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martedì 29 maggio 2012

Ho dato un'altra occhiata dall'altra parte.

Websolutions oggi mi ha comunicato che un altro sito (al quale ho già fatto il funerale da tempo) è stato, ahimè, disattivato. Poco importa che abbia comunicato il mio disinteresse a mantenerlo da mesi, ormai. No, devono comunicarmi che devo rinnovarlo, che se non mi sbrigo potrebbe scadere, che terribile sciagura cadrà su di me se non verrà rinnovato in tempo, che debbo far qualcosa per placare gli dei, che devo trovare una vergine, che ormai non c'è più niente da fare, che il sito è moribondo, che sta chiedendo aiuto, che lo stanno portando in ospedale, che ha bisogno di un trapianto, che forse hanno trovato un donatore ma che per convincerlo a donare devo rinnovare il pagamento, che non ce l'ho un cuore? ..che tutti i parenti sono lì a piangerlo, che non c'è più niente da fare, che sta venendo disattivato, che ecco si che ci siamo, ecco ecco ci siamo quasi, che dai muoviti fai ancora in tempo che forse, si, ecco, che dai dai dai ti chiama e PECCATO! non ce l'hai fatta è andato. Ma forse se provi a ripagarlo possiamo ancora fare qualcosa per la sua anima...


Il tutto in mille singole comunicazioni. L'ho già detto che di là non c'è nessuno? Si, l'ho detto. Bhe, mi sbagliavo. Di là c'è un dio malevolo che non ha la più pallida idea di cosa sia la vita vera e non riesce minimamente a capire cosa sono quelle cose...comunicazioni, si chiamano?...che ogni tanto noi miseri comuni mortali mandiamo a lui.

"Non voglio rinnovare!"

e finisce nello spam.

"Voglio rinnovare!"

e finisce nello spam. Poi però qualche giorno dopo ti scrive chiedendoti se vuoi rinnovare.

"Voglio un sito!"

e finisce nello spam. Poi però ti arrivano millemila pubblicità di sitaioli che propongono soluzioni ridicolmente lontane da quello che vuoi...e occhio che le cose NON sono collegate!


Insomma, un altro sito è morto. Sia fatta lode. Che poi era pure il sito di Speziacomics, sai quanto me ne poteva ancora fregare...

Questo mi ha spinto a fare una verifica, e vedere se i dati che risultano dai due service da cui mi servo abitualmente sono aggiornati o se in qualche modo c'è ancora qualcosa di assurdamente sbagliato.

E se con Websolutions la situazione è comunque tutto sommato tranquilla e sensata (resta Phab.it, il mio vecchio sito che alla fin fine non sto usando -è attivo solo per la posta elettronica. Scade tra un anno, quindi ho ancora decisamente abbastanza tempo per decidere cosa farne), è quando arriviamo a Netsons che scopriamo che c'è da metterci le mani nei capelli. A prescindere dal fatto che ancora non hanno risolto quel vecchio problema, nell'elenco dei siti in essere risultano ancora phab.eu, rck015.net, e steampress.biz, sebbene segnalati come terminati. Perchè sono ancora lì? Non riesco a capirlo, non l'ho mai compreso. Phab.eu, addirittura, pur risultando terminato, risulta scadere nel 2013.

E vabbè. Strane beghe burocratiche, immagino. Loro. Io non ci voglio di certo entrare.

Poi ci sono 5 siti esterni, che presto o tardi farò passare di proprietà. Uno è quartodoraaccademico.it, che inizialmente avevo preso in gestione io per conto di Pippo. Appena le beghe di cui sopra si saranno risolte passerà a lui, del resto è suo, e mi sembra anche giusto. Degli altri quattro, invece, probabilmente due resteranno in mano al sottoscritto fino a che i legittimi proprietari non saranno in grado di prendersene cura autonomamente in toto (per rischiare di non farli scadere, insomma). I restanti...bhe...i restanti due sono la prova assoluta del perchè oggi non varrebbe la pena lavorare. Fino a che ci sarà gente in giro che reputerà giusto non pagare, avrà poco senso lavorare.

Oggi Ric ha scritto un post su un argomento molto vicino a quello appena espresso. Un pezzo che avrei potuto tranquillamente scrivere io, da quanto lo condivido. Andate a darci un'occhiata. Poi magari riprenderò la questione anche io, quando ne avrò abbastanza voglia di farlo senza infamare qualcuno. Lui lo ha fatto in maniera piuttosto sobria ed elegante, io potrei parlar male di qualcuno, ancora, ed è una cosa che non voglio fare. Quindi aspetto.


Tra i siti che ancora rimangono, invece, ci sono:


-ifumetti.net, che al momento è l'unico sito ufficiale della SteamPress, e quindi per il momento lo lasciamo lì dove sta che sta bene. Però non ci andate, perchè proprio ora Opera mi ha segnalato che potrebbe contenere malware, e considerate le mura di ricotta che Netsons negli anni mi ha chiaramente dimostrato di avere, devo riconoscere che potrebbe anche essere vero. L'ho già detto che ormai Netsons mi sta sulle palle? No? Bhe, lo dico ora. Meno male che sto già lavorando ad una nuova versione di ifumetti, guarda...

-themannequins.it, che non abbiamo effettivaente mai usato. Ma non fa nulla, è stato un momento di transizione che ha postato alla nascita di nuovi, importanti progetti di Valentina Veschi (presto ne parlerò), e che quindi ha comunque raggiunto il suo scopo. Il dominio comunque chiuderà i battenti verso metà agosto. Vediamo quante volte me lo dovranno ancora venire a dire.

-studio2031.net. Ecco, questo mi rappresenta un'incognita. Che ci facciamo, ragazzi? Serve? Lo spengiamo? Lo aggiorniamo? Facciamo anzi un Blogspot anche di esso (sono più facili da aggiornare, da gestire e soprattutto DA SEGUIRE, sto notando)...o magari anche qualche altro servizio? Aspetto suggerimenti. Vi dico solo che scade a Settembre, prima di allora bisogna giungere ad una decisione.


Ecco, questi sono gli ultimi. Se decido per una certa direzione, entro un anno non ne possiederò più nemmeno uno (intraprendendo invece decisamente la via dei servizi gratuiti, come blogger e issuu...ma ce ne sono molti altri a dir poco interessanti. Facebook è una via che come gruppo stiamo sfruttando molto poco, per esempio). Se invece la via sarà un altra, potrei arrivare a possederne ancora tre, al massimo.

Non lo so. Ci devo pensare.


Chiudo con un altro video. Se volete rivedervi i precedenti, li trovate qua e qua.


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, talvolta censure, riflessioni sulla vita e sul mondo. Altro pegno di sangue pagato allo Stato s.p.a.: oggi siamo a Roma, la vittima aveva 57 anni e parliamo di incidente sul lavoro. Non parlatemi di disgrazia: ci sono delle cazzo di leggi sulla sicurezza sul lavoro, e se fosse possibile lavorare in maniera tale da poterle rispettare, queste cose non potrebbero accadere, semplice.

Un giorno parlerò anche di sicurezza sul lavoro. Prima o poi. Ho visto cose.

L'ho già detto che questo sistema economico mi fa sempre più schifo? Si? Bene, mi fanno schifo anche un certo tipo di persone.

Un ultimo appunto. Le prime pagine dei giornali sono piene di notizie sugli scandali nel calcio. Frugateli, i giornali: quando si da tanto risalto a cazzate del genere è perchè si vuole far passare in secondo piano le vere notizie del giorno. Frugate e fatevi un'idea.


Passo e chiudo!













mercoledì 2 maggio 2012

Ragionamenti profondi sul copyright

Oggi è giornata di cose strane. Ogni tanto ne capita una. L'importante è saperle riconoscere per tempo e rendersi conto che bisogna affrontarle con filosofia, non c'è altro modo. Filosoficamente parlando, quindi, comincio a segnalare che oggi il sito di FUMETTI non è online...cioè, no, non è esatto. E' stato proprio CANCELLATO. Il perchè è semplice: mi sono affidato ad un service di..vabbè. Distratti. Diciamo distratti, via.

Tra le tante cose che fanno parte di questa strana giornata, comunque, merita un'attenzione particolare un certo tipo di evento che..non so. Non so davvero come descrivere. Ho parlato a lungo delle leggi sul copyright, l'interpretazione delle stesse, di come esso avrebbe dovuto essere inteso. L'ho fatto qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui. Per chi si fosse perso qualche passaggio. E non ho ancora finito.

Tra le immagini che ho caricato nel mio profilo di FaceBook, e che non ho mai riordinato particolarmente bene (mea culpa, ma a mio discapito posso dire che non mi interessava nemmeno molto, avevo delle immagini a disposizione, mi piacevano e le ho caricate, punto). Per la maggior parte, erano le immagini che avevo caricato anni prima sul sito di studio2031. Questa in particolare però no. Questa faceva parte della raccolta personale di Marfisia.

Accadde che in quel periodo curavo tutto il pubblicato della Steam Press, sia quello del nostro gruppo, studio 2031, che quello del distributore. E anche quello dell'allora nascente gruppo RCK015, di Ric, che stavamo già valutando di inserire tra quelli che già apparivano tra i nostri.

Tra il materiale che curavo per il distributore, c'era la gestione sia della grafica che dei testi. L'unica cosa che ci perveniva erano delle minime sinossine di poche righe, diciamo...si, diciamo non particolarmente curate. Materiale sul quale dovevamo intervenire per ottenere delle sceneggiature complete. Una volta terminata questa fase, bisognava trovare un disegnatore. Io stesso mi sono occupato di disegnare due storie del loro personaggio principale, mentre Marfisia ha realizzati i disegni della terza.

Oltre a questo, come curatore del loro materiale affidavo sceneggiature e disegni agli esponenti dello studio 2031, pagandoli, naturalmente. Ho anticipato tutto personalmente. Dato come si sono sviluppate le cose con il distributore, è stato tutto denaro e tempo sprecato. Per la cronaca, vi furono altre tre storie, realizzate rispettivamente da Marfisia, Valentina e Robyroy. Nessuna di queste storie è stata pubblicata. Inoltre, Mafisia si occupò personalmente delle sceneggiature del primo personaggio (quello pubblicato) per quello che riguarda le storie dalla seconda alla quinta (storie mai andate in stampa, né pagate). E anche della scrittura di un'altra storia che il distributore avrebbe voluto inserire su Steam!Magazine numeri successivi.

A pensarci bene, che lavorone che facemmo. Orbene, nella stesura della sceneggiatura in questione-che quindi è opera di Marfisia- si parlava di un personaggio fatto in una certa maniera, un supereroe. La sceneggiatura sarebbe quindi opera di Marfisia ma proprietà del distributore, se non fosse che la storia non è mai stata pagata, rendendo di fatto un po' complicato stabilire a chi appartenga di fatto la storia. Magari un giorno potremo analizzare bene la cosa, giusto per continuare le nostre analisi sul diritto d'autore. In realtà le uniche storie che vennero pagare furono quelle realizzate -e pubblicate- inizialmente da me e Marfisia.

Ma ora non siamo qua a discutere delle sceneggiature. Cosa fatta capo ha, e spero di non doverne mai più discutere, non fosse per ricostruire gli avvenimenti di quegli anni.

Quello sul quale invece vale la pena di ragionare è la storia relativa al disegno di cui parlavamo prima. Che è il seguente:




Le cose andarono così: il supereroe in questione doveva essere fatto in un certo modo, modo che-a posteriori ci rendemmo conto-non era affatto come io e Marfisia avevamo capito. Anzi mi ricordo ci fu anche una discussione e me la presi con lei, povera piccola -mi dispiace, Marfy. Davvero.

Così, seguendo quello che lei aveva capito essere il modo in cui doveva essere realizzato il personaggio, buttammo giù questo studio. Che si rivelò poi essere inesorabilmente sbagliato e altrettanto inesorabilmente venne rifiutato. E che da quel momento non ha più nulla a che vedere con la sceneggiatura in questione.

Decidemmo quindi di tenerci il disegno, non avendo possibilità di venderlo, e farne un progetto dello studio 2031, che prima o poi sarebbe stato realizzato. Intanto v'è il copyright sul caracter, e come tale è messo via e tenuto buono.

Da allora quindi il diritto d'autore è contrassegnato come © 2009 Marfisia-Phab Postini-Studio2031. Questo contrassegno è applicato a posteriori in virtù dell'art. 9:

Art. 9.

Chi abbia rappresentato, eseguito o comunque pubblicato un'opera anonima, o pseudonima, è ammesso a far valere i diritti dell'autore, finché non sia rivelato.


La paternità dell'opera (il disegno, in questo caso) è peraltro dimostrata dal possesso della stessa, il quale garantisce in maniera inequivocabile chi se sia l'autore, come garantito dall'articolo 6:

Art. 6.

Il titolo originario dell'acquisto del diritto di autore è costituito dalla creazione dell'opera, quale particolare espressione del lavoro intellettuale.


Per altro, l'articolo 7 recita che:

Art. 7.

È considerato autore dell'opera collettiva chi organizza e dirige la creazione dell'opera stessa.

È considerato autore delle elaborazioni l'elaboratore, nei limiti del suo lavoro.


Così, giusto per divertimento, mi va di citare anche l'articolo 12:


Art. 12.

L'autore ha il diritto esclusivo di pubblicare l'opera.

Ha altresì il diritto esclusivo di utilizzare economicamente l'opera in ogni forma e modo originale, o derivato, nei limiti fissati da questa legge, ed in particolare con l'esercizio dei diritti esclusivi indicati negli articoli seguenti.

È considerata come prima pubblicazione la prima forma di esercizio del diritto di utilizzazione.

Questo per sottolineare CHI ha il diritto di utilizzare QUEL personaggio, quando e qualora ci vada. Non so se accadrà, ma nel caso, il personaggio è pronto. Potrebbe chiamarsi, che so, Lighting Lad. O anche Moon El, che so. oppure Kal El, mi sembra decisamente originale.

Come dite? Non capite il riferimento alla battuta? 'gnurant! Vabbè, lo chiamiamo Topolino, dai, così siamo sicuri che un nome così banale non l'ha mai usato nessuno.

L'orgaizzatore e direttore, è chiaro da quanto scritto fin qui, sono io. Che decido counque, riconoscendone la paternità dell'elaborazione quasi in toto (è ben difficile ormai ricordare cosa ha fatto lei e cosa io), di dividere con Marfisia e comunque con lo studio tutto.


Perchè dico tutto questo, quando poi, fondamentalmete, non me ne frega poi più di tanto?

Perchè oggi ho voglia di ridere, e di condividere qualche risata con voi.

Oggi su FaceBook mi arriva una notifica: il distributore vuole taggare una delle mie immagini. Si, esatto, proprio quella. Guardate che meraviglia (il nome è coperto perchè non voglio più NESSUN TIPO DI PROBLEMA. Chiaro?):



Il copiright contrassegnato, ovviamente, è suo (elecroman? E chi è??).

Sulla sua pagina Fb, intanto, dopo essersi condiviso il disegno, compare anche questo commento:




Ma che simpaticooooo!!!!! Peccato che lui probabilmente parla di un SUO personaggio, che, per carità, è libero di farne quello che gli pare, ma non di questo, che è dimostrabilmente nostro. Ora ovviamente eliminiamo la richiesta di tag perchè è davvero ridicola e mettiamo il vero copyright, suvvia, che s'è fatta una certa e tanta voglia di stare a perder tempo con queste sciocchezze non ne ho.


Ad ogni modo, oggi è mercoledì, e come tutti i mercoledì si pubblicano le 24h 2012. Oggi tocca a Deborah Pellegrino, che però commento domani perchè mi sono dilungato un po' troppo ed è ora di andare a fare la nanna.

Scusa Deb! Domani lo faccio, giuro!



Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. E tanto per cambiare, anche di diritto d'autore. Per arrogarsi diritti e compagnia bella, le cose prima di tutto bisogna FARLE. E per rompermi le palle, prima bisogna ricordarsi la morale del CAVALIERE NERO!!!
Passo e chiudo!








venerdì 27 aprile 2012

Steam!Magazine 2




Ieri ho iniziato a parlare del secondo numero di Steam!Magazine, settembre 2009. In un modo o nell'altro, è probabilmente da considerare il primo numero della serie, effettivo. Segno che comunque bisognerebbe sempre iniziare dal numero zero, quando si crea una serie.

Il primo numero, come segnalato, è fuori distribuzione per diversi motivi, principalmente per evitare problemi con il vecchio distributore locale, che, pur non avendone nessun diritto, potrebbe sentirsi chiamato in causa (all'interno dell'albo c'è una sua storia, sebbene disegnata dal sottoscritto).

Inoltre, la prima storia andrebbe rivista, COMPLETAMENTE. E' passato il corrispettivo di un'era geologica dalla realizzazione di quella prima storia, e considerando il fatto che i disegnatori erano quasi tutti disegnatori alle primissime armi, appena usciti da un brevissimo corso, bhe, si, la storia andrebbe rivista in toto.

Anche perchè quella storia in effetti è poi l'unica che non ha seguito nessun filone di continuity tra quelle contemplate nel filone di Stam!Magazine e della Steam in generale.

Esiste un progetto molto ampio e molto preciso per questa riscrittura, come ho già detto, ma...vedremo, via. Vedremo. Accidenti, vorrei poter contare su un attivo di disegnatori molto più alto di così.

Di fatto, l'unica storia che resta buona del primo Steam!Magazine è la Pozzi Perduti di Marfisia, di cui abbiamo parlato ieri (e che potete anche leggere, tra l'altro, al post di giovedì). Ecco, possiamo dire che se una vera e propria spinta propulsiva alla crescita di Steam!Magazine c'è stata, è stata proprio quella Pozzi Perduti del primo albo. Pozzi Perduti che continuava già da questo secondo numero:


(Se volete vedere le tavole ingrandite andate all'anteprima di giovedì)

Storia alla quale la stessa Marfisia replicava con un'altra storia ancora, Suicides-insegnamento 1. L'inizio di un'altra serie. Non c'è che dire, la ragazza è sempre stata prolificamente produttiva, letteralmente parlando, molto più di quanto non riesca ad esserlo dal punto di vista dei disegni (come dicevo, sotto questo punto di vista la sua lentezza è qualcosa di disarmante, per il momento).


Suicides ha una storia (non una trama: proprio la storia della serie) talmente particolare che credo vi dedicherò un post a se stante, prima o poi. Basti sapere che il surplus di materiale di Marfisia che si verificò in questo albo non era assolutamente previsto, anzi, tutt'altro. Si verificarono però tutta una serie di imprevisti che ci costrinsero a lavorare in furia per chiudere un albo che non sarebbe dovuto uscire precisamente così, precisamente in quel momento, precisamente in quelle condizioni.

Anche questo in effetti avrebbe bisogno di un post a parte. Quei primi anni della Steam Press furono costellati di problemi ed imprevisti, per la verità. Ma anche di divertimento e tanta buona volontà, da parte di tutti.

Anche le tavole delle strisce del Telecrate (poi ne parleremo..) e di Leo furono aggiunti all'ultim'ora, perchè a causa dei problemi ci eravamo trovati con diverse pagine vuote da riempire.

L'unica storia che è nata esattamente così come poi è stata pubblicata è stata "La testa del mio nemico", di Ric, la prima storia di Godless. Non voglio dilungarmi troppo sulla cosa, perchè Ric ha un suo blog e immagino che avrà piacere di parlare di qualcosa anche lui, però posso dire che il progetto mi piacque sin da subito. Per l'idea, per lo stile, per l'ucronia in cui si ambienta, per la stessa concezione (i fondi realizzati in autocad sono veramente belli...peccato che, a quanto mi riporta, portino via veramente molto tempo)





Anche quello di Godless fu un grande inizio. Godless, Suicides e Pozzi Perduti sono tutt'ora i filoni portanti di Steam!Magazine, al quale da poco si è aggiunto anche Source of Life Code. In realtà dovrebbero esserci diverse altre serie, ma non sono ancora riuscite a partire, soprattutto per un discorso di tempo (o di disegnatori liberi, se vogliamo). Ma sono già diverse le serie già scritte che aspettano la loro possibilità di esistere.


Ma questa, come si suol dire, è tutta un'altra storia.


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. E' in arrivo la stangata sulle tasse locali: tra imu, benzina, ed energia, sono 2200 euro circa di aumenti. I sindacati insorgono: "così finiremo per mangiarci tutta la tredicesima". Mi chiedo: QUALE tredicesima? E soprattutto: ma quanto cazzo guadagna questa gete di tredicesima?!?
Passo e chiudo!





mercoledì 25 aprile 2012

Siti, 24h, idee ed ideali

Influenza. Influenza influenza influenza. Dai, un po' sta passando, oggi mi sono addirittura alzato. Per chi interessasse, insomma.

Mi sono da poco reso conto che ieri ho, si, pubblicato la versione aggiornata delle pagine di realizzazione del soffio leggero del tempo, ma non ho aggiunto nessuna descrizione, preso com'ero dalla stori dei siti morenti. Poco male: aggiungerò la descrizione che avrei dovuto fare ieri a quella delle prossime pagine, che farò martedì prossimo, promesso. Invece, avevo detto che da oggi avrei cominciato a spiegare, forse rispiegare, magari spiegare meglio, il perchè dell'abbandono di certi siti tra quelli che stanno morendo in queste settimane.

Sul perchè RCK015.net sia giunto alla conclusione, invito riccardo a fornire la sua spiegazione, magari qua, o suo suo sito, dove vuole, anche perchè sono curioso divedere se coincide con la mia. Comunque, ci tengo a precisare che condivido la scelta.

Idrefresh, invece, l'elemento finale del progetto NRG -e, fra tutti, l'unico non rirettamente collegato all'editoria letterale o a fumetti- doveva essere un progetto condiviso tra me e Pippo...ma è chiaro che alla fine nessuno dei due ha avuto il tempo di curarlo come avrebbe meritato, ed è rimasto lì.

Il sito Doveva rispondere alla richiesta comune che entrambi abbiamo sempre avuto di realizzazione di siti. Io già lo facevo per lavoro, lui veniva sempre reclutato per farlo e basta. Se seguite abbastanza questo blog sapete che comuque il lavoro di realizzazione dei siti non ha mai fruttato le giuste cifre, vuoi perchè il cliente fa storie per il prezzo, vuoi perchè il prezzo gli va bene ma a metà lavoro pretende, compreso nel prezzo, un surplus di lavorazione del 900%, oppure vuoi semplicemente perchè non paga, insomma, questa è la realtà delle cose. Pippo invece viene sempre reclutato perchè "tu che sai fare questa cosa, perchè non ci fai..."

Mi viene sempre in mente il vecchio esempio di Gino Bramieri, al quale, essendo lui un raccontatore di barzellette di professione, veniva sempre chiesto di raccontarne, in ogni occasione. E lui rispondeva:

"Signorina...signorina, mi scusi...lei che di mestiere fa la peripatetica, non potrebbe...?"

Eh, dice, è il tuo lavoro, lo sai fare...ma giustappunto, da che mondo è mondo le prestazioni professionali si pagano..no?

Ecco perchè si voleva far passare ogni ordine dall' "entità" idrefresh, che trovandosi comunque al di sopra di entrambe le figure, avrebbe dovuto fornire quel giusto distacco tra noi ed il cliente (si, cliente, ok? Se mi chiedi di farti una cosa sei un cliente. Su questa cosa devo tornare, prima o poi) che per noi piccoli professionisti è spesso difficile da mantenere ma anche necessario per mantenere alta la qualità del lavoro e dignitosa la qualità del rapporto.

Ma le cose vanno come vanno, e...bhe, il tempo che io avevo a disposizione è chiaro, osservando la quantità di siti che stavo seguendo e la quantità di fumetti che stavamo facendo uscire in quel periodo. Quanto a Pippo, bhe, anche lui era discretamente preso, tra i suoi esami e il suo Leo.

Ma alla fine sono contento anche così. Alla fine anche questo passaggio ha postato a quello che state leggendo ora, ha portato al soffio leggero del tempo, ha portato alle strisce di Leo e quella che prima o poi sarà anche la sua pubblicazione. Ha portato ad una maggiore considerazione di quel che facciamo, e quindi una crescita di qualità.

No, fra i tanti, idrefresh NON tornerà.

ma va bene così.

Magari domani discutiamo del perchè va a morire anche VincentdeVille.it


Ora invece, per averlo promesso a qualcuno, vorrei proporre una mia riflessione sulla differenza che esiste tra idea ed ideale. Aspetto commenti!

Un uomo ha un'idea. Quest'uomo immagina che sarebbe bello un topo che ruba una bacchetta magica e con essa fa lavorare delle scope al posto suo. Racconta l'idea a qualcun altro, e così inizia a LIBERARLA. Questo qualcun altro raccoglie l'idea e se ne fa una sua personale interpretazione, traendone un'altra idea. Nella nuova idea pensa che sarebbe bellissimo far ballare le scope al ritmo dell'apprendista stregone di Dukas, o altri pezzi classici. Si diffonde l'idea. Qualcun altro la fa sua pensando al fatto che ci starebbe bene proprio quel direttore d'orchestra, e qualcun altro ancora pensa che si potrebbero usare colori sgargianti sovrapposti a scene dipinte. Ognuno libera la sua idea e queste compongono sempre di più l'idea ORIGINALE, quella del mondo delle idee, che è sempre più libera. Si chiamano fior fior di sceneggiatori, disegnatori primari, secondari, sfondisti, intercalatori, coloristi, pittori, e così via. L'idea cresce sempre di più ma il lavoro è tanto, e ognuno manifesta una sua personale idea della cosa. Un disegnatore, in particolare, comincia a pensare di star prendendo troppo poco e ne parla in giro. Pian piano nasce l'idea che dovrebbero prendere di più, e questa a sua volta crescendo diventa un IDEALE (giusto o sbagliato che sia), mentre l'idea del topo con la bacchetta magica diventa un'idea sempre più grande restando comunque sempre un'IDEA. Scoppiano tumulti sindacali, che in qualche modo si aggiustano, ma intanto l'ideale ha cominciato a diffondersi, entrando sempre più nella testa delle persone. L'ideale probabilmente non sarà MAI libero, perchè si adeguerà sempre ai tempi, ai modi ed ai bisogni, restando, appunto, GIUSTAMENTE, quello che è: un ideale (se si realizzasse non sarebbe più tale). Nel frattempo, infine, Fantasia arriva nei cinema di tutto il mondo è l'IDEA, quella si, finalmente è LIBERA.

Questo solo per spiegare che IDEA ed IDEALE possono somigliarsi, ma poi alla fine sono due cose diverse. Voi cosa ne pensate?

Concludo con l'ennesima 24h, stavolta quella di Alice Fruendi.

Non conosco bene Alice, credo di averla vista solo alle 24h, non so se solo a questa o anche alla precedente di Terrarossa. Comunque credo che questa sia la prima 24h in assoluto che non ho capito. Forse perchè un vero e proprio senso non pretende di averlo, non so. Ma una cosa mi sento di dirla: la frase "tra l'idiozia e la serietà dov'è l'amore?" mi piace tantissimo. E mi sono piaciuti anche certi giochi di colore.


Questo è soffioleggero, si parla di influenza che ormai è il tema portante, e poi anche di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Pare che gli incidenti sul lavoro siano in calo, e la cosa viene presentata come una buona notizia. Occhio sempre a come vi si presentano le cose! Guardatevi attorno e chiedetevi: QUALE LAVORO? Poi ovviamente è chiaro che gli incidenti diminuiscono. Però assommateci anche l'enorme numero di suicidi che stiamo raggiungendo. E poi ditemi se stiamo parlando ancora di una buona notizia.

Passo e chiudo!







martedì 24 aprile 2012

Il soffio leggero e steampress

Voglio tranquillizzare tutti che nonostante la mia malattia prosegua, sto portando avanti te tavole nel soffio leggero del tempo. Come ho detto, non abbandonerò, per nessun motivo, la storia che (vi) sto raccontando. Sento sempre di più il bisogno di tranquillizzarvi di questo, forse perchè sento il bisogno di tranquillizzare me stesso, in mezzo a tutto il fumetto che, onestamente, non sta uscendo, sta uscendo male, si sta rovinando, o si sta interrompendo, in questo periodo.

E' una goccia nell'oceano, ne sono certo, probabilmente, ma dire che il soffio leggero del tempo non si interromperà e arriverà fino alla fine della sua corsa, in questo momento dove, morto papà Bonelli, il figlio decide di venderla e fanculo, dove la DC comics decide di fare un nuovo reboot come quello dell'86 ma diverso da esso (E PER CARITà NON VOGLIO DIRE ALTRO sennò non finisco più di parlarne)-menomale che in qualche modo resta in continuity (e nulla mi toglie dalla testa che la continuity pre-52 verrà ristabilita-BASTA HO GIà DETTO TROPPO), in un periodo in cui il fumetto probabilmente più innovativo che sia mai uscito in italia negli ultimi 10 anni viene chiuso e poi riaperto da un manipolo di coraggiosi (parlo di John Doe), dove si prova a fare fumetti sul web (cosa buona, considerando che questo cancella i passaggi della stampa, della distribuzione, della spedizione e delle fumetterie, vale a dire IL MALE di questo settore) per poi ributtarli su carta (cosa cattiva, quindi), in un periodo dove occasioni come quella di Mytico! vengono parzialmente sprecate, dove Valter Buio non continua, Dylan Dog e Nathan Never sono quello che sono e non è il caso di dire altro, mentre Martin Mystere che ancora si difende con i denti (buon vecchio Castelli) è a minaccia chiusura ogni 45 minuti, dove le fiere sono fatte per i cosplayers e non per i fumetti, insomma, in questo periodo onestamente....sento FORTEMENTE il bisogno di dire che no, il soffio leggero non finirà.

Contenti?

Anzi, sto pensando a tutti i modi possibili per farlo crescere. Non voglio anticipare nulla perchè voglio che siano delle sorprese volta dopo volta, ma ho già moltissime idee...alcune delle quali le sto già mettendo in atto.

Ecco, e un sassolino ce lo siamo tolti. Perchè vi confesso che io AMO il fumetto, e mi sento preso per il culo da chi lo fa. Ma da un po', ormai, eh! Con vette talvolta che rasentano il ridicolo.

Dicevo, detto questo, c'è una comunicazione importante che volevo fare, e che riprende in parte il motivo per cui ho iniziato a scrivere questi post. Cioè, e anche questo. E questo, questo e quest'altro ancora. e..massì, va' anche questo e questo. Gli altri ve li risparmio, cercateveli da voi che io mi sono rotto. In settimana pagherò alcuni siti in scadenza, e questo comporta il "lasciar andare" alcuni di essi. Verranno rinnovati ifumetti.net, un sito commerciale di cui sono webmaster, e Phab.it. Verranno invece rilasciati: rck015.net (ebbene si...per qualcuno questo potrebbe essere uno shock, ma è così), idrefresh.net, vincentdeville.it. Si, per alcuni l'avevo già detto, ma ora ci siamo. Finalmente questi siti verranno non pagati, e quindi mandati a morire.

Prossimamente, invece, verranno NON pagati anche speziacomics.com e steampress.it. Si, avete capito bene. Anche steampress.it. Che peraltro non è più attiva da diverso tempo, da quando cioè sono saltati i collegamenti alla pagina che doveva linkare. Si, esatto. Per colpa di Netsons.

Nei prossimi giorni fornirò spiegazioni per tutti gli altri siti, ma per steampress.it la do subito: dal momento preciso della scadenza, il 20 maggio, la pagina ufficiale della Steam sarà IFUMETTI. NET, una cosa che avrei dovuto fare già da molto tempo.


Questo è soffioleggero, si parla di debilitazione da malattia, poi di influenza, indi di raffeddore e se mi scappa anche di febbre. Come dite? C'è un mondo, là fuori, di cui parlare? Non me ne sono accorto. Passo e chiudo!