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domenica 24 giugno 2012

Tavola 9, Capitolo 2



Ecco: e con questa siamo a 9. Speravo di poter arrivare a 10, questa settimana, ma le cose da vare sono state davvero troppe. Ogni tanto capitano momenti così, e se durano solo una settimana è già festa grande.

Comunque, credo proprio che la settimana prossima sarò tornato in pari.
Ora invece me la filo a letto perchè sono davvero sfatto.


Come al solito, se non la vedete bene cliccate qua. Se volete rileggere l'intera storia, cliccate qua.

Qua sotto, come sempre, il primo capitolo completo.

Buonanotte a tutti! :)




Ottava tavola, secondo capitolo.


Se i miei calcoli non mi ingannano, sono molto, molto vicino a recuperare il tempo di pubblicazione perso per quel che riguarda le tavole, e quindi a rientrare in linea con quello che avevo garantito. Purtroppo sto vivendo un paio di settimane di passione, come si suol dire, e il tempo resta poco, per far tutto...compresi i miei soliti post quotidiani. Ed a vedere le statistiche di lettura, parrebbe vi piaccia molto leggere pure quelli. Ma non ce l'avete una vita?.. :D

Scherzi a parte, questa è finalmente l'ottava tavola del secondo capitolo. Vi sta piacendo? Vi sta prendendo? Io mi sto divertendo un casino a raccontarla (un po' meno a realizzarla, dato che non mi sto fermando un attimo, eheheh!), anche se non siamo ancora assolutamente entrati nel vivo della storia. Davvero, ne siamo ancora molto molto lontani.

Se non riuscite a visualizzarla correttamente, cliccate qua. Se volete rileggere l'intera storia, invece, cliccate qua.

Sotto, ricordo, come sempre, l'impaginato del primo capitolo.
Intanto voglio segnalarvi che da venerdì ad oggi il nostro gruppo è in mostra qua:




Vi consiglio caldamente di farci un giretto, se siete in zona. E' una fiera molto bella e molto ben organizzata. L'affermazione mi giunge molto molto facile, dato che il luogo è LO STESSO di un'altra fiera alla quale, purtroppo, anni fa presenziammo (due volte, una peggio dell'altra, per non farlo mai più). E la differenza è veramente notevole, tanto da spingere a farsi delle domande. Che ci faremo da un'altra parte, ora con questo caldo non ho proprio voglia di perdermi a pensare a vecchie cose venute male.

Faccio male?





giovedì 21 giugno 2012

Tavola 7 - Secondo capitolo.

E con una fatica disumana, ecco la SETTIMA tavola (spero che la qualità non ci rimetta...ma non mi sembra, giusto?)!
Come al solito, se non riuscite a visualizzarla bene, cliccate qua. Per visualizzare l'elenco completo delle tavole, invece, potete cliccare qua.


La settimana prossima riprendo anche a scrivere qualcosa, se si tranquillizzano un po' i tempi.


Qua sotto, invece, come sempre, il primo capitolo. Buona lettura!


mercoledì 20 giugno 2012

Tavola 6 - Secondo capitolo.



Ed ecco la SESTA tavola! Come ho già detto, sto cercando di recuperare il tempo perso nelle settimane passate.
Se non riuscite a visualizzarla bene, cliccate qua. Per visualizzare l'elenco completo delle tavole, invece, potete cliccare qua.

Qua sotto, invece, come sempre, il primo capitolo. Buona lettura!



venerdì 15 giugno 2012

LA TERZA TAVOLA DEL SECONDO CAPITOLO!!!


Ed ecco la TERZA tavola! Non abituatevi male, sto solo cercando di recuperare il tempo perso nelle settimane scorse! :)
Se non riuscite a visualizzarla bene, cliccate qua. Per visualizzare l'elenco completo delle tavole, invece, potete cliccare qua.

Qua sotto, invece, come sempre, il primo capitolo. Buona lettura!




giovedì 14 giugno 2012

SECONDA TAVOLA DEL SECONDO CAPITOLO!!!


Ed ecco la seconda tavola! Se non riuscite a visualizzarla bene, cliccate qua. Per visualizzare l'elenco completo delle tavole, invece, potete cliccare qua.

Qua sotto, invece, come sempre, il primo capitolo. Buona lettura!






domenica 3 giugno 2012

Le fumetterie costano di più

Nei giorni scorsi ho iniziato a trattare un argomento piuttosto importante nella questione fumetto. Qua e qua potete leggere le prime due parti.


E' giusto premettere che stiamo parlando di fumetti, di comics, di manga. Di graphic novel. La gadgettistica se la possono vendere anche al supermercato. Le fumetterie servono per vendere i fumetti, e basta.

Ora, mi chiedo, ma dato per scontato che le fumetterie non adempiono al loro servizio di pubblica utilità, c'è da chiedersi perchè ancora funzioniamo su questo criterio infunzionale e dannoso per la realtà editoriale del nostro paese (perchè, c'è da dirlo, la cosa vale per l'Italia, altrove non è sempre così)? Non potremmo cominciare a fare gli ordini personalmente dalle case editrici? O al limite, al distributore? Cioè, considerando il fatto che la maggior parte delle case editrici viene sistematicamente esclusa da questo sistema, molto più pratico e realistico potrebbe essere saltare il passaggio della fumetteria.


E' pur vero che questo comporterebbe pagare a parte le spese di spedizione, che al momento sono a carico...dell'editore, nel tragitto che da dallo stesso al distributore, e del distributore, per il tragitto che va dallo stesso alla fumetteria. Insomma, c'è questo dazio, me ne rendo conto. Questo comporta un importo di 1,28 € AL MASSIMO per pezzo ordinato (tramite spedizione con piego di libri...quello editoriale l'hanno eliminato, ma quello normale esiste ancora). Ma AL MASSIMO. Mi rendo conto che anche 1,28 comunque è una cifra che può inficiare sul prezzo di copertina, e quindi sulla potenzialità d'acquisto. Vero.

Ma state considerando che la fumetteria trattiene cifre che si aggirano anche fino al 50% del prezzo di copertina? Cioè, se voi andate a comprare qualcosa che costa 5 euro, qualcosa meno di 2,50 vanno in tasca all'editore. Ammettiamo ora che esso debba guadagnarci sempre la stessa cifra, i suddetti 2,50: ad essa andranno aggiunti i costi di spedizione, arrivando AL MASSIMO a... 3,78. Molto meno di quanto costa in fumetteria! Per arrivare a spendere di più, il prodotto dovrebbe costare, in fumetteria, 2,50 €. Cioè, covrebbe essere un prodotto che la maggior parte delle fumetterie non ordinerebbero neppure, se non facesse parte delle major. Insomma, praticamente ordinare all'editore sarebbe sempre più conveniente. Certo, per non dover pagare il contrassegno il prodotto dovrebbe essere pagato al momento dell'ordine...ma qual è il problema?

E quindi su questo c'è da ragionare. Perchè ci affidiamo alle fumetterie? Perchè dobbiamo scegliere da un catalogo? Ma chi li legge questi cataloghi, ammettiamolo?

Dunque, non è per essi. Quindi, le fumetterie stanno in piedi per vendere le major e i manga. Cioè, la minoranza delle produzioni.

C'è qualcosa che non mi quadra...

C'è qualcuno che sa spiegarmi per quale motivo dovrebbero continuare ad esistere le fumetterie?


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, talvolta censure, riflessioni sulla vita e sul mondo e vendite di fumetti.
Oggi il nanerottolo ha detto che ieri scherzava, quando ha detto che potremmo stampare gli euro nella nostra zecca. Tonti noi che l'abbiamo preso sul serio.

Buffo che la nuova dichiarazione esca fuori oggi, dopo che tutta Italia gli ha fatto notare che non capisce un tubo di economia. Qualcuno dovrebbe spiegargli la Legge di Gresham...
Passo e chiudo!



mercoledì 18 aprile 2012

Ancora 24h!

Mercoledì? Mercoledì. E allora tocca alle 24h. Stavolta quella di Marfisia. Che devo dire, è carina. Davvero. Se non scrivesse i testi in maniera tale da riuscire a leggerla solo lei, accidenti! Comunque no, dai, con un minimo di sforzo si riesce a leggere, regalandoci una attenta riflessione preudoesistenziale sull'ancoralatuentiforauarenonsochecazzofareac-cidentamme. Oh, tutti gli anni, eh! Eheheheh. Spero di non aver fatto casini come la settimana scorsa sulla storia di Andrea Opretti. Bhe, se ho sbagliato qualcosa Marfisia non mancherà certo di farmelo sapere. Nel caso la correggerò domani.

La nota interessante, stavolta, in questa storia della nostra campionessa, è la sua presenza nella storia. E' lei, infatti, la moretta che compare a metà storia -anche se non lo dice chiaramente, ovvio-Che, come nella realtà, fa tutto quello che deve fare unicamente per poter fare la nanna e quindi si spara giù tranquilla tranquilla come se niente fosse 24 tavole di puro nulla, roba che Sclavi nel suo "Non è successo niente" se lo sarebbe sognato, me lo figuro proprio, che si alza in piedi, preoccupato, si leva gli occhiali da sole (perchè per fare questa espressione devi per forza levarti gli occhiali da sole, non se ne esce) ed esclama: "mother of nothing..."

Ovviamente sto scherzando. Adoro il lavoro di Marfisia. Mi piacerebbe, anzi, che anche lei approfittasse di questo spazio per raccontare la sua esperienza di questa 24h.

Lo so che ne approfitterà per mandarmi a spigolare. Lo so.


E vabbè.


Comunque a breve anche Marfisia apparirà -spero-frequentemente su queste pagine, avendo anche lei un progetto in corso ma non avendo avuto ancora la testa di svuluppare lo spazio ove contenerla.

Non vedo l'ora, voglio essere sincero.


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. 26000 imprese perse (anche se avrei detto di più..), un numero di suicidi senza limite...no, fate voi, eh! Se pensate che sia una cosa normale...

Oh, non ve la prendete. Solo un po' di sano cinismo. Passo e chiudo!










500!

Oggi sono terribilmente in ritardo. E sono anche contento di dire il perchè: una particolare tavola del soffio leggero del tempo mi sta prendendo molto più delle altre. Voglio, pretendo che sia in un certo modo, e non ho intenzione di fermarmi fino a che non otterrò ESATTAMENTE quello che ho in mente. Chiunque di voi abbia pensato che questo fumetto nasca volta per volta, pagina per pagina, così come viene...bhe...sbaglia. E' vero che mi sto lasciando trasportare, che lascio che le tavole ed i personaggi stessi mi trasmettano le loro poetiche, a dirmi cosa hanno in mente, ma...ho delle idee, delle direzioni. Dei progetti. E mi intestardisco molto, quando non ottengo quel che voglio.

Qual è la tavola però non ve lo dico. Sarà una sorpresa, credo.

Detto questo, dunque, vediamo, cosa c'è da dire? Oggi è martedì, quindi, come abbiamo deciso, oggi parliamo delle metodiche che hanno portato alla realizzazione della storia.

Della quinta tavola purtroppo non ho la matita. Devo riconoscere che faccio le scansioni di passaggio un po' quando me lo ricordo. Cercherò di ricordarmelo più spesso.

Però ho una china che mi piace davvero tanto. Al momento della realizzazione, forse è stata quella che mi ha comunicato che, si, stavo facendo qualcosa di vivo ed interessante, e che sarebbe decisamente valsa la pena di portarla avanti in un certo modo.

La china sottolinea il mio senso della realtà: è precisa, concreta e reale. Come ho già detto, la china è sincera. Non può mentire, la qual cosa probabilmente somiglia molto a come sono fatto io: non mento e non accetto che si menta a me. Voglio serietà, impegno concreto, e forza. Da me, e da chi mi circonda.

Se mai un giorno mi vedrete piangere, le mie lacrime saranno nere come gocce di inchiostro.


Invece la scansione del colore sottolinea come vengano tirati su i colori dallo scanner. Te magari ci hai messo tempo, sogno e passione. E lui ti restituisce 'sta roba. Cioè, poi ci riesci a metterlo a posto, come si vede dalla tavola successiva, ma lui intanto li vede così. E viene da chiedersi se tutti quanto non ci vedano sbiaditi, opachi, grigi, prima che intervengano le luci e le ombre della vita a rivelare come realmente siamo.

E bisogna vedere se uno c'è, a vederci mentre luci ed ombre fanno di noi quello che realmente siamo.

Molto lavoro di contrasto e curve, per ottenere quello che volevo, e poi un po' di giochi sulla linea della prima vignetta, che per altro riapparirà più volte anche nel monitor del telegiornale. Sto pensando anche al fatto che mi piacerebbe anche parlare un po' più approfonditamente dei personaggi della storia. Il che potrebbe risultare complicato, in effetti, considerando che...non so se ve ne siete resi conto...non hanno nome. E nemmeno lo avranno.



Ah! dimenticavo! Siamo arrivati a quota 514 visualizzazioni (avevo detto che l'appuntamento sarebbe stato alle 500). Festeggiamo, tanti auguri, buonanno e puntiamo direttamente alle MILLE, via!



Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. E' stato approvata-ma non v'erano dubbi- la normativa sul pareggio del bilancio nella carta costituzionale, la più FOLLE idea che sia mai stata messa in atto sul piano economico. La bolla inflazionistica sul debito che ne nascerà porterà quasi certamente al credit crunch, ma in effetti dobbiamo riconoscere che esso è già avvenuto, anche se tutti fanno finta di nulla. Nel frattempo siamo vicini al suicide crunch, che effettivamente, abbassando di così tanto il numero dei cittadini, potrebbe ridurre la spesa pubblica. Una tattica indubbiamente vincente. Passo e chiudo!








lunedì 16 aprile 2012

Pixar, contratti e distribuzione

Mentre scrivo questo pezzo sto guardanto "the Pixar story", il film documentario sulla storia della Pixar. Arrivati al punto della rottura tra la compagnia e la Disney, la cosa che salta immediatamente all'occhio è qualcosa che ci ricollega alla discussione sui diritti d'autore e diritti di copia (che potrete trovare qui, qui e qui. E pure qui. E mi voglio sprecare. Pure qui e qui. E che finirò ben presto). E sottolinea che alla fine il problema è SEMPRE quello, senza esenzioni: CONTRATTI SCRITTI MALE.

E questo mi fa pensare. Io probabilmente sono un esagerato, ho stilato contratti, liberatorie, accordi, per praticamente qualunque cosa. Talvolta sono lunghissimi. La nostra associazione culturale non è ancora effettivamente registrata perchè continuo a rivedere lo statuto. Molti mi dicono che esagero, ma francamente, sono TERRORIZZATO dalla possibilità di ritrovarmi in mezzo a diattribe future. Dalla possibilità di non poter sfruttare correttamente i miei personaggi e le mie idee, e fondamentalmente la mia continuity, che poi fondamentalmente è l'elemento primario. Sono altresì terrorizzato dall'idea di potermi trovare in condizione di poter sfruttare le persone, e anche dall'idea di poter vedere la continuity sfaldata in strani crossover e/o pubblicazioni terze. Insomma, mi piace fare le cose veramente per bene, fare in modo che quello che non va bene non possa accadere.

Ma io questo lo faccio. Ma la DC non lo fa, Moore non lo fa, la Disney non lo fa, la Pixar non lo fa...non capisco. Sembra che si cerchi solo di finanziare i tribunali...

Mha. Parlando d'altro, comunque, avevo iniziato a fare l'analisi dell'intera legge sul diritto d'autore per noi fumettofili. Prima o poi la concludo, giuro. Poi magari ne faccio anche un sunto finale, per arrivare ad un risultato.

Perchè, insomma, capire come funziona la cosa, e come la si può far funzionare veramente, credo che a questo punto sia indispensabile. Da anni è al vaglio da parte di alcuni privati la struttura di un vero e proprio contratto effettivo per la realizzazione del fumetto, ma essendo stato stilato unicamente da autori e disegnatori, senza minimamente tener conto delle reali problematiche del mercato, la sua risibilità appare immediatamente ovvia. Se di vero e proprio contratto sociale effettivo si deve parlare, esso deve essere SOSTENIBILE. Non portare alla scomparsa del settore nel giro di pochi...decenni? Anni? Io non lo so, non lo so più...

Tra le altre cose, io sono un autore, ed un disegnatore. E se voglio lavorare, devo per prima cosa comprendere che chi produce (l'editore) affronta delle spese IMMENSE, quelle della stampa in primis. E il prodotto affronterà le spese della distribuzione.

Voglio essere concreto. Non si vendono fumetti perchè costano troppo. Ma venderli a meno è impossibile, perchè c'è un indotto TROPPO GROSSO da mantenere.

Vedo la soluzione migliore nel digitale. Creo un prodotto, e lo metto in vendita come ebook. Ti piace? Si? Lo compri da me. Alla cifra giusta (quella che impedirà la pirateria). Non ti piace? Lascialo lì, è uguale. L'importante è che ne tuo lasciarlo lì non deve averci guadagnato lo stesso chi stampa. Non deve esser rimasto lì perchè l'indotto della vendita non deve aver deciso di lasciarlo lì perchè lui, poverino, ci guadagnava troppo poco (avete presente i vari prodotti invisibili, che non si trovano? Ecco, ora sapete perchè). Perchè, abbiate pazienza, signori stampatori, signori distributori, signori fumettivendoli, e anche signori spedizionieri, ma avete rotto il cazzo.

Forse sogno. Forse la mia è pura utopia. Ma continuo a sognare un mondo commerciale in cui il contatto deve esistere tra me, autore, al limite gruppo (che sia editoriale, autoriale, commerciale, artistico, quello che volete), e te, lettore. Se il prodotto non ti piace io ci ho perso un po' di tempo. Se il prodotto ti piace ti costa pochissimo.

Cosa c'è di sbagliato in questo?

No, ditemelo!


Basta, per oggi va bene così. E' lunedì, quindi oggi si va avanti con la terza parte del filmato ove realizzo l'acquerello di Vincent de Ville. Chiedo scusa sia per la qualità del filmato che per quella del prodotto, è materiale di qualche anno fa. In chiusura, il fumetto del soffio leggero del tempo fin dove sono arrivato. Vi ricordo che viene aggiornato ogni settimana.


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. L'IMU, ex ICI, si pagherà in tre rate. Meno male: così invece di non avere la minima idea di come pagare le due rate previste, ci preoccuperemo un po' di meno per non avere la minima idea di come pagarlo in tre. Però, ah, però, gli uffici postali oggi erano DI NUOVO in tilt, e nessuno fa nulla. Un ritratto perfetto di quello che sta accadendo. Continuiamo a non cercare i soldi nelle tasche di chi li ha, mi raccomando! Passo e chiudo!