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giovedì 23 agosto 2012

Lupus Phabula...che dire?

Oggi io e il Ric abbiamo ricevuto un simpaticissimo omaggio dal Gioviz che, ovviamente ringraziamo tantissimo. Lupus Phabula, che già dal titolo fa capire che parla di qualcuno che bazzica da queste parti abbastanza spesso, vale a dire un fumettista che travolto dalla crisi cerca metodi alternativi per raccattare qualche spicciolo.
E' una cosa nota che a forza di far fumetti di finisce per diventarlo...

Ovviamente la cosa ci piace tantissimo!

Buona lettura! E non dimenticate di passare a trovare il Gioviz sul suo sito!

Gioviz è anche a capo del progetto Heroes&Eros, che vi invito a scoprire. In questa speciale collana dal carattere innovativo ed un po' piccante e talvolta grottesco, l'eroismo (elemento maschile) e l'erotismo (elemento femminile) si uniscono e/o si scontrano in divertenti storie a fumetti ed in originali e forse un po' bizzarri articoli, talvolta passando attraverso il magico ed arcaico mondo dei simboli. Riuscirà il giovane e coraggioso Joby a trovare il druido capace di curare il suo capo-tribù? Per quale motivo uno scultore decide di vivere nel sottosuolo della citta? Cosa escogiteranno tre balordi medioevali per sottrarre un tesoro custodito da un drago? Il nuovo "supereroe" abbastanza "superdotato" e pasticcione riuscirà a portare a termine la sua buona azione quotidiana? E cosa c'entra una capra in tutto questo? C'entra, c'entra! Ma Heroes-and-Eros è anche altro, è una porta aperta nel mondo dei fumettisti esordienti! ...Consigliato per un pubblico maturo.

Heroes&Eros è un prodotto Gasoline, marchio della Steampress. Più avanti ne parliamo anche meglio!





mercoledì 4 luglio 2012

Steam!Magazine 4






In attesa di poter andare avanti con la serie di articoli sui film su Dylan Dog, e in attesa di aver nuove tavole da pubblicare, andiamo avanti con la presentazione dei prodotti della Steam Press. Stavolta è la volta di Steam!Magazine 4, l'ultimo pubblicato, per il momento. 



E' passato (solo o già?) un anno. Una leggera modifica al'impostazione dell'albo, qualche pagina in meno, un po' di cura in più ci ha permesso di portare il prezzo a 2,50 €. Una cosa che volevamo, chiaro. I fumetti devono costar poco. O no? E' interessante notare che questo prezzo NON ne permette la distribuzione in fumetteria, ma solo la vendita alle fiere. Ma che le fumetterie, o almeno la maggior parte di esse, nel metodo attuale sono un male del sistema distributivo (almeno fino a che non prenderanno vie più serie) l'abbiamo già chiarito, qua, qua, qua e qua.
Comunque, Steam!Magazine arriva a 2,50 € (dai 6 che costava inizialmente). Aumenterà? Diminuirà ancora? E' presto per dirlo. In realtà in un periodo guidato dalle incertezze come questo è difficile dire qualunque cosa. Per il momento andiamo avanti, che mi pare già qualcosa. Il prossimo, se ce la facciamo, è previsto per Lucca. Sul perchè dal 2011 ad oggi non siano più usciti numeri ci arebbe da fare un discorso lunghissimo e non lo farò certo qui. Prima o poi lo tirerò fuori. Non ora.

In questo albo iniziava la serie di Source of Life Code, nella bellissima prima interpretazione di Ric (testi miei e di Marfisia).



A questi si affiancheranno presto le storie disegnate da Valerio Galassi (e sarebbe anche l'ora, è una vita che le ha realizzate e aspetta poverino!! ), che come Ric ha fatto e sta facendo un lavoro eccezionale. Prima della pubblicazione del prossimo albo dovrò parlare anche di lui, va' :)

Dopo SoLCn una Marfisia in SPLENDIDA forma come mai prima d'ora sul suo Suicides che finalmente prende una chiave molto più intima tra i suoi protagonisti.

Infine, una storia fuori serie sempre di Ric, VACUO.



e una tavola di Leo di Pippo (che non pubblico in quanto essendo una sola tavola non sarebbe un'anteprima).

In questo albo mia è solo la matita ed i colori della cover (la china se non ricordo male è di Marfisia), ed è un albo del quale sono PARTICOLARMENTE soddisfatto, al momento quello che si avvicina più di tutti a quello che vorrei fossero i nostri prodotti. Probabilmente da adesso in poi ogni prodotto sarà SEMPRE più vicino, ma questo, al momento, è quello che lo fa DI PIU'.

Quando è cominciata l'avventura della Steam, cercavo qualcosa. Ora, con questo albo in mano, posso dire che ci siamo vicini. Non è lui, proprio no. Ma gli somiglia, Gli somiglia per metodo, per impegno, per risultato, per sogni. Per il modo in cui è nato, per la sfida, per la voglia di fare qualcosa di diverso, di più.

Sento particolarmente SIMBOLICO il fatto che più il prodotto somiglia a quello che dovrebbe essere, e più si allontana la possibilità di contatto tra il fumetto e la fumetteria. Si potrebbe, poi, volendo, considerare anche l'impossibilità di starci dentro con l'altro fronte, la stampa. Ma anche questo, prima o poi lo farò. Non ora.

Un prodotto, quindi, che mi sta comunque particolarmente nel cuore. Spero abbiate avuto modo di vederlo e leggerlo. Se non l'avete fatto, appena metterò a disposizione l'indirizzo per farlo, ordinatelo! Giuro che prima o poi lo faccio, abbiate pazienza, lo faccio, giuro che lo faccio. Sto solo finendo di sistemare le cose, ci sono ancora un po' di cose da mettere a posto.

Per il momento c'è questo. Che a me è piaciuto davvero tanto.


martedì 29 maggio 2012

Ho dato un'altra occhiata dall'altra parte.

Websolutions oggi mi ha comunicato che un altro sito (al quale ho già fatto il funerale da tempo) è stato, ahimè, disattivato. Poco importa che abbia comunicato il mio disinteresse a mantenerlo da mesi, ormai. No, devono comunicarmi che devo rinnovarlo, che se non mi sbrigo potrebbe scadere, che terribile sciagura cadrà su di me se non verrà rinnovato in tempo, che debbo far qualcosa per placare gli dei, che devo trovare una vergine, che ormai non c'è più niente da fare, che il sito è moribondo, che sta chiedendo aiuto, che lo stanno portando in ospedale, che ha bisogno di un trapianto, che forse hanno trovato un donatore ma che per convincerlo a donare devo rinnovare il pagamento, che non ce l'ho un cuore? ..che tutti i parenti sono lì a piangerlo, che non c'è più niente da fare, che sta venendo disattivato, che ecco si che ci siamo, ecco ecco ci siamo quasi, che dai muoviti fai ancora in tempo che forse, si, ecco, che dai dai dai ti chiama e PECCATO! non ce l'hai fatta è andato. Ma forse se provi a ripagarlo possiamo ancora fare qualcosa per la sua anima...


Il tutto in mille singole comunicazioni. L'ho già detto che di là non c'è nessuno? Si, l'ho detto. Bhe, mi sbagliavo. Di là c'è un dio malevolo che non ha la più pallida idea di cosa sia la vita vera e non riesce minimamente a capire cosa sono quelle cose...comunicazioni, si chiamano?...che ogni tanto noi miseri comuni mortali mandiamo a lui.

"Non voglio rinnovare!"

e finisce nello spam.

"Voglio rinnovare!"

e finisce nello spam. Poi però qualche giorno dopo ti scrive chiedendoti se vuoi rinnovare.

"Voglio un sito!"

e finisce nello spam. Poi però ti arrivano millemila pubblicità di sitaioli che propongono soluzioni ridicolmente lontane da quello che vuoi...e occhio che le cose NON sono collegate!


Insomma, un altro sito è morto. Sia fatta lode. Che poi era pure il sito di Speziacomics, sai quanto me ne poteva ancora fregare...

Questo mi ha spinto a fare una verifica, e vedere se i dati che risultano dai due service da cui mi servo abitualmente sono aggiornati o se in qualche modo c'è ancora qualcosa di assurdamente sbagliato.

E se con Websolutions la situazione è comunque tutto sommato tranquilla e sensata (resta Phab.it, il mio vecchio sito che alla fin fine non sto usando -è attivo solo per la posta elettronica. Scade tra un anno, quindi ho ancora decisamente abbastanza tempo per decidere cosa farne), è quando arriviamo a Netsons che scopriamo che c'è da metterci le mani nei capelli. A prescindere dal fatto che ancora non hanno risolto quel vecchio problema, nell'elenco dei siti in essere risultano ancora phab.eu, rck015.net, e steampress.biz, sebbene segnalati come terminati. Perchè sono ancora lì? Non riesco a capirlo, non l'ho mai compreso. Phab.eu, addirittura, pur risultando terminato, risulta scadere nel 2013.

E vabbè. Strane beghe burocratiche, immagino. Loro. Io non ci voglio di certo entrare.

Poi ci sono 5 siti esterni, che presto o tardi farò passare di proprietà. Uno è quartodoraaccademico.it, che inizialmente avevo preso in gestione io per conto di Pippo. Appena le beghe di cui sopra si saranno risolte passerà a lui, del resto è suo, e mi sembra anche giusto. Degli altri quattro, invece, probabilmente due resteranno in mano al sottoscritto fino a che i legittimi proprietari non saranno in grado di prendersene cura autonomamente in toto (per rischiare di non farli scadere, insomma). I restanti...bhe...i restanti due sono la prova assoluta del perchè oggi non varrebbe la pena lavorare. Fino a che ci sarà gente in giro che reputerà giusto non pagare, avrà poco senso lavorare.

Oggi Ric ha scritto un post su un argomento molto vicino a quello appena espresso. Un pezzo che avrei potuto tranquillamente scrivere io, da quanto lo condivido. Andate a darci un'occhiata. Poi magari riprenderò la questione anche io, quando ne avrò abbastanza voglia di farlo senza infamare qualcuno. Lui lo ha fatto in maniera piuttosto sobria ed elegante, io potrei parlar male di qualcuno, ancora, ed è una cosa che non voglio fare. Quindi aspetto.


Tra i siti che ancora rimangono, invece, ci sono:


-ifumetti.net, che al momento è l'unico sito ufficiale della SteamPress, e quindi per il momento lo lasciamo lì dove sta che sta bene. Però non ci andate, perchè proprio ora Opera mi ha segnalato che potrebbe contenere malware, e considerate le mura di ricotta che Netsons negli anni mi ha chiaramente dimostrato di avere, devo riconoscere che potrebbe anche essere vero. L'ho già detto che ormai Netsons mi sta sulle palle? No? Bhe, lo dico ora. Meno male che sto già lavorando ad una nuova versione di ifumetti, guarda...

-themannequins.it, che non abbiamo effettivaente mai usato. Ma non fa nulla, è stato un momento di transizione che ha postato alla nascita di nuovi, importanti progetti di Valentina Veschi (presto ne parlerò), e che quindi ha comunque raggiunto il suo scopo. Il dominio comunque chiuderà i battenti verso metà agosto. Vediamo quante volte me lo dovranno ancora venire a dire.

-studio2031.net. Ecco, questo mi rappresenta un'incognita. Che ci facciamo, ragazzi? Serve? Lo spengiamo? Lo aggiorniamo? Facciamo anzi un Blogspot anche di esso (sono più facili da aggiornare, da gestire e soprattutto DA SEGUIRE, sto notando)...o magari anche qualche altro servizio? Aspetto suggerimenti. Vi dico solo che scade a Settembre, prima di allora bisogna giungere ad una decisione.


Ecco, questi sono gli ultimi. Se decido per una certa direzione, entro un anno non ne possiederò più nemmeno uno (intraprendendo invece decisamente la via dei servizi gratuiti, come blogger e issuu...ma ce ne sono molti altri a dir poco interessanti. Facebook è una via che come gruppo stiamo sfruttando molto poco, per esempio). Se invece la via sarà un altra, potrei arrivare a possederne ancora tre, al massimo.

Non lo so. Ci devo pensare.


Chiudo con un altro video. Se volete rivedervi i precedenti, li trovate qua e qua.


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, talvolta censure, riflessioni sulla vita e sul mondo. Altro pegno di sangue pagato allo Stato s.p.a.: oggi siamo a Roma, la vittima aveva 57 anni e parliamo di incidente sul lavoro. Non parlatemi di disgrazia: ci sono delle cazzo di leggi sulla sicurezza sul lavoro, e se fosse possibile lavorare in maniera tale da poterle rispettare, queste cose non potrebbero accadere, semplice.

Un giorno parlerò anche di sicurezza sul lavoro. Prima o poi. Ho visto cose.

L'ho già detto che questo sistema economico mi fa sempre più schifo? Si? Bene, mi fanno schifo anche un certo tipo di persone.

Un ultimo appunto. Le prime pagine dei giornali sono piene di notizie sugli scandali nel calcio. Frugateli, i giornali: quando si da tanto risalto a cazzate del genere è perchè si vuole far passare in secondo piano le vere notizie del giorno. Frugate e fatevi un'idea.


Passo e chiudo!













martedì 22 maggio 2012

I cieli d'acciaio


Era il 2009. Se la memoria non mi inganna, stiamo parlando di ottobre (deve essere uscito in contemporanea con LuccaComics). Ric ci lavorava ormai da tempo, ed era ora che uscisse. Era riuscito a superare se stesso con l'uscita del primo episodio di Godless (iniziato dopo e finito prima: cose che capitano spesso nel fumettomondo), qualche mese prima, ma aveva cominciato a lavorare sulla sua opera primordia molto tempo (e ancora vi è all'opera, se è per questo...bhe, certo, è anche all'opera su Godless, ma questo fa molto meno testo, essendo il primo una miniserie scadenziata precisamente sin dalla sua ideazione, ed il secondo un'opera ancora decisamente aperta).

Ero davvero orgoglioso di questo prodotto. Con esso, la SteamPress raggiungeva la terza uscita seriale di un certo livello, dopo Vincent de Ville e Steam!Magazine, con la differenza che Steam!Magazine è un contenitore, e Vincent de Ville è mio, quindi questo era il primo prodotto interamente di qualcun altro che riusciva a raggiungere la pubblicazione in un volume a se stante.

Sul titolo del primo albo abbiamo discusso a lungo. Per tutto il tempo di lavorazione, esso è stato "Abissi d'acciaio", come il famoso romanzo di Asimov, cosa che peraltro avrebbe creato un bel paralleliso con quello che all'epoca avrebbe dovuto essere il quarto albo della serie di Vincent de Ville e che avrebbe dovuto intitolarsi (e ancora si intitolerà, quando uscirà), "Neanche gli dei", altro romanzo di Asimov. Poi l'albo di Vincent non è più uscito, e decidemmo di intitolare il primo albo di Ant Hill "Cieli d'acciaio". Perchè? Non ne ho la più pallida idea. No, giuro, non me lo ricordo proprio.

Sono convinto che lo stesso Ric riguardi queste vecchie tavole come si guarda un prodotto acerbo, della propria era preistorica di autore, esattamente come qualunque autore guarda qualunque sua creazione anche di un paio di anni prima. Ovviamente, le sue tavole erano ancora ingenue, talvolta acerbe, eppure traspiravano vita: quella che si deve sentire in un fumetto per poter dire che comunque, in qualche modo, si, funziona! Ricordo che gli feci rifare molti elementi, e lui, paziente e solerte, non ha mai detto "eh, ma ci vuole tempo...ci vuole altro lavoro...l'allineamento dei pianeti...la congiunzione astrale...la luce della lampada...", no: sempre a capo chino (che se non lo tira su lo riempio di scappellotti, prima che ci venga la gobba) a correggere tutto quello che poteva essere corretto, a volere, con tutto il cuore, che il suo prodotto uscisse come lo voleva, come lo sentiva, ed al meglio di quello che avrebbe potuto essere (non era ovviamente sensato chieder più di questo: ma ottenerlo da chiunque sarebbe già molto più del massimo), a dirmi che è un BEL direttore.

Ci furono anche litigi e discussioni per questo albo. Oh, non tra di noi, sia chiaro: né tra me e Ric, né tra noi e nessun altro esponente del nostro gruppo (a tutt'oggi, mi risulta che gli unici a menarsi siamo io e Marfisia, quando discutiamo delle trame, sulle quali non siamo mai d'accordo). No. I problemi ci furono con esterni. Qualcuno avanzava pretese sul lavoro di Riccardo, cosa che per un certo periodo ci ha anche portato a riflettere sulle decisioni da prendere sull'organigramma della casa editrice (e poi infine a prenderle).

Ma non è questo il posto adatto a parlarne, o comunque forse è solo il momento, a non essere quello giusto. Prima o poi certe cose verranno fuori, credo. Bhe, vedremo. Era solo interessante denotare come il suo sia stato al centro di contese.

Comunque, Ant Hill ebbe un buon riscontro di critica, tanto da essere citato anche su Fumetto d'Autore (anche se nella foga lo scrissero male, e poi non l'hanno più corretto), assieme ad alcuni altri nostri prodotti. Perchè dico queste cose proprio ora? Ma perchè siamo prossimi all'uscita del prossimo albo, è ovvio!

Non so bene come sia messo Riccardo, ma so per certo che le tavole sono del tutto concluse. Probabilmente c'è da curare ancora le grafiche delle copertine (appena avrò la definitiva la posto subito) e il pezzo d'apertura, dopodichè, appena avremo finito di stampare un altro volume -e appena avremo aggiustato la nostra posizione con l'associazione culturale, c'è anche questa cosa da fare- la nostra tipografia interna sarà tutta per Ant Hill 2.




A proposito, come avrete notato, ho deciso di adottare qualche cambiamento nelle presentazione degli albi: ora metto sia il volume impaginato con Issuu (l'anteprima) che le stesse tavole di cui la stessa si compone all'interno del post. Così le avete entrambe, e potete guardarlo come meglio vi pare.

Eh, uh, prima che me ne dimentichi: oggi è lunedì, e di lunedì di solito pubblico i video. Ecco qua:


Potete trovare i precedenti qua. Oh, ma lo sapete che le song messe a disposizione da Youtube gratuitamente sono fighe? Non credevo (ne trovate un esempio nel video 7)...Peccato che non abbia ancora imparato ad allineare durata del video e numero delle song. Anzi se qualcuno lo sa fare e me lo spiega nei commenti mi fa un piacere.


In chiusura, come sempre, il primo capitolo-completo- de "Il soffio leggero del tempo", il nuovo fumetto del sottoscritto che da anche il titolo al blog stesso. Tra qualche giorno partiamo con il nuovo capitolo (sono alla 13ma matita).



Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Il movimento 5 stelle vince..no, che dico vince, stravince...ma no! IPERvince a Parma, con una percentuale di voti che non credo di veder raggiungere a nessun partito DA SOLO da...cioè, no, mai. Non credo di averlo mai visto.

Che possa trattarsi dell'inizio della fine della politica? Non lo so, eh! E' solo una domanda...

Passo e chiudo!






venerdì 18 maggio 2012

Nuova striscia (Atomica 5) e comunicazione UFFICIALE.


Era il 30 ottobre 2005. Dopo i primi inizi, un po' tranquilli e un po' nervosi, nel mio vecchio blog cominciavo a parlare un po' di Vincent de Ville, il mio personaggio:


"Per chi non lo sa, mi occupo di fumetto.
lo amo, lo seguo, lo ammiro, da una vita e forse anche di più.
Dopo quasi 18 anni dalla mia prima, ridicola eppure seriosa, storia a fumetti, esce una mia completa autoproduzione:

Vincent de Ville
numero Zero: Il demone di Maxwell

Autoprodotto ed uscito sotto l’ala della Cut-Up comics, lo trovate a Lucca Comics e, tramite prenotazione su Anteprima, nelle fumetterie.

Ha 36 pagine, è interamente a colori, formato 17×24 e pinzato a sella.
Costa 4 Euro.

Non ho un margine di profitto; se non lo comprate non mi offendo, ma se lo comprate mi fa piacere.

Seguirà una descrizione più precisa."


Qualcosa non vi torna? Conoscete il personaggio in bianco e nero, l'albo è più grosso e costa leggermente di più? E magari non è nemmeno distribuito da Cut Up, ma è direttamente marchiato SteamPress? Tutto normale: conoscete la nuova edizione, quella, appunto, SteamPress.

Ma qua eravamo ancora alla prima edizione. A colori, priva di margine di profitto. Oddio, non che sulle successive ce ne sia granchè, ma questo non ne aveva proprio. Semplicemente pareggiava con le spese di stampa. Forse considerando le altre spese era addirittura leggermente in rimessa. Probabilmente nemmeno tanto leggermente. Ma vabbè. Prima o poi spiegherò bene questa faccenda dei costi di stampa, perchè è veramente incredibile.

Stasera no, perchè non mi va di lamentarmi. Anzi, Per dimostrarlo ho deciso di caricare una nuova stricia, così, a sorpresa. Spero vi faccia piacere. Anche per controbilanciare il fatto che per questa settimana non ho nessuna tavola nuova del secondo capitolo del "Il soffio leggero del tempo", come avevo annunciato. Comunque, state tranquilli, che il lavoro procede: sono già alla nona matita! E, uhm, ora che ci penso...magari stavolta le scansiono tutte, prima di chinarle. Magari stavolta il making of viene un pochino più preciso.


Ora invece una importante comunicazione di servizio: tre giorni fa ho pubblicato sul mio profilo Facebook la seguente comunicazione:

"Come probabilmente avrete letto, sto pensando di pubblicare (sul mio blog solo per iniziare a riordinarle, ed in seguito su ifumetti.net) le storie 24h realizzate dal nostro gruppo nel 2009. Storie che, come sapete, non sono mai state pubblicate sul sito ufficiale delle 24h, che esattamente dal momento successivo a quella 24h vive in uno stato di totale abbandono. Chiedo dunque PUBBLICAMENTE a Riccardo Fiorini, Filippo Paganini, Sara Antonaci e Roberta Bellotto (questi mi sembra fossero i presenti. Tolto il sottoscritto, Marfisia la contatto privatamete, non avendo FB) se sono d'accordo.
Rispondete pubblicamente, grazie."


(Alle risposte ha partecipato anche Francesca Bertieri, che se vuole partecipare non mi fa che piacere).


Ovviamente la pubblicazione e la richiesta di risposta pubblica valgono come pubblicazione ufficiale. All'epoca di quella 24h firmammo, come è normale ogni qualvolta si parli di pubblicazione, una liberatoria per la pubblicazione, appunto, sul sito ufficiale della 24hic.

Il problema è che sono trascorsi quasi quattro anni, e come sovracitato, il sito in questione non da apparenteente più segno di vita da appena dopo l'evento. Ora, siccome dall'anno successivo il nostro gruppo organizza privatamente l'evento 24h (aperto a chiunque voglia partecipare), e pubblica, sempre privatamente, sia sul web, prima, e su carta, poi, il materiale prodotto, e siccome sia il sottoscritto che gli altri succitati vorrebbe comunque veder pubblicato tale materiale, avremmo deciso di pubblicare privatamente anche quello.

Tale comunicazione, quindi, ancor più pubblicamente, vale come comunicazione ufficiale di tale decisione, cui si spera nessuno abbia da ridire.

La pubblicazione delle tavole inizierà tra qualche giorno.

La stessa comunicazione apparirà in primo piano su Fb per qualche giorno.

Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Tassa su cani e gatti, tutta Mirafiori in cassa integrazione, e manifestazioni anti-BCE. Mi sembra che ne parlava anche Nostradamus, da qualche parte. E pure la Bibbia. Nell'apocalisse.

Passo e chiudo!



Nuova striscia! Atomica 4!


Nuova striscia di Atomica, sempre de Il capo (ormai andiamo avanti fino a che non le finiamo). Effettivamente mi rendo conto che una alla settimana è un po' poco, che vorreste leggere sempre qualcosa di nuovo, ma insomma, dai, si fa quel che si può. Spero che a tutti noi venga la voglia di continuarle, queste strisce, una volta finito di pubblicare il vecchio materiale. Non solo alla Vale.


Stavo guardando le varie scadenze di siti (devo decidermi a fare un rendiconto di tutto quello che è rimasto attivo e delle scadenze che invece sono ancora in giacenza), e mi sono reso conto che il sito della Steam Press sta per chiudere definitivamente i battenti. Come già annunciato, il sito ufficiale della steampress passa ad essere direttamente ifumetti.net, che per l'occasione sto rivedendo in toto. Non credo che sarà pronto per quando il sito steampress.it cesserà di esistere, ma poco male, la revisione è comunque in atto, piano piano tutto prende sempre più forma e concretezza.


Non è buffo come l'anno più disastrato della storia del nostro paese sia anche l'anno in cui volendo, si riesce a fare un po' di ordine?

Si pensa con più precisione e leggerezza, non ci sono più troppi grilli per la testa, le cose si fanno esattamente nel senso della loro concreta utilità.

E quante cose appaiono in tutta la loro splendente inutilità, ora...




Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Hollante si taglia lo stipendio, a se stesso ed anche un po' tutta la politica francese. Da noi i nostri politici sono all'antica e preferiscono restare sul sicuro, tagliandoci semplicemente le gambe.

Passo e chiudo!




giovedì 17 maggio 2012

Steam!Magazine 3



Eravamo all'inizio del 2010. Eravamo lanciatissimi, la qualità dei prodotti aumentava spaventosamente, il numero anche, e pure i contatti non erano messi male. Il numero delle fiere cui presenziavamo era sempre più alto, e cominciavamo a prendere contatto con ogni tipo di realtà fumettistica dello stivale. In più, eravamo appoggiati da una tipografia. Insomma, avevamo le spalle larghe.

Non ci piaceva, ovviamente, il contatto con la realtà fumettistica: ogni cosa che vedevamo, ogni luogo che visitavamo, ogni persona con cui parlavamo delineavano un certo tipo di trend che dichiarava già asplicitamente dove saremmo arrivati. Nel fumetto, e nel resto. Ma non è questo il topic, ora.

Se non ricordo male, Steam!Magazine 3 uscì alla fiera di fumetto più bella che abbia mai visto in zona, vale a dire Fullcomics, del buon Salvatore Primiceri. Purtroppo non la faranno più qua, perchè tante cose non sono andate come dovevano andare, non sempre per colpa dell'organizzazione. Ne riparleremo, prima o poi.

Non era l'unico albo che pesentavamo in tale manifestazione, ma eravamo orgogliosi di avere qualcos'altro che fosse arrivato al terzo albo consecutivo (oltre Vincent de Ville). Inoltre, i contenuti avevano fatto un salto stilistico dal numero precedente talmente alto che anche noi ce ne stupivamo e ce ne complimentavamo.

I contenuti seguivano le trame delle storie che già erano partite sin dal primo albo, con il Pozzi Perduti di Marfisia, che in questo albo raggiungeva il terzo episodio;

Nel frontespizio di presentazione appariva il generale Arcano, personaggio della serie, sul quale io e Marfisa discutemo (anche animatamente) molto a lungo, in maniera particolare per quello che avrebbe dovuto essere il suo destino finale (che ovviamente qua mi asterrò dallo svelare). Nel (lunghissimo) tempo di progettazione della serie probabilmente sono arrivato ad odiare questo personaggio al quale oggi, invece, sono profondamente affezionato. Se sono arrivato ad odiarlo è perchè ormai sentivo parlare solo di lui, di continuo, di continuo, una cosa assurda. Marfisa sa essere una vera macina quando vuole. E, per inciso, il suo metodo di progettazione delle trame è totalmente avulso dalla mia personale visione della cosa. Di conseguenza, alla fine il personaggio non lo sopportavo più.

Poi, come spesso accade nella vita, Marfisia ha smesso di discuterne, e pian piano io questo personaggio ho cominciato a scoprirlo da solo, a rivedere lui nella serie e anche la serie stessa...ed oggi, come ho detto, gli sono profondamente affezionato. Non vedo l'ora di vedere svolgersi la trama che Marfisia tanto minuziosamente ha congegnato. E spero che se la ricordi bene perchè io non mi ricordo più un tubo.

Lo stile di Marfisia, se quello degli altri autori cresce e si modifica albo dopo albo (compreso il mio), CAMBIA proprio. L'unico elemento che continua a contraddistinguerla, com'era prevedibile, è la vena grottesca di accompagnamento dei suoi disegni, che onestamente ho sempre trovato affascinante. Come avete già auto modo di vedere dalla nuova matita di Cycero,

Il suo stile è cambiato profondamente, è più pulito e più dettagliato, più elegante, più completo. E pensare che questa giovane ragazza è ancora all'inizio!


Diverso il metodo di lavoro di Ric (rck015: non me ne voglia, ma sono troppo abituato a chiamarlo con il diminutivo del suo nome), invece. Se la memoria non mi inganna, non gli ho MAI visto scrivere una sceneggiatura. Solo, per Exenon, esiste un soggetto lungo quanto tutto il contenuto di questo blog (scherzo: in realtà credo che sia moooolto di più), cosa che in effetti lo rende un po' inutile, come soggetto. Per il resto, lui lavora su mini plottini in cui si segna posizioni, figure, sfondi e testi completi. Un metodo molto personale, che per alcuni è estremamente funzionale, per altri no. Sono curioso di vedere cosa accadrà il giorno che dovrà scrivere una storia per qualcun altro. Occhio, Ric.

Prima dei plottini, e qua viene la parte più interessante, viene il suo metodo di "scrittura" delle trame...o almeno, quello che seguiva fino a qualche tempo fa, quando cioè ha cominciato ad avere le idee decisamente più chiare sul come buttare giù le sue storie: egli veniva da me, e mi raccontava tutta la trama, punto per punto, fermandosi solo per rispondere alla mie domande che magari rivelavano ingenuità autoriali o, peggio ancora, veri e propri buchi narrativi. Partiva quindi una caccia alla soluzione che spesso occupava ore ed ore, con plausibilità di trama che potevano essere montate e smontate a piacimento, a seconda di come più tornava comodo per una certa soluzione o per l'altra.

Ma la soluzione più in uso per lui sono i plottini. Anche se ancora oggi capita che butti giù un intero capitolo, e poi mi dica: credo che lo butterò via e lo rifarò da capo...voglio cominicare da molto prima".

Capita. Fino a che sei in gioco, puoi giocare in tutti i modi che vuoi. Guarda Marfisia, accidenti, con il suo Cycero, quanto ce lo fa penare! (oh, per tutti e due: si scherza, eh!)

Il giocattolino di Ric, invece, Godless arriva con questo albo al suo secondo capitoletto. Non ha un frontespizio personale perchè, essendo la prima storia dell'albo, in apertura c'è il frontespizio dell'albo stesso,



Comprendente sia Godless che Arcano. Ad occhio, credo che il frontepizio sia una collaborazione tra me e Marfisia...ma non escluderei che sia tutta sua. Marfy, confuta o sottoscrivi, per cortesia.

Per quello che riguarda la storia stessa, invece, ci si è mossi in questo secondo capitolo esattamente come nel primo: Ric ha scritto la storia su plot, io ho schizzato le figure su tavola seguendo le sue impostazioni, lui ha fatto tutti i disegni principali seguendo i miei schizzi, e infine io li ho chinati. Come per il primo capitolo, caratteristica chiave di questo prodotto è che gli sfondi sono interamente disegnati e generati in autocad.


Anche questo è un prodotto a cui tengo particolarmente, perchè...semplicemente mi piace la storia. La trovo fantasiosa, divertente. Poi io ho sempre adorato le ucronie, quindi...


Chiude il trittico delle storie lunghe Suicides, sempre di Marfisia ma disegnato, in questo caso, da Valentina Veschi (di cui abbiamo già visto qualcosina). Una Vale in gran forma, questa, che non si risparmia e centra probabilmente lo stile ideale della serie:

Se penso a come era nata decisamente sfigata, devo ammettere che è stata decisamente un bel cambiamento. Oh, già, ma voi non sapete nulla di questa storia...bhe, vi racconterò, prima o poi. Sappiate solo che Suicides ha seriamente rischiato di non esistere mai. La sua storia fondamentalmente si mescola con la storia dello stesso Steam!Magazine, tra storie cancellate, liberatorie non firmate, disegnatori ed autori entrati ed usciti come se cercassero solo un bagno, e così via. Oh, insomma, dai, fatemi radunare per bene le idee e poi vi racconterò anche questa storia, dopo che avrò parlato anche del numero quattro del contenitore. L'ultimo uscito, per il momento.


Quanto al frontespizio di Suicides, CREDO che fosse mio. Chiedo alla Marfy di confermare o smentire, come sempre.

Chiude l'albo una storiella breve di Leo (di Pippo), che ci sta sempre bene! :D Andatevelo a leggere che è una figata!


Infine, una serie di tre pubblicità sui prossimi prodotti. Troverò il modo di parlarne in altro loco più indicato.

Una cosa importante da segnalare è che a questo punto, tolto di mezzo il distributore, era già avvenuto anche il passaggio di proprietà del marchio SteamPress, acquistato a caro prezzo dal precedente editore e gestito semiprivatamente dal sottoscritto. Ma anche questa è un'altra storia che dovrà venir raccontata in altro luogo più consono.


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Grecia di nuovo alle elezioni. Il popolo si muove per ritirare tutto il contante. Stiamo per assistere a qualcosa di sempre ipotizzato e mai visto prima... (in Argentina non fecero in tempo). Passo e chiudo!


giovedì 10 maggio 2012

Proviamo a svegliare l'Insonne!

Giornata di piccole novità e sorprese, questa. In primo luogo, mi sento in dovere di segnalare che il buon Giuseppe Di Bernardo ha avuto piacere di segnalare il pezzo che ho fatto sull'Insonne un paio di giorni fa sul suo blog. Casualmente, pochissime ore dopo, senza essersi minimamente reso conto del mio post, lui scriveva un post incentrato sullo stesso medesimo argomento. Il pezzo di Giuseppe su Desdy lo trovate qua. Invece la piacevole citazione e ringraziamento si trova qua. Per i distratti, invece, segnalo che il post che aveva scritto il sottoscritto si trova qua.

Giuseppe segnala di aver incontrato persone, discusso del futuro del personaggio. Forse qualcosa si muove. FORSE. incrociamo le dita e teniamo il fiato. Potrebbe essere la volta buona.

Nel frattempo, abbiamo fatto una piacevole chiacchierata sul come potrebbe essere strutturata la sottoscrizione SIMBOLICA (nessun contratto, ragazzi!) all'acquisto del primo numero della serie. Si potrebbe semplicemente trattare di cliccare un bel "mi piace" sull'ormai onnipresente Facebook, oppure anche una semplice richiesta di partecipazione. Il mezzo potrebbe rivelarsi, una volta tanto, infinitamente più utile di come normalmente si presta ad essere. Io credo che le presenze raggiungerebbero un numero considerevole in un tempo decisamente, decisamente ristretto.

Voglio molto bene a Desdemona. Se esistesse davvero probabilmente non mi sopporterebbe, ma non importa, le voglio molto bene lo stesso. E' un pezzo di cuore e di passato che è rimasto insoddisfatto e che crida giustizia.

So che la pensate come me, perchè...come si fa a non adorare l'Insonne?

In questa foto potete vedere quando ci conoscemmo. Lei è quella bella e triste, che si staglia sul piccolo mondo senza fine che è la campagna fiorentina alle sue spalle. Io sono quello dall'altra parte della foto innamorato perso di lei (ma non ditelo a Giuseppe che è geloso).





Poi, altra piccola segnalazione da fare: a partire da oggi verrà messa in palio una copia di Decandance (ed. SteamPress, fieramente) alla settimana nel programma Dual Core di Dino Brown ed Alberto Remondini in onda su m2o. Come fare a vincerlo? Basta rispondere ad una domanda. Sulla Dance degli anni Novanta ovviamente.



Che altro? Ah, vi segnalo che la famosa tavola che immaginavo mi avrebbe portato via discretamente più tempo delle altre...è in dirittura d'arrivo. Quindi ci sta che riesca a pubblicarla in settimana perfettamente in orario! :)

L'ho abbozzata e rivista più e più volte, ma infine credo di aver capito come la volevo. Animo, che il soffio leggero si muove sempre!


Per concludere, questa è la giornata in cui pubblico le storie della 24h, che, ricordo, si è svolta anche quest'anno a Terrarossa, in Lunigiana (MS) presso il centro Icaro, organizzata da SteamPress, Studio2031, RCK015 con l'ausilio del centro Icaro stesso. Da noi, insomma.

Questa è la mia 24h, per cui mi guardo bene dal commentarla o descriverla. Compito che lascio volentieri a voi nei commenti ed i particolar modo a Ric (immagino nel suo blog) al quale quando pubblicherà lui la sua ricambierò il favore (OCCHIO, quindi! Ti tengo d'occhio, eheheh).

Comunque, come avrete capito, per sveltire i tempi io e Ric ci siamo divisi scansioni e pubblicazioni (lui ha iniziato un paio di giorni fa con Selene Belzy Bertagnini. Potete leggerla qua), per sveltire un po' il procedimento. Solo che io ora le ho finite, e stavo pensando che, approfittando dell'occasione, fato che le sto riordinando un po' tutte, potrei ripubblicare anche quelle dello scorso anno. Bho, vedremo. Una volta conclusa la pubblicazione di tutte quelle di quest'anno ci sarà da preparare anche il libro, che come l'anno scorso, potrete trovare a Luccacomics (oppure potete lasciare una richiesta nei commenti. Più avnti magari istituirò una mail proprio per queste cose, se mi renderò conto che ce n'è bisogno).

Credo che sia tutto. Chiudo ringraziandovi tutti, siete sempre di più, là fuori, a leggere queste poche righe, e tra le notizie sull'Insonne, l'alto numero di visite, la recensione di fumetto d'autore, Decadance su m2o, e la tavola prossima alla conclusione, non posso certo dire che queste siano state giornate da buttare via.

Proprio no.

Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Il PDL chiede che Monti chiarisca che loro non c'entrano nulla con l'ondata di suicidi che sta investendo l'Italia, che in fin dei conti i ristoranti erano pieni, eh! Ma Monti replica che il Berlusca ha fatto molto per questa crisi. Io sono d'accordo. Cioè, è chiaro che l'ha voluta con tutte le sue forze, no? Certo, il nuovo governo tecnico, abbastanza l'Europa, e anche qualche altro elemento qua e là ci hanno messo del loro, ma non vorrei sottrarre nessun merito a sua emittenza. Non sia mai.

Passo e chiudo!




mercoledì 9 maggio 2012

Steam!Magazine su fumetto d'autore!

Altro giro di caricamento dei passaggi di realizzazione delle tavole che leggete settimanalmente ne "Il soffio leggero del tempo" (il fumetto, non questo blog omonimo).

Stavolta passiamo alla famosa tavola in cui compaiono gli omini neri, come li chiama Marfisia. Io la ricordo più piacevolmente come quella con il cubo incastonato sullo sfondo, ma va bene lo stesso.


Di questa tavola ho salvato qualche passaggio in più delle altre. O meglio, qualche passaggio che nelle altre non c'è. Tanto per iniziare, ho un'ottima matita da mostrare (quasi mi fanno nostalgia, quando le rivedo). Come sempre, è possibile notare che non c'è nessuna struttura realizzata con precisione in essa, neppure i bordi delle vignette. Essi infatti li faccio dopo, e poi sono i primi che ripasso, come è possibile vedere, per la prima volta, dalla seconda scansione. Ad essa segue poi la china definitiva (che dico la verità, a volte mi piace tantissimo già così, anche senza il colore). Ad essa di solito seguirebbe il passaggio dei grigi, ma in questa tavola, per rendere tutto più luminoso, non li ho fatti, passando invece direttamente al colore. Purtroppo non ho la scansione originaria del colore, ho solo quella con i colori già contrastati e sfumati. Per la prima volta (mi pare) in questo fumetto, i colori di una vignetta sono realizzati a photoshop, invece che ad acquerello: sono gli interni del cubo (vignetta 3). Avevo pensato, infatti, che l'abiente interno non dovesse contenere particolari sfumature solari, ed ho preferito rendere quelle che poi ho deciso di lasciare con la freddezza tipica dei gradienti.

Infine, l'ultima versione, con l'introduzione di un'altra vignetta della signorina del telegionale (se non vado errato è proprio una di quelle realizzate precedentemente), la ricostruzione dei bordi in vettore (non sopporto i bordi squadrati a mano, e dove li faccio è unicamente per una precisione personale) e la ricostruzione del fondo bianco sempre in vettore.

Che dire? Credo che vi siano abbastanza cose da vedere in questa guida alla realizzazione da soddisfare molte curiosità. Mi chiedo se potrebbe esserci bisogno anche di qualche nota a margine...

Dalla settimana prossima comincio a parlare anche dei materiali, va'.

Ah, vedo che si è aggiuto un nuovo follower! Grazie, vecchio mio!

Intanto io sto pensando che ci sarebbero così tante cose di cui parlare, in queste pagine, e non so decidermi sul quale fare prima... Steam!Magazine 3, Heroes and Eros 1, Vincent de Ville 0, Ant Hill 1...non so proprio decidermi.

Nell'indecisione, però, mi piace riportare qualche stralcio del bel pezzo che l'autorevole "fumetto d'autore" ha dedicato a Steam!Magazine 4:

"Steam! Magazine (...)è un mix di stili che accontentano i lettori più disparati.

Le storie sono ben scritte e quelle non autoconclusive presentano elementi che possono mantenere viva la curiosità del lettore.

Sotto una trama classica, queste storie nascondono uno spessore psicologico da non sottovalutare, che se ben gestito negli albi futuri possono portarla ad un livello qualitativo superiore.

I disegni sono a tratti precisi, accurati, complessi e a tratti superficiali e grotteschi, ma il tutto rientra nell’atmosfera generale della storia che si sta leggendo.

La copertina ricorda molto quegli albi anni ’50-’60: non è chiaro se sia voluta o meno. Penalizza un po’ se paragonata alle copertine a cui siamo stati abituati in questi anni ma è proprio quell’aria retrò che risveglia il lato nostalgico dei veterani del fumetto.

In definitiva, un magazine che ha posto delle buone basi in questi numeri e che potrebbe riservare non poche sorprese in futuro."


Ringrazio fumetto d'autore e ricordo che è possibile trovare il pezzo completo qua.


Infine, voglio segnalare che stavolta i signori di Netsons hanno fatto i bravi ed hanno prontamente ripristinato il sito ifumetti.net, mentre è venuto il momento di segnalare che si è definitivamente spento rck015.net. Vi ricordo che ora Ric è raggiungibile qui.

Le cose cambiano. E' l'elemento fondamentale per poter crescere.


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Il presidente della Italia s.p.a. ha detto che di fronte alla spaventosa ondata di suicidi che si sta verificando, deve riflettere chi ha provocato la crisi. Ora anche i politici cominciano a parlare in terza persona plurale. Non bastava il divino otelma.

Passo e chiudo!








mercoledì 2 maggio 2012

Ragionamenti profondi sul copyright

Oggi è giornata di cose strane. Ogni tanto ne capita una. L'importante è saperle riconoscere per tempo e rendersi conto che bisogna affrontarle con filosofia, non c'è altro modo. Filosoficamente parlando, quindi, comincio a segnalare che oggi il sito di FUMETTI non è online...cioè, no, non è esatto. E' stato proprio CANCELLATO. Il perchè è semplice: mi sono affidato ad un service di..vabbè. Distratti. Diciamo distratti, via.

Tra le tante cose che fanno parte di questa strana giornata, comunque, merita un'attenzione particolare un certo tipo di evento che..non so. Non so davvero come descrivere. Ho parlato a lungo delle leggi sul copyright, l'interpretazione delle stesse, di come esso avrebbe dovuto essere inteso. L'ho fatto qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui. Per chi si fosse perso qualche passaggio. E non ho ancora finito.

Tra le immagini che ho caricato nel mio profilo di FaceBook, e che non ho mai riordinato particolarmente bene (mea culpa, ma a mio discapito posso dire che non mi interessava nemmeno molto, avevo delle immagini a disposizione, mi piacevano e le ho caricate, punto). Per la maggior parte, erano le immagini che avevo caricato anni prima sul sito di studio2031. Questa in particolare però no. Questa faceva parte della raccolta personale di Marfisia.

Accadde che in quel periodo curavo tutto il pubblicato della Steam Press, sia quello del nostro gruppo, studio 2031, che quello del distributore. E anche quello dell'allora nascente gruppo RCK015, di Ric, che stavamo già valutando di inserire tra quelli che già apparivano tra i nostri.

Tra il materiale che curavo per il distributore, c'era la gestione sia della grafica che dei testi. L'unica cosa che ci perveniva erano delle minime sinossine di poche righe, diciamo...si, diciamo non particolarmente curate. Materiale sul quale dovevamo intervenire per ottenere delle sceneggiature complete. Una volta terminata questa fase, bisognava trovare un disegnatore. Io stesso mi sono occupato di disegnare due storie del loro personaggio principale, mentre Marfisia ha realizzati i disegni della terza.

Oltre a questo, come curatore del loro materiale affidavo sceneggiature e disegni agli esponenti dello studio 2031, pagandoli, naturalmente. Ho anticipato tutto personalmente. Dato come si sono sviluppate le cose con il distributore, è stato tutto denaro e tempo sprecato. Per la cronaca, vi furono altre tre storie, realizzate rispettivamente da Marfisia, Valentina e Robyroy. Nessuna di queste storie è stata pubblicata. Inoltre, Mafisia si occupò personalmente delle sceneggiature del primo personaggio (quello pubblicato) per quello che riguarda le storie dalla seconda alla quinta (storie mai andate in stampa, né pagate). E anche della scrittura di un'altra storia che il distributore avrebbe voluto inserire su Steam!Magazine numeri successivi.

A pensarci bene, che lavorone che facemmo. Orbene, nella stesura della sceneggiatura in questione-che quindi è opera di Marfisia- si parlava di un personaggio fatto in una certa maniera, un supereroe. La sceneggiatura sarebbe quindi opera di Marfisia ma proprietà del distributore, se non fosse che la storia non è mai stata pagata, rendendo di fatto un po' complicato stabilire a chi appartenga di fatto la storia. Magari un giorno potremo analizzare bene la cosa, giusto per continuare le nostre analisi sul diritto d'autore. In realtà le uniche storie che vennero pagare furono quelle realizzate -e pubblicate- inizialmente da me e Marfisia.

Ma ora non siamo qua a discutere delle sceneggiature. Cosa fatta capo ha, e spero di non doverne mai più discutere, non fosse per ricostruire gli avvenimenti di quegli anni.

Quello sul quale invece vale la pena di ragionare è la storia relativa al disegno di cui parlavamo prima. Che è il seguente:




Le cose andarono così: il supereroe in questione doveva essere fatto in un certo modo, modo che-a posteriori ci rendemmo conto-non era affatto come io e Marfisia avevamo capito. Anzi mi ricordo ci fu anche una discussione e me la presi con lei, povera piccola -mi dispiace, Marfy. Davvero.

Così, seguendo quello che lei aveva capito essere il modo in cui doveva essere realizzato il personaggio, buttammo giù questo studio. Che si rivelò poi essere inesorabilmente sbagliato e altrettanto inesorabilmente venne rifiutato. E che da quel momento non ha più nulla a che vedere con la sceneggiatura in questione.

Decidemmo quindi di tenerci il disegno, non avendo possibilità di venderlo, e farne un progetto dello studio 2031, che prima o poi sarebbe stato realizzato. Intanto v'è il copyright sul caracter, e come tale è messo via e tenuto buono.

Da allora quindi il diritto d'autore è contrassegnato come © 2009 Marfisia-Phab Postini-Studio2031. Questo contrassegno è applicato a posteriori in virtù dell'art. 9:

Art. 9.

Chi abbia rappresentato, eseguito o comunque pubblicato un'opera anonima, o pseudonima, è ammesso a far valere i diritti dell'autore, finché non sia rivelato.


La paternità dell'opera (il disegno, in questo caso) è peraltro dimostrata dal possesso della stessa, il quale garantisce in maniera inequivocabile chi se sia l'autore, come garantito dall'articolo 6:

Art. 6.

Il titolo originario dell'acquisto del diritto di autore è costituito dalla creazione dell'opera, quale particolare espressione del lavoro intellettuale.


Per altro, l'articolo 7 recita che:

Art. 7.

È considerato autore dell'opera collettiva chi organizza e dirige la creazione dell'opera stessa.

È considerato autore delle elaborazioni l'elaboratore, nei limiti del suo lavoro.


Così, giusto per divertimento, mi va di citare anche l'articolo 12:


Art. 12.

L'autore ha il diritto esclusivo di pubblicare l'opera.

Ha altresì il diritto esclusivo di utilizzare economicamente l'opera in ogni forma e modo originale, o derivato, nei limiti fissati da questa legge, ed in particolare con l'esercizio dei diritti esclusivi indicati negli articoli seguenti.

È considerata come prima pubblicazione la prima forma di esercizio del diritto di utilizzazione.

Questo per sottolineare CHI ha il diritto di utilizzare QUEL personaggio, quando e qualora ci vada. Non so se accadrà, ma nel caso, il personaggio è pronto. Potrebbe chiamarsi, che so, Lighting Lad. O anche Moon El, che so. oppure Kal El, mi sembra decisamente originale.

Come dite? Non capite il riferimento alla battuta? 'gnurant! Vabbè, lo chiamiamo Topolino, dai, così siamo sicuri che un nome così banale non l'ha mai usato nessuno.

L'orgaizzatore e direttore, è chiaro da quanto scritto fin qui, sono io. Che decido counque, riconoscendone la paternità dell'elaborazione quasi in toto (è ben difficile ormai ricordare cosa ha fatto lei e cosa io), di dividere con Marfisia e comunque con lo studio tutto.


Perchè dico tutto questo, quando poi, fondamentalmete, non me ne frega poi più di tanto?

Perchè oggi ho voglia di ridere, e di condividere qualche risata con voi.

Oggi su FaceBook mi arriva una notifica: il distributore vuole taggare una delle mie immagini. Si, esatto, proprio quella. Guardate che meraviglia (il nome è coperto perchè non voglio più NESSUN TIPO DI PROBLEMA. Chiaro?):



Il copiright contrassegnato, ovviamente, è suo (elecroman? E chi è??).

Sulla sua pagina Fb, intanto, dopo essersi condiviso il disegno, compare anche questo commento:




Ma che simpaticooooo!!!!! Peccato che lui probabilmente parla di un SUO personaggio, che, per carità, è libero di farne quello che gli pare, ma non di questo, che è dimostrabilmente nostro. Ora ovviamente eliminiamo la richiesta di tag perchè è davvero ridicola e mettiamo il vero copyright, suvvia, che s'è fatta una certa e tanta voglia di stare a perder tempo con queste sciocchezze non ne ho.


Ad ogni modo, oggi è mercoledì, e come tutti i mercoledì si pubblicano le 24h 2012. Oggi tocca a Deborah Pellegrino, che però commento domani perchè mi sono dilungato un po' troppo ed è ora di andare a fare la nanna.

Scusa Deb! Domani lo faccio, giuro!



Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. E tanto per cambiare, anche di diritto d'autore. Per arrogarsi diritti e compagnia bella, le cose prima di tutto bisogna FARLE. E per rompermi le palle, prima bisogna ricordarsi la morale del CAVALIERE NERO!!!
Passo e chiudo!








venerdì 27 aprile 2012

Quando si iniziò a parlare di Cycero.

Non ricordo bene quando abbiano iniziato a parlare di Cycero. Di certo, poco dopo la pubblicazione della prima puntata di Pozzi Perduti, dato che le serie sono collegate, ma non escluderei che possa essere avvenuto anche prima. Sono sicuro che Marfisia mi deluciderà sulla cosa direttamente come risposta a questo post.

La cosa che mi fa pensare che non se ne sia cominciato a parlare prima di Pozzi Perduti è che in Steam!Magazine 1, dove la prima puntata di Pozzi Perduti appare, non se ne fa cenno. Non c'è ancora nessuna pubblicità, nessun riferimento...mentre invece sono già presenti le pubblicità dell'altro fumetto del distributore che poi non ha più fatto parte del gruppo delle pubblicazioni della Steam Press, ma anche di Vincent de Ville, di Ant Hill, di Quarto d'ora accademico (prima o poi uscirà!! Ve lo garantisco io da parte di Pippo! Nel frattempo è già importante che stia uscendo sul sito), e persino di Lex, un altro prodotto sul quale si lavorò a lungo e del quale poi alla fine...che dire? Questo non uscirà. Punto.

Anche queste cose (i fumetti sui quali si è lavorato tanto e che non usciranno) nel corso del tempo hanno rallentato la realizzazione del tutto. L'accumulo di stress, ritardi, e anche, magari, siti mai realmente aggiornati. Che poi ci riportano al tema iniziale di questo blog. Oh, però ora guardate un po'! Almeno tre siti (questo, quello di Ric e quello di Pippo) sono regolarmente attivi nel nostro circuito. Finalmente a questo almeno siamo riusciti ad arrivarci. Ora piano piano si tratterà di fare in modo che la casa editri...che la Steam abbia almeno un siti UFFICIALE di rierimento. Ma come detto ultimamente, anche questo finalmente sta arrivando.

Comunque, dicevo, di Cycero non si parlava ancora. Ma fu proprio questione di poco, insomma, perchè la prima pubblicità apparve già sul secondo numero di Steam!Magazine. Su esso appariva questa pubblicità:




Il secondo numero di Steam!Magazine usciva nel settembre 2009, vale a dire circa un annetto dopo il precedente. Qui di seguito è possibile vedere un piccolo estratto dell'albo:



Eravamo lanciati? Si. No. Forse. Il fatto è che la costruzione dell'idea base di Cycero nacque un po' alla volta, in maniera prolematica ma estremamente precisa, allorchè a Marfisia venne l'idea di inserire la serie all'interno della continuity di Vincent de Ville, andando a sfruttare il personaggio di Jon, il fratello di Samuel Max.

Ricordo ancora il momento in cui me lo chiese, estremamente titubante, quasi impaurita. Era certa che le avrei detto di no.

Forse per lei sarebbe stato meglio. Perchè da quel momento è stato un autentico inferno, per entrambi. Il fatto è che l'applicazione delle sue idee sarebbero andate a cambiare PESANTEMENTE alcuni elementi della mia continuity che io avevo già deciso da anni e che le servivano per forza in altra maniera.

Jonathan Max era stato creato per morire. Era uno dei punti focali, un cardine. Per lei invece doveva non solo vivere, ma vivere intensamente, combinare un sacco di casini e imprese mirabolanti e addirittura amare, cosa che mai e poi mai avrei creduto in grado di fare.

Le nostre discussioni però nascevano anche da un altro argomento che avrebbe dovuto (e sarà) compreso nella serie, che al momento vorrei però evitare di toccare...per null'altro motivo che mi piacerebbe che prima uscissero almeno un po' di albi, almeno da arrivare a parlare della cosa. Albi che, come ho già accennato, usciranno tutti preventivamente in digitale. Per la carta, vedremo.

Comunque, che devo dire? Ha vinto lei. In quasi tutto. Che ragazza testarda. Farà sicuramente strada. Però detta così è troppo facile, mi piacerebbe che questa storia fosse raccontata da lei, dal suo punto di vista. Ora, o quando vorrà. Prima della fine del mondo, magari. Cosa che sarebbe da lei.

Perchè lei la racconta bene.

Davvero.


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Dell'influenza basta, dai, che è durata anche troppo. Il direttore di Repubblica dice che i partiti vanno cambiati, non abbattuti. Ci sto. per due figurine della Panini (quelle che volete) e un Dylan Dog ve li portate via.

Passo e chiudo!




giovedì 26 aprile 2012

Amarcord

Come di consueto, si procede con il recupero delle strisce di atomica. Messa temporaneamente da parte la terza dei notturni (cosa volete...mi devo ricordare la battuta. Su, su, che prima o poi ce la faccio), si comincia con il capo. Il capo nasce sulla base di esperienze personali nel mondo del lavoro come dipendente (ma, ci tengo sempre a precisarlo, per qualunque cosa, qualunque riferimento a fatti, cose persone, eventi ecc. è assolutamente non voluto e per niente intenzionale. Tiè), che di certo di esperienze me ne ha lasciate tante. Non tutto quello che vedete è falso, non tutto quello che leggete è vero, ma di certo è sicuramente quasi tutto verosimilmente realistico.

La prima striscia del capo usciva nel 2008 (non chiedetemi il mese, francamente non me lo ricordo. Però magari se lo ricorda qualcuno di voi, fatevi sentire che aggiorniamo, su!), assieme, direi, a tante altre pubblicazioni. E' di quell'anno, infatti, se non ricordo male, il primo numero di Steam!Magazine, nato in fretta, tra mille problemi ma anche in mezzo alla voglia di fare. Allora la Steam Press apparteneva a qualcun altro, che poi sarebbe il curatore della fiera fatta pochi giorni fa nella mia città, mentre il sottoscritto per accordi di collaborazione ne teneva la gestione. In quello stesso anno LA Steam Press (e non noi, quindi) pubblicava anche un altro fumetto, qualcosa che non vogliamo citare perchè è stato fonte di molti problemi, ma mi piace segnalare che il disegnatore fui io stesso, tra gli altri. Di quel fumetto uscì anche un piccolo speciale, disegnato da una allora poliedrica, entusiata ed impaurita Marfisia. Questi albi sono ancora probabilmente rintraciabili su ebay, o a qualche fiera specializzata, presumo, perchè, almeno a quanto ne so, non possono essere più in commercio da tanto tempo (a tutti gli effetti risultano ritirati). Contemporaneamente, usciva anche uno speciale Vincent de Ville, che in effetti non faceva altro che raccogliere due speciali usciti precedentemente con etichetta privata (ricordo che Vincent de Ville ha cominciato la sua esistenza come autoproduzione sotto l'egida distributiva della CutUp, mentre tra questa incarnazione e quella della prima Steam Press ci sono stati due speciali usciti totalmente senza nessuna etichetta, o quasi), ma di Vincent de Ville preferisco rimandare il discorso ad altri momenti (quando avrò raccolto un po' di materiale, magari).

Incentriamoci, invece, su questo Steam!Magazine...quanti ricordi, eh?...



Di questo albo sono uscite TRE versioni, identiche per contenuto ma DIVERSE nella copertina, unicamente per motivi commerciali. Le prime due versioni comprendono il marchio del distributore dell'epoca, che poi era anche creatore e curatore dell'altro fumetto della Steam Press.

Una delle due versioni comprendeva anche il logo della prima edizione della fiera di cui si parlava qualche giorno fa. Quale delle due? Entrambe!, dato che sono nate come una sola e poi si sono divise.

Tale logo vi era inserito in quanto l'editore, come detto, era anche il patron della fiera, e queste pubblicazioni (questa e lo speciale Vincent de Ville in particolare) erano il suo fiore all'occhiello.

Il marchio del distributore, invece, era posto sotto gli altri loghi, quello della casa editrice stessa e quello del mio gruppo personale, studio2031, proprio a sottolineare una vera e propria collaborazione totale. Questa collaborazione avrebbe dovuto vedere l'editore occuparsi degli investimenti, della cura della parte amministrativa, e della ricerca degli sponsor; il sottoscritto -ed il suo gruppo, che piano piano andava formandosi- si sarebbe occupato della cura dei contenuti, vale a dire del prodotto finale che il lettore avrebbe poi avuto in mano; infine, il distributore doveva occuparsi della vendita e della diffusione del prodotto su bassa scala, dato che su larga scala l'impegno era amministrativo, e rientrava nelle mansioni dell'editore. Il fatto che il distributore avesse anche un suo fumetto personale, anch'esso per altro curato dal sottoscritto, era un di più.

Qualcosa non ha funzionato, naturalmente (le cose bisognerebbe sempre farle due volte), e ben presto ci siamo trovati a togliere il marchio del distributore dai nostri albi. La versione definitiva dell'albo è quindi quella senza il marchio del distributore.

C'è purtroppo da dire che comunque questo albo non è più in distribuzione: esso conteneva tre storie: una creata ad hoc, una del personaggio del distributore (sermpre realizzata dal sottoscritto), e la prima puntata di Pozzi Perduti (che ricordo ancora con profondo affetto, lo confesso, anche perchè è stata la prima storia completa realizzata da Marfisia). Ecco, è per evitare problemi legali di quella storia del distributore che l'albo è stato tolto dalla distribuzione. E' volontà di Marfisia ridisegnare quella prima storia, essendo passato veramente tanto dal suo vecchio stile alle sue capacità attuali, ma nel frattempo, nell'attesa, poichè quella è l'unica storia che fa realmente parte delle trame che vengono al momento seguite dagli albi Steam, per non scontentare chi voglia seguire tutta la trama finalmente ripubblico qua di seguito quella prima storia:




C'è da dire, in verità, che esiste un progetto di reboot dell'intero albo, rendendolo probabilmente molto più lungo di quello che realmente era, e di lasciarlo in libera visione in rete. Purtroppo questo progetto, cui stiamo dietro da moltissimo tempo, non vedrà la luce ancora a lungo, proprio per problemi legati alle tempistiche di realizzazione.

Confesso che vedere quell'albo realizzato sarebbe una delle mie più grandi soddisfazioni al momento. Mi permetterebbe di mettere la parola fine a qualcosa di grosso lasciato in sospeso da..bhe, almeno da quel primo Steam!Magazine.


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Ma se volete continuo a parlare anche dell'influenza. Sta per uscire Windows 8: sarà una merda colossale come vista, o proverà ad avvicinarsi almeno un po' alla potenza che aveva XP? E, per una volta, almeno, l'avranno riscritto il codice? O continueranno ad aggiungere pezze ad un contenuto ormai antico e aggiustato sempre alla bell'emmeglio? Insomma, come al solito per sembrare più cool ci date un culo?

Passo e chiudo!