserito in quanto l'editore, come detto, era anche il patron della fiera, e queste pubblicazioni (questa e lo speciale Vincent de Ville in particolare) erano il suo fiore all'occhiello.

Il marchio del distributore, invece, era posto sotto gli altri loghi, quello della casa editrice stessa e quello del mio gruppo personale, studio2031, proprio a sottolineare una vera e propria collaborazione totale. Questa collaborazione avrebbe dovuto vedere l'editore occuparsi degli investimenti, della cura della parte amministrativa, e della ricerca degli sponsor; il sottoscritto -ed il suo gruppo, che piano piano andava formandosi- si sarebbe occupato della cura dei contenuti, vale a dire del prodotto finale che il lettore avrebbe poi avuto in mano; infine, il distributore doveva occuparsi della vendita e della diffusione del prodotto su bassa scala, dato che su larga scala l'impegno era amministrativo, e rientrava nelle mansioni dell'editore. Il fatto che il distributore avesse anche un suo fumetto personale, anch'esso per altro curato dal sottoscritto, era un di più.

Qualcosa non ha funzionato, naturalmente (le cose bisognerebbe sempre farle due volte), e ben presto ci siamo trovati a togliere il marchio del distributore dai nostri albi. La versione definitiva dell'albo è quindi quella senza il marchio del distributore.

C'è purtroppo da dire che comunque questo albo non è più in distribuzione: esso conteneva tre storie: una creata ad hoc, una del personaggio del distributore (sermpre realizzata dal sottoscritto), e la prima puntata di Pozzi Perduti (che ricordo ancora con profondo affetto, lo confesso, anche perchè è stata la prima storia completa realizzata da Marfisia). Ecco, è per evitare problemi legali di quella storia del distributore che l'albo è stato tolto dalla distribuzione. E' volontà di Marfisia ridisegnare quella prima storia, essendo passato veramente tanto dal suo vecchio stile alle sue capacità attuali, ma nel frattempo, nell'attesa, poichè quella è l'unica storia che fa realmente parte delle trame che vengono al momento seguite dagli albi Steam, per non scontentare chi voglia seguire tutta la trama finalmente ripubblico qua di seguito quella prima storia:




C'è da dire, in verità, che esiste un progetto di reboot dell'intero albo, rendendolo probabilmente molto più lungo di quello che realmente era, e di lasciarlo in libera visione in rete. Purtroppo questo progetto, cui stiamo dietro da moltissimo tempo, non vedrà la luce ancora a lungo, proprio per problemi legati alle tempistiche di realizzazione.

Confesso che vedere quell'albo realizzato sarebbe una delle mie più grandi soddisfazioni al momento. Mi permetterebbe di mettere la parola fine a qualcosa di grosso lasciato in sospeso da..bhe, almeno da quel primo Steam!Magazine.


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Ma se volete continuo a parlare anche dell'influenza. Sta per uscire Windows 8: sarà una merda colossale come vista, o proverà ad avvicinarsi almeno un po' alla potenza che aveva XP? E, per una volta, almeno, l'avranno riscritto il codice? O continueranno ad aggiungere pezze ad un contenuto ormai antico e aggiustato sempre alla bell'emmeglio? Insomma, come al solito per sembrare più cool ci date un culo?

Passo e chiudo!






mercoledì 18 aprile 2012

Ancora 24h!

Mercoledì? Mercoledì. E allora tocca alle 24h. Stavolta quella di Marfisia. Che devo dire, è carina. Davvero. Se non scrivesse i testi in maniera tale da riuscire a leggerla solo lei, accidenti! Comunque no, dai, con un minimo di sforzo si riesce a leggere, regalandoci una attenta riflessione preudoesistenziale sull'ancoralatuentiforauarenonsochecazzofareac-cidentamme. Oh, tutti gli anni, eh! Eheheheh. Spero di non aver fatto casini come la settimana scorsa sulla storia di Andrea Opretti. Bhe, se ho sbagliato qualcosa Marfisia non mancherà certo di farmelo sapere. Nel caso la correggerò domani.

La nota interessante, stavolta, in questa storia della nostra campionessa, è la sua presenza nella storia. E' lei, infatti, la moretta che compare a metà storia -anche se non lo dice chiaramente, ovvio-Che, come nella realtà, fa tutto quello che deve fare unicamente per poter fare la nanna e quindi si spara giù tranquilla tranquilla come se niente fosse 24 tavole di puro nulla, roba che Sclavi nel suo "Non è successo niente" se lo sarebbe sognato, me lo figuro proprio, che si alza in piedi, preoccupato, si leva gli occhiali da sole (perchè per fare questa espressione devi per forza levarti gli occhiali da sole, non se ne esce) ed esclama: "mother of nothing..."

Ovviamente sto scherzando. Adoro il lavoro di Marfisia. Mi piacerebbe, anzi, che anche lei approfittasse di questo spazio per raccontare la sua esperienza di questa 24h.

Lo so che ne approfitterà per mandarmi a spigolare. Lo so.


E vabbè.


Comunque a breve anche Marfisia apparirà -spero-frequentemente su queste pagine, avendo anche lei un progetto in corso ma non avendo avuto ancora la testa di svuluppare lo spazio ove contenerla.

Non vedo l'ora, voglio essere sincero.


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. 26000 imprese perse (anche se avrei detto di più..), un numero di suicidi senza limite...no, fate voi, eh! Se pensate che sia una cosa normale...

Oh, non ve la prendete. Solo un po' di sano cinismo. Passo e chiudo!