L'ho già detto che sta arrivando? Si, vero? E' sempre più vicino. Speravo di finire la prima tavola stasera, invece purtroppo c'è ancora molto da fare, quindi ci sarà da aspettare ancora un pochino ino ino. Ma le prime tavole (la prima in particolare) sono le più complesse, dopo dovrei partire con una certa velocità. Spero non me ne vogliate.
In questi giorni siamo in fase di controllo per Ant Hill 2 (nonchè per Eroes & Eros 2, del quale però preferisco parlare più avanti a parte), quindi entro breve ci preparemo per la stampa. Prima di essa, probabilmente cercherò di parlarne abbondantemente su queste pagine. Bhe, spero che lo faccia anche Ric, che ne è l'autore. In contrapposizione, ma anche per conferma, di quanto scritto qualche giorno fa, credo che decideremo di applicare il diritto di resa a questo albo (se per caso funzionasse, sarebbe solo il primo di una lunga serie). Giusto per non lasciare mai nulla di intentato.
Ci abbiamo pensato a lungo, e siamo giunti alla conclusione che l'unico modo per riuscire a fare una cosa del genere è distribuire direttamente, senza passare da intermediari (bisogna cercare di contenere le spese il più possibile, perchè la cosa abbia un minimo senso). Manderemo quindi noi stessi notizia ed offerta alle fumetterie, per email.
Prima però, resta comunque l'associazione da metter su. Tra una cosa e l'altra, non l'abbiamo ancora fatto. Il tempo vola e resta sempre indietro qualcosa. Come il fatto che devo ancora commentare la 24h di Ric, eheheh.
Ma tranquilli, siamo sempre al pezzo!
A seguire, come sempre, il primo capitolo de Il soffio leggero del tempo.
Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, censure, riflessioni sulla vita e sul mondo, e vendite di fumetti. Obama interviene sulla crisi dell'euro, come se gli USA fossero un paese europeo (e non è cosa nuova che economicamente è come tali, che vanno considerati). Domani uso la tipografia interna per stampare un po' di moneta dello stato libero di Phabland e vado a dire alla Cina che non devono lavorare così altrimenti la mia moneta si svaluta.
Era il 2009. Se la memoria non mi inganna, stiamo parlando di ottobre (deve essere uscito in contemporanea con LuccaComics). Ric ci lavorava ormai da tempo, ed era ora che uscisse. Era riuscito a superare se stesso con l'uscita del primo episodio di Godless (iniziato dopo e finito prima: cose che capitano spesso nel fumettomondo), qualche mese prima, ma aveva cominciato a lavorare sulla sua opera primordia molto tempo (e ancora vi è all'opera, se è per questo...bhe, certo, è anche all'opera su Godless, ma questo fa molto meno testo, essendo il primo una miniserie scadenziata precisamente sin dalla sua ideazione, ed il secondo un'opera ancora decisamente aperta).
Ero davvero orgoglioso di questo prodotto. Con esso, la SteamPress raggiungeva la terza uscita seriale di un certo livello, dopo Vincent de Ville e Steam!Magazine, con la differenza che Steam!Magazine è un contenitore, e Vincent de Ville è mio, quindi questo era il primo prodotto interamente di qualcun altro che riusciva a raggiungere la pubblicazione in un volume a se stante.
Sul titolo del primo albo abbiamo discusso a lungo. Per tutto il tempo di lavorazione, esso è stato "Abissi d'acciaio", come il famoso romanzo di Asimov, cosa che peraltro avrebbe creato un bel paralleliso con quello che all'epoca avrebbe dovuto essere il quarto albo della serie di Vincent de Ville e che avrebbe dovuto intitolarsi (e ancora si intitolerà, quando uscirà), "Neanche gli dei", altro romanzo di Asimov. Poi l'albo di Vincent non è più uscito, e decidemmo di intitolare il primo albo di Ant Hill "Cieli d'acciaio". Perchè? Non ne ho la più pallida idea. No, giuro, non me lo ricordo proprio.
Sono convinto che lo stesso Ric riguardi queste vecchie tavole come si guarda un prodotto acerbo, della propria era preistorica di autore, esattamente come qualunque autore guarda qualunque sua creazione anche di un paio di anni prima. Ovviamente, le sue tavole erano ancora ingenue, talvolta acerbe, eppure traspiravano vita: quella che si deve sentire in un fumetto per poter dire che comunque, in qualche modo, si, funziona!Ricordo che gli feci rifare molti elementi, e lui, paziente e solerte, non ha mai detto "eh, ma ci vuole tempo...ci vuole altro lavoro...l'allineamento dei pianeti...la congiunzione astrale...la luce della lampada...", no: sempre a capo chino (che se non lo tira su lo riempio di scappellotti, prima che ci venga la gobba) a correggere tutto quello che poteva essere corretto, a volere, con tutto il cuore, che il suo prodotto uscisse come lo voleva, come lo sentiva, ed al meglio di quello che avrebbe potuto essere (non era ovviamente sensato chieder più di questo: ma ottenerlo da chiunque sarebbe già molto più del massimo), a dirmi che è un BEL direttore.
Ci furono anche litigi e discussioni per questo albo. Oh, non tra di noi, sia chiaro: né tra me e Ric, né tra noi e nessun altro esponente del nostro gruppo (a tutt'oggi, mi risulta che gli unici a menarsi siamo io e Marfisia, quando discutiamo delle trame, sulle quali non siamo mai d'accordo). No. I problemi ci furono con esterni. Qualcuno avanzava pretese sul lavoro di Riccardo, cosa che per un certo periodo ci ha anche portato a riflettere sulle decisioni da prendere sull'organigramma della casa editrice (e poi infine a prenderle).
Ma non è questo il posto adatto a parlarne, o comunque forse è solo il momento, a non essere quello giusto. Prima o poi certe cose verranno fuori, credo. Bhe, vedremo. Era solo interessante denotare come il suo sia stato al centro di contese.
Comunque, Ant Hill ebbe un buon riscontro di critica, tanto da essere citato anche su Fumetto d'Autore (anche se nella foga lo scrissero male, e poi non l'hanno più corretto), assieme ad alcuni altri nostri prodotti. Perchè dico queste cose proprio ora? Ma perchè siamo prossimi all'uscita del prossimo albo, è ovvio!
Non so bene come sia messo Riccardo, ma so per certo che le tavole sono del tutto concluse. Probabilmente c'è da curare ancora le grafiche delle copertine (appena avrò la definitiva la posto subito) e il pezzo d'apertura, dopodichè, appena avremo finito di stampare un altro volume -e appena avremo aggiustato la nostra posizione con l'associazione culturale, c'è anche questa cosa da fare- la nostra tipografia interna sarà tutta per Ant Hill 2.
A proposito, come avrete notato, ho deciso di adottare qualche cambiamento nelle presentazione degli albi: ora metto sia il volume impaginato con Issuu (l'anteprima) che le stesse tavole di cui la stessa si compone all'interno del post. Così le avete entrambe, e potete guardarlo come meglio vi pare.
Eh, uh, prima che me ne dimentichi: oggi è lunedì, e di lunedì di solito pubblico i video. Ecco qua:
Potete trovare i precedenti qua. Oh, ma lo sapete che le song messe a disposizione da Youtube gratuitamente sono fighe? Non credevo (ne trovate un esempio nel video 7)...Peccato che non abbia ancora imparato ad allineare durata del video e numero delle song. Anzi se qualcuno lo sa fare e me lo spiega nei commenti mi fa un piacere.
In chiusura, come sempre, il primo capitolo-completo- de "Il soffio leggero del tempo", il nuovo fumetto del sottoscritto che da anche il titolo al blog stesso. Tra qualche giorno partiamo con il nuovo capitolo (sono alla 13ma matita).
Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Il movimento 5 stelle vince..no, che dico vince, stravince...ma no! IPERvince a Parma, con una percentuale di voti che non credo di veder raggiungere a nessun partito DA SOLO da...cioè, no, mai. Non credo di averlo mai visto.
Che possa trattarsi dell'inizio della fine della politica? Non lo so, eh! E' solo una domanda...
Altro giro di caricamento dei passaggi di realizzazione delle tavole che leggete settimanalmente ne "Il soffio leggero del tempo" (il fumetto, non questo blog omonimo).
Stavolta passiamo alla famosa tavola in cui compaiono gli omini neri, come li chiama Marfisia. Io la ricordo più piacevolmente come quella con il cubo incastonato sullo sfondo, ma va bene lo stesso.
Di questa tavola ho salvato qualche passaggio in più delle altre. O meglio, qualche passaggio che nelle altre non c'è. Tanto per iniziare, ho un'ottima matita da mostrare (quasi mi fanno nostalgia, quando le rivedo). Come sempre, è possibile notare che non c'è nessuna struttura realizzata con precisione in essa, neppure i bordi delle vignette. Essi infatti li faccio dopo, e poi sono i primi che ripasso, come è possibile vedere, per la prima volta, dalla seconda scansione. Ad essa segue poi la china definitiva (che dico la verità, a volte mi piace tantissimo già così, anche senza il colore). Ad essa di solito seguirebbe il passaggio dei grigi, ma in questa tavola, per rendere tutto più luminoso, non li ho fatti, passando invece direttamente al colore. Purtroppo non ho la scansione originaria del colore, ho solo quella con i colori già contrastati e sfumati. Per la prima volta (mi pare) in questo fumetto, i colori di una vignetta sono realizzati a photoshop, invece che ad acquerello: sono gli interni del cubo (vignetta 3). Avevo pensato, infatti, che l'abiente interno non dovesse contenere particolari sfumature solari, ed ho preferito rendere quelle che poi ho deciso di lasciare con la freddezza tipica dei gradienti.
Infine, l'ultima versione, con l'introduzione di un'altra vignetta della signorina del telegionale (se non vado errato è proprio una di quelle realizzate precedentemente), la ricostruzione dei bordi in vettore (non sopporto i bordi squadrati a mano, e dove li faccio è unicamente per una precisione personale) e la ricostruzione del fondo bianco sempre in vettore.
Che dire? Credo che vi siano abbastanza cose da vedere in questa guida alla realizzazione da soddisfare molte curiosità. Mi chiedo se potrebbe esserci bisogno anche di qualche nota a margine...
Dalla settimana prossima comincio a parlare anche dei materiali, va'.
Ah, vedo che si è aggiuto un nuovo follower! Grazie, vecchio mio!
Intanto io sto pensando che ci sarebbero così tante cose di cui parlare, in queste pagine, e non so decidermi sul quale fare prima... Steam!Magazine 3, Heroes and Eros 1, Vincent de Ville 0, Ant Hill 1...non so proprio decidermi.
Nell'indecisione, però, mi piace riportare qualche stralcio del bel pezzo che l'autorevole "fumetto d'autore" ha dedicato a Steam!Magazine 4:
"Steam! Magazine (...)è un mix di stili che accontentano i lettori più disparati.
Le storie sono ben scritte e quelle non autoconclusive presentano elementi che possono mantenere viva la curiosità del lettore.
Sotto una trama classica, queste storie nascondono uno spessore psicologico da non sottovalutare, che se ben gestito negli albi futuri possono portarla ad un livello qualitativo superiore.
I disegni sono a tratti precisi, accurati, complessi e a tratti superficiali e grotteschi, ma il tutto rientra nell’atmosfera generale della storia che si sta leggendo.
La copertina ricorda molto quegli albi anni ’50-’60: non è chiaro se sia voluta o meno. Penalizza un po’ se paragonata alle copertine a cui siamo stati abituati in questi anni ma è proprio quell’aria retrò che risveglia il lato nostalgico dei veterani del fumetto.
In definitiva, un magazine che ha posto delle buone basi in questi numeri e che potrebbe riservare non poche sorprese in futuro."
Ringrazio fumetto d'autore e ricordo che è possibile trovare il pezzo completo qua.
Infine, voglio segnalare che stavolta i signori di Netsons hanno fatto i bravi ed hanno prontamente ripristinato il sito ifumetti.net, mentre è venuto il momento di segnalare che si è definitivamente spento rck015.net. Vi ricordo che ora Ric è raggiungibile qui.
Le cose cambiano. E' l'elemento fondamentale per poter crescere.
Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Il presidente della Italia s.p.a. ha detto che di fronte alla spaventosa ondata di suicidi che si sta verificando, deve riflettere chi ha provocato la crisi. Ora anche i politici cominciano a parlare in terza persona plurale. Non bastava il divino otelma.
E oggi devo dire di essere contento. Davvero, giuro. Ho due nuovi follower, a quel che vedo, e la cosa mi riempie di gioia.
Si, ci vuol poco per farmi felice. Sono un uomo che ha scoperto le piccole gioie della vita. E che ha deciso di fregarsene delle grandi rotture di scatole. Benvenuti a voi, dunque, nuovi lettori. Anzi, credo proprio lettrici, in questo caso.
Ed ho scoperto che le mie disquisizioni sul diritto d'autore e sul copyright possono tornare utili a diverse persone, quindi...lieto di essere utile, ragazzi.
E poi, che ci crediate o no, ho la tavola nuova. E' stata una settimana un po' frenetica, questa, in effetti. Perchè, attenzione attenzione attenzione!!! prima della fine della settimana sono abbastanza certo che ne caricherò anche un'altra. Contenti?
Io si, molto. Sono felice di come stanno venendo, sono felice del fatto che stanno aumentando, sono felice del fatto che siete in tanti, lì fuori, a leggere, anche se pochi di voi lo fanno in modo non anonimo. Siete VERAMENTE tanti.
E si parla di nuove mostre. Alcune possibili, altre certe, abbastanza da suscitare interesse.
E sono felice perchè Marfisia è finalmente entrata nella lavorazione della terza matita di Cycero (appena la matita del secondo è completamente definita la posterò immediatamente, statene certi), e sta facendo un OTTIMO lavoro (capito, testolina? OTTIMO. Ora l'ho scritto qua, pubblicamente, quindi non puoi più dire che non te lo dico mai). Sono veramente contento di come stanno venendo, c'è voluto un po' di tempo, ma infine, ragazzi, ci siamo arrivati. Non vedo l'ora che inserisca i testi. Ci vorrà ancora un po' di sacrificio, ma appena passata la quinta tavola le cose saranno decisamente più chiare e definite. Non voglio dire che sarà in discesa, ma di certo sarà meno in salita.
Ci sarebbero poi alcune vecchie tavole di Cycero che Marfisia ha voluto scartare autonomamente, ma che secondo me sono comunque molto belle (tanto che le pubblicammo nel volume preview del 2010), e che mi piacerebbe molto pubblicare qua, giusto per far vedere comunque i suoi progressi e comunque non lasciare nel dimenticatoio delle tavole che comunque vale la pena come minimo mostrare. Spero che non abbia nulla in contrario.
E sono contento perchè Ric ha quasi finito il plot del suo prossimo prodotto, e sta facendo passi da gigante nella colorazione. E finalmente siamo alla dirittura d'arrivo anche per il secondo Ant Hill!! Cose che vengono da lontano crescono...non è bello? :)
E sono contento perchè ho visto le bozze delle prime strisce nuove della Valentina, che sta anche finendo la sua prossima storia di Suicides (che andrà su Steam!magazine), dopodichè si metterà all'opera abbastanza sicuramente su due progetti un po' più "suoi". E sono contento perchè Pippo sta ragionando sull'impaginazione di Leo.
Ah, segnalo anche che l'ennesimo casino di Netsons è stato prontamente risolto. Quello vecchio no, è ancora lì in ballo, ma la vita non è breve e di pazienza me n'è avanzata ancora un po'. Intanto accontentiamoci del fatto che il problema più recente è stato risolto.
C'è altro? Si, c'è altro. Ma voglio tenermi buone ancora un po' di chicche. Nel frattempo approfitto del mezzo per richiamare all'appello Robyroy. Animo, Roby. Presentati! Anche perchè a breve vorrei parlare anche di te!
Questo è soffio leggero, e sapete che c'è? Non voglio rovinarmi la giornata con notizie brutte. Quindi va tutto bene così. Passo e chiudo!
P.s.: Segnalo che oltre ad aggiungere la nuova tavola, ho anche sostituito la numero 15, perchè mi sono accorto che mancava una lettera.
Non ricordo bene quando abbiano iniziato a parlare di Cycero. Di certo, poco dopo la pubblicazione della prima puntata di Pozzi Perduti, dato che le serie sono collegate, ma non escluderei che possa essere avvenuto anche prima. Sono sicuro che Marfisia mi deluciderà sulla cosa direttamente come risposta a questo post.
La cosa che mi fa pensare che non se ne sia cominciato a parlare prima di Pozzi Perduti è che in Steam!Magazine 1, dove la prima puntata di Pozzi Perduti appare, non se ne fa cenno. Non c'è ancora nessuna pubblicità, nessun riferimento...mentre invece sono già presenti le pubblicità dell'altro fumetto del distributore che poi non ha più fatto parte del gruppo delle pubblicazioni della Steam Press, ma anche di Vincent de Ville, di Ant Hill, di Quarto d'ora accademico (prima o poi uscirà!! Ve lo garantisco io da parte di Pippo! Nel frattempo è già importante che stia uscendo sul sito), e persino di Lex, un altro prodotto sul quale si lavorò a lungo e del quale poi alla fine...che dire? Questo non uscirà. Punto.
Anche queste cose (i fumetti sui quali si è lavorato tanto e che non usciranno) nel corso del tempo hanno rallentato la realizzazione del tutto. L'accumulo di stress, ritardi, e anche, magari, siti mai realmente aggiornati. Che poi ci riportano al tema iniziale di questo blog. Oh, però ora guardate un po'! Almeno tre siti (questo, quello di Ric e quello di Pippo) sono regolarmente attivi nel nostro circuito. Finalmente a questo almeno siamo riusciti ad arrivarci. Ora piano piano si tratterà di fare in modo che la casa editri...che la Steam abbia almeno un siti UFFICIALE di rierimento. Ma come detto ultimamente, anche questo finalmente sta arrivando.
Comunque, dicevo, di Cycero non si parlava ancora. Ma fu proprio questione di poco, insomma, perchè la prima pubblicità apparve già sul secondo numero di Steam!Magazine. Su esso appariva questa pubblicità:
Il secondo numero di Steam!Magazine usciva nel settembre 2009, vale a dire circa un annetto dopo il precedente. Qui di seguito è possibile vedere un piccolo estratto dell'albo:
Eravamo lanciati? Si. No. Forse. Il fatto è che la costruzione dell'idea base di Cycero nacque un po' alla volta, in maniera prolematica ma estremamente precisa, allorchè a Marfisia venne l'idea di inserire la serie all'interno della continuity di Vincent de Ville, andando a sfruttare il personaggio di Jon, il fratello di Samuel Max.
Ricordo ancora il momento in cui me lo chiese, estremamente titubante, quasi impaurita. Era certa che le avrei detto di no.
Forse per lei sarebbe stato meglio. Perchè da quel momento è stato un autentico inferno, per entrambi. Il fatto è che l'applicazione delle sue idee sarebbero andate a cambiare PESANTEMENTE alcuni elementi della mia continuity che io avevo già deciso da anni e che le servivano per forza in altra maniera.
Jonathan Max era stato creato per morire. Era uno dei punti focali, un cardine. Per lei invece doveva non solo vivere, ma vivere intensamente, combinare un sacco di casini e imprese mirabolanti e addirittura amare, cosa che mai e poi mai avrei creduto in grado di fare.
Le nostre discussioni però nascevano anche da un altro argomento che avrebbe dovuto (e sarà) compreso nella serie, che al momento vorrei però evitare di toccare...per null'altro motivo che mi piacerebbe che prima uscissero almeno un po' di albi, almeno da arrivare a parlare della cosa. Albi che, come ho già accennato, usciranno tutti preventivamente in digitale. Per la carta, vedremo.
Comunque, che devo dire? Ha vinto lei. In quasi tutto. Che ragazza testarda. Farà sicuramente strada. Però detta così è troppo facile, mi piacerebbe che questa storia fosse raccontata da lei, dal suo punto di vista. Ora, o quando vorrà. Prima della fine del mondo, magari. Cosa che sarebbe da lei.
Perchè lei la racconta bene.
Davvero.
Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Dell'influenza basta, dai, che è durata anche troppo. Il direttore di Repubblica dice che i partiti vanno cambiati, non abbattuti. Ci sto. per due figurine della Panini (quelle che volete) e un Dylan Dog ve li portate via.