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venerdì 18 maggio 2012

Nuova striscia (Atomica 5) e comunicazione UFFICIALE.


Era il 30 ottobre 2005. Dopo i primi inizi, un po' tranquilli e un po' nervosi, nel mio vecchio blog cominciavo a parlare un po' di Vincent de Ville, il mio personaggio:


"Per chi non lo sa, mi occupo di fumetto.
lo amo, lo seguo, lo ammiro, da una vita e forse anche di più.
Dopo quasi 18 anni dalla mia prima, ridicola eppure seriosa, storia a fumetti, esce una mia completa autoproduzione:

Vincent de Ville
numero Zero: Il demone di Maxwell

Autoprodotto ed uscito sotto l’ala della Cut-Up comics, lo trovate a Lucca Comics e, tramite prenotazione su Anteprima, nelle fumetterie.

Ha 36 pagine, è interamente a colori, formato 17×24 e pinzato a sella.
Costa 4 Euro.

Non ho un margine di profitto; se non lo comprate non mi offendo, ma se lo comprate mi fa piacere.

Seguirà una descrizione più precisa."


Qualcosa non vi torna? Conoscete il personaggio in bianco e nero, l'albo è più grosso e costa leggermente di più? E magari non è nemmeno distribuito da Cut Up, ma è direttamente marchiato SteamPress? Tutto normale: conoscete la nuova edizione, quella, appunto, SteamPress.

Ma qua eravamo ancora alla prima edizione. A colori, priva di margine di profitto. Oddio, non che sulle successive ce ne sia granchè, ma questo non ne aveva proprio. Semplicemente pareggiava con le spese di stampa. Forse considerando le altre spese era addirittura leggermente in rimessa. Probabilmente nemmeno tanto leggermente. Ma vabbè. Prima o poi spiegherò bene questa faccenda dei costi di stampa, perchè è veramente incredibile.

Stasera no, perchè non mi va di lamentarmi. Anzi, Per dimostrarlo ho deciso di caricare una nuova stricia, così, a sorpresa. Spero vi faccia piacere. Anche per controbilanciare il fatto che per questa settimana non ho nessuna tavola nuova del secondo capitolo del "Il soffio leggero del tempo", come avevo annunciato. Comunque, state tranquilli, che il lavoro procede: sono già alla nona matita! E, uhm, ora che ci penso...magari stavolta le scansiono tutte, prima di chinarle. Magari stavolta il making of viene un pochino più preciso.


Ora invece una importante comunicazione di servizio: tre giorni fa ho pubblicato sul mio profilo Facebook la seguente comunicazione:

"Come probabilmente avrete letto, sto pensando di pubblicare (sul mio blog solo per iniziare a riordinarle, ed in seguito su ifumetti.net) le storie 24h realizzate dal nostro gruppo nel 2009. Storie che, come sapete, non sono mai state pubblicate sul sito ufficiale delle 24h, che esattamente dal momento successivo a quella 24h vive in uno stato di totale abbandono. Chiedo dunque PUBBLICAMENTE a Riccardo Fiorini, Filippo Paganini, Sara Antonaci e Roberta Bellotto (questi mi sembra fossero i presenti. Tolto il sottoscritto, Marfisia la contatto privatamete, non avendo FB) se sono d'accordo.
Rispondete pubblicamente, grazie."


(Alle risposte ha partecipato anche Francesca Bertieri, che se vuole partecipare non mi fa che piacere).


Ovviamente la pubblicazione e la richiesta di risposta pubblica valgono come pubblicazione ufficiale. All'epoca di quella 24h firmammo, come è normale ogni qualvolta si parli di pubblicazione, una liberatoria per la pubblicazione, appunto, sul sito ufficiale della 24hic.

Il problema è che sono trascorsi quasi quattro anni, e come sovracitato, il sito in questione non da apparenteente più segno di vita da appena dopo l'evento. Ora, siccome dall'anno successivo il nostro gruppo organizza privatamente l'evento 24h (aperto a chiunque voglia partecipare), e pubblica, sempre privatamente, sia sul web, prima, e su carta, poi, il materiale prodotto, e siccome sia il sottoscritto che gli altri succitati vorrebbe comunque veder pubblicato tale materiale, avremmo deciso di pubblicare privatamente anche quello.

Tale comunicazione, quindi, ancor più pubblicamente, vale come comunicazione ufficiale di tale decisione, cui si spera nessuno abbia da ridire.

La pubblicazione delle tavole inizierà tra qualche giorno.

La stessa comunicazione apparirà in primo piano su Fb per qualche giorno.

Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Tassa su cani e gatti, tutta Mirafiori in cassa integrazione, e manifestazioni anti-BCE. Mi sembra che ne parlava anche Nostradamus, da qualche parte. E pure la Bibbia. Nell'apocalisse.

Passo e chiudo!



lunedì 14 maggio 2012

Luccacomics 2005

Attenzione! Il contatore segna 1005 visite, quindi abbiamo superato le 1000 che ci eravamo prefissati precisamente qui. Ma la vita è breve (davvero: leggete e capirete che non va sprecata), c'è giusto il tempo di un piccolo festeggiamento, e si riparte subito per le 2000, stavolta. Alziamo il tiro, via. Appuntamento a presto, dunque!


Invece ora vorrei un attimo riprendere il discorso di ieri, quello sul vecchio blog. Da poco chiusa la discussione sui parassiti sociali, riportavo le chiacchiere su temi decisamente più leggeri. Solo che se leggeri potevano sebrare ad un eventuale lettore dell'epoca, ad una più attenta analisi attuale sono tutt'altro. La sera stessa dello giorno in cui avevo scritto quel pezzo così cattivo, quindi, buttavo fuori questo pezzettino così tranquillo sulla fiera più amata dagli italiani (e non solo):


"Siamo, per quei pochi che non se ne fossero accorti (pace all’anima loro) sotto il periodo LuccaComics. Chi scrive viene proprio dalla prima giornata del mastodontico evento che, più di ogni altro, raduna gli appassionati della nona arte di questo BelPaese… per chi, come me, i fumetti li ama, un evento imperdibile, eppure…eppure, un problema c’è stato, a mio parere. Come c’è tutti gli anni in cui questo evento comincia di sabato: una bolgia infernale, troppe persone rinchiuse in uno spazio troppo angusto per poter essere realmente godibile. E troppo male distribuito, oltretutto. Si esce dalla tensostruttura (una qualunque delle tante) e non si capisce più dove ci si trova, di fronte a noi troppe tensostrutture tutte troppo uguali una all’altra, così se cerchi un posto preciso diventi matto per trovarlo, allora prendi il cellulare "dove sei"? "All’ingresso principale"…"bene, arrivo", ma non lo trovi…DUE!! CE NE SONO DUE!! Ma perchè? Era così bella LuccaComics fino a due anni fa, quando c’erano meno tensostrutture, meglio organizzate, e gli editori stavano nel palazzetto…"dove sei?" "dagli editori"…"bene, arrivo", ma dicevi così e poi ci arrivavi, mica come ora che devi girare a vuoto per mezz’ora per trovare un posto…

Comunque non fraintendetemi: amo il posto ed amo l’evento, ma il mio consiglio è: andateci di lunedì!"


Posso dire una cosa? Quanta nostalgia... davvero, tanta, tantissima nostalgia...quella sarebbe stata la PENULTIMA fiera che avrei fatto non da standista, e confesso, la cosa mi manca tanto. Anche se spesso mi viene il dubbio che più passano gli anni più mi manca quello che c'era prima. Come in quel post, segnalavo che mi piaceva molto di più la fiera con meno padiglioni (era ancora la vecchia location, che personalmente preferivo...e già quando scrivevo questo pezzo segnalavo che mi piaceva comunque di più PRIMA). Insomma, prima era meglio. E non solo Lucca, occhio. Tutto. Prima era meglio. Forse c'è anche un periodo facilmente inquadrabile nella mia vita per stabilire quando era meglio, ma ne parliamo dopo.

Prima del meglio, comunque, c'era il peggio. Se questo peggio era peggio del peggio attuale, io...io non sono più in grado di dirlo. Forse ora il mondo si è complicato talmente tanto da essere arrivati quasi al punto di dire "sia quel che sia, mi arrendo"...e probabilmente per questo, per questo prendersela di meno, oggi non è che non pesa, ma insomma...fanculo! Oggi la risposta è fanculo, ecco.

All'epoca invece ci incazzavamo, pensavamo che le cose potessero migliorare (e infatti poi lo fecero, almeno per me...salvo poi rideclinare, come hanno fatto per tutti, fino alla crisi di oggi), e per questo il fegato ci marciva, perchè poi alla fine lottavamo ed era una guerra. Una vera guerra.


Oggi cerchiamo solo di sopravvivere.

Il periodo migliore venne dopo il periodo peggiore. La mia prima fiera di Lucca fu del 1997 (quindi nel 2005 ne avevo già viste abbastanza da poter dire che secondo me era peggiorata), guardacaso lo stesso anno in cui si ambienta "Il soffio leggero del tempo". Traetene le vostre valutazioni. Nulla accade per caso.


Ma analizziamo il pezzo di ieri e quello di oggi sotto un'altra luce: sono entrambi (come segnalato) di sabato. Uno di sera, e dato che di giorno ero a Lucca, l'altro evidentemente di mattina.

La mattina in questione doveva essere mattina veramente veramente presto. Ci arrivo per logica.

Per essere a Lucca all'apertura, partivo sempre molto presto. Intorno alle 7:30. Ne sono certo, perchè le abitudini di una vita ti restano dentro.

Per esser pronto a partire alle 7:30, sicuramentemi sono alzato attorno alle 6. E alle 6 del mattino non mi metto certo al computer per scrivere un post. Né tantomeno un post come quello. No. Quello è stato scritto prima. Prima che andassi a letto.

Ma era già sabato, il che circoscrive lo spettro delle ipotesi tra la mezzanotte ed un minuto e..bhe, quanto? Almeno le 3. Almeno 3 ore devo aver dormito, per potermi mettere alla guida la mattina seguente.

Ho sempre dormito poco, ma all'epoca dormivo davvero MOLTO poco. E non per insonnia, ma per costrizione. Perchè se io tra la mezzanotte e le tre della mattina della partenza ero a scrivere invece che a riposarmi vuol dire, SENZA OMBRA DI DUBBIO, che mi trovavo in tipografia a stampare. Sicuramente perchè dovevo coprire almeno in minima parte il lavoro che per forza di cose non avrei fatto il giorno dopo.

Cioè sabato.

Io il sabato nel contratto non ce l'avevo. Non dovevo farlo. E invece per riuscire a coprire le consegne ero a lavorare, da venerdì mattina, fino a sabato mattina. Come minimo 20 ore filate.

Dovrei spiegare tante altre cose, ora, probabilmente. Avevo scritto un post molto più lungo di questo, ma l'ho cancellato. Perchè il tempo è passato, perchè ha fatto male all'epoca e per anni, ha lasciato il segno, ora le ferite cominciano un po' a rimarginarsi, e quindi non ci voglio più pensare, semplicemente.

E semplicemente, all'epoca ero giovane. E quando sei giovane, un po' ci credi, nel futuro, un po' ugualmente ne hai paura, e insomma, ero lì di sabato mattina, punto. Stavo ad aspettare che una macchina smettese di sputare fogli, senza potermi allontanare, quindi scrivevo.

Scrivevo qualcosa che mi diceva cosa avrei dovuto fare. Mi sono dato ascolto? No.

Perchè sono stupido.

Ed ho buttato via la mia giovinezza e i miei affetti dietro la crisi attuale, che anche se a tanti non sembrava, era già pienamente in corso.

Me ne dovevo fregare.


Domani torno su un tono più leggero, dai. Prometto.


Vi ricordo che il primo capitolo del fumetto è completo, e il link sottostante lo presenta completamente riveduto e corretto, nella sua ultima versione. Se non l'avete ancora letto fatelo!




Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Monti è in allarme: "grave tensione sociale". MA VA????

Passo e chiudo!




lunedì 23 aprile 2012

Le altre fiere.

Non credevo avrei scritto qualcosa, per stasera. Con l'nfluenza che ho, non mi sono avvicinato al computer un solo istante per tutta la giornata.

Invece, avevo sottovalutato quanto può essere lunga e noiosa la notte per un insonne che non riesce a respirare bene...e che l'unica posizione che riesce a trovare per respirare bene è una posizione che non gli consente di dormire. Quindi, pur non avendo preparato nulla da pubblicare, ho voluto fare un saltino veloce lo stesso.

Volendo oggi ci sarebbero tante cose da dire. Mi limiterò a riprendere il discorso iniziato ieri con le fiere locali, che comunque in passato abbiamo fatto (sia quella della città vicina che si è spostata in questa, sia la compianta Fullcomics che in passato fu in questa stessa città), segnalando il fatto che oggi mi è arrivata la segnalazione (ebbene si, sebbene sempre più di rado, ogni tanto controllo anche io la mail) che sono aperte le iscrizioni per Narnia fumetto, alla quale abbiamo partecipato per ben due anni consecutivi, e che quest'anno, per ovvia situazione di crisi, non faremo. Purtroppo, pur avendo decisamente un prezzo abbastanza abbordabile, la relativa distanza, il viaggio, l'autostrada, il pernottamento, i pasti, e tutto il resto fanno lievitare le spese a cifre considerevolmente importanti, che la vendita dei semplici prodotti editoriali non consente di sostenere. Dato peraltro il fatto che non siamo una fumetteria, non commerciamo in merchandising, insomma, il nostro imperativo è sempre stato quello di far fumetti per far fumetti (lo so, una cosa che i fumettivendoli non capiranno mai...mi spiace per loro), la fiera di Narni, come del resto la maggior parte delle altre fiere italiane risulta essere per noi che facciamo fumetti DEL TUTTO inutile. Allo stesso modo abbiamo saltato quest'anno anche Fullcomics (peccato perchè ci è sempre piaciuta tantissimo, in tutte e tre le edizioni cui abbiamo partecipato, ed abbiamo sempre apprezzato tantissimo l'ospitalità e la professionalità di Salvatore Primiceri, l'organizzatore, cui va tutta la nostra stima), decidendo di partecipare solo a Luccacomics (scusate se non cito mai l' "&games" nel nome...sono all'antica, l'ho conosciuta in un modo e per me in quel modo resta), anche se il clima di austerità non ci fa certo ben sperare.

Nonostante tutto, mi piace segnalare che Narni (o Narnia, se vi piace il nome antico) è un posto bellissimo, che vale la pena visitare anche solo per il luogo, quell'Umbria meravigliosa che è poi la mia terra e che è molto, molto diversa dal qualunquimo provinciale che c'è qua.

Andateci. Dico sul serio. Se volete fare una scappata ad una fiera, tra le millemila che ci sono, andate a quella. Godetevela, e poi godetevi il paese, sia il vecchio che il nuovo, ed i luoghi circostanti. Purtroppo da quando sono passati dal castello alla chiesa sconsacrata, come location, come panorama ha perso moltissimo, ma...è bella anche così.


Per me comunque Narnia(a) resterà per sempre la gelateria dove vendono il gelato con la nutella. Non ALLA nutella, ma CON. Don't ask...


Questo è soffioleggero, si parla di Influenza. Dice, ma i fumetti, il relax, le riflessioni sulla vita e sul mondo?...no, no. Influenza e basta. Fanculo...

Chiudo però, non avendo preparato nulla di preciso, con una divertente vignettina che ha preparato frettolosamente Marfisia sul soffio leggero. A me ha fatto ridere parecchio, a voi?

Passo e chiudo.