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venerdì 20 aprile 2012

I notturni influenzati.

Stasera non mi sento per niente bene, per cui, e lo dico subito, probabilemente sarò breve. Giovedì, per cui, come avevo detto, appuntamento con le strisce di Atomica. Sono andato a ripescare tra i miei vecchi archivi, e sono lieto di poter dire che ho ritrovato TUTTO, ma proprio TUTTO il materiale de I NOTTURNI. Cioè, tutte e due le strisce!

E' stata un'avventura breve, quella dei notturni, perchè è nato per scpi pubblicitari: riportare gente su un sito terzo, a fianco alle strisce di un altro personaggio, IL CAPO. Funzionava così (se non mi sbaglio): le strisce in questione passavano sul mio secondo sito personale, studio2031.net, e la settimana dopo (nel caso de i notturni e delle strisce nuove del capo) sul sito in questione.

Il sito (era quello di S,) era commerciale, quindi non sto ad enunciarlo. Siccome si caricava una striscia nuova ogni settimana, lo stesso giorno in cui il sito cambiava le sue offerte, la striscia serviva ad invogliare la gente a tornare a visitarlo per leggere la nuova striscia. Già che c'era, quindi, poteva vedere anche le nuove offerte, quindi può apparire sin da subito ovvio quale fosse la convenienza commerciale.

La striscia in questione aveva oltretutto anche un altro scopo: cliccandola, infatti, si veniva portati direttamente al sito di Atomicapress.net, svolgendo anche una doppia funzione pubblicitaria.

Sottolineo che il materiale in questione è TUTTO di mia proprietà, come riportato del resto anche dai copyright, quindi non violo nessun diritto ripubblicandolo. S., né nessun altro, non può rivendicare alcun diritto.

la cosa è durata grosso modo quattro mesi, dopodichè confesso che stava diventando difficile gestirla. Perchè il progetto Steampress stava crescendo in maniera sempre più esponenziale, perchè i siti ad esso collegati (compreso atomica) richiedevano cure e attenzioni continue (nel corso di questi anni non saprei più dire quanti attacchi hacker ci sono stati. Talune volte il sito è stato interamente distrutto, ed è stato necessario ricostruirlo ex novo), in più in quel periodo insegnavo anche a scuola, oltre che privatamente, avevo molto lavoro ed alla fine...non ce n'è più stato il tempo, semplicemente.

Molta parte del lavoro (un buon 30%, che pian piano nel corso dell'anno in questione e quello successivo sarebbe cresciuto fino quasi al 90%) era dedicato ad S. che aveva bisogno del mio operato per altre gestioni separate dell'azienda, oltre che per la pubblicità.

La sua azienda in quel periodo era in una crescita costante, e doveva essere seguita minuziosamente. Del resto, era il mio lavoro, e non è che potessi tirarmi indietro. Mi sarebbe anche piaciuto, se con il tempo non avesse raggiunto i livelli esagerati cui è arrivato.

Insomma, per questi motivi varie strisce, tra cui I NOTTURNI, hanno avuto vita breve. Al momento di frugare per trovare la seconda striscia, però, ho trovato tutto il materiale, già disegnato e scansionato, per la terza. Se solo riuscissi a ricordarmi anche la battuta...

Ma prima o poi mi verrà in mente. Tanto, c'è davvero tanta, tanta, tanta roba da pubblicare per atomica. Questo per dimostrare che quando le cose muoiono (mi riferisco al sitoatomicapress.net), spesso lo fanno per tornare migliori di prima (mi riferisco al progetto atomica).

Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo, e per questa volta, anche di influenza, accidenti a lei! Dice quello lì, quello del nord, lì, che "un partito può benissimo buttare i soldi dalla finestra". Io ci butterei loro! Passo e chiudo!


P.s.: la prima striscia dei notturni è stata sostituita, e caricata nella sua versione ad alta risoluzione. Cerco di fare il recupero nel migliore dei modi, spero che ne siate soddisfatti!






mercoledì 18 aprile 2012

Ancora 24h!

Mercoledì? Mercoledì. E allora tocca alle 24h. Stavolta quella di Marfisia. Che devo dire, è carina. Davvero. Se non scrivesse i testi in maniera tale da riuscire a leggerla solo lei, accidenti! Comunque no, dai, con un minimo di sforzo si riesce a leggere, regalandoci una attenta riflessione preudoesistenziale sull'ancoralatuentiforauarenonsochecazzofareac-cidentamme. Oh, tutti gli anni, eh! Eheheheh. Spero di non aver fatto casini come la settimana scorsa sulla storia di Andrea Opretti. Bhe, se ho sbagliato qualcosa Marfisia non mancherà certo di farmelo sapere. Nel caso la correggerò domani.

La nota interessante, stavolta, in questa storia della nostra campionessa, è la sua presenza nella storia. E' lei, infatti, la moretta che compare a metà storia -anche se non lo dice chiaramente, ovvio-Che, come nella realtà, fa tutto quello che deve fare unicamente per poter fare la nanna e quindi si spara giù tranquilla tranquilla come se niente fosse 24 tavole di puro nulla, roba che Sclavi nel suo "Non è successo niente" se lo sarebbe sognato, me lo figuro proprio, che si alza in piedi, preoccupato, si leva gli occhiali da sole (perchè per fare questa espressione devi per forza levarti gli occhiali da sole, non se ne esce) ed esclama: "mother of nothing..."

Ovviamente sto scherzando. Adoro il lavoro di Marfisia. Mi piacerebbe, anzi, che anche lei approfittasse di questo spazio per raccontare la sua esperienza di questa 24h.

Lo so che ne approfitterà per mandarmi a spigolare. Lo so.


E vabbè.


Comunque a breve anche Marfisia apparirà -spero-frequentemente su queste pagine, avendo anche lei un progetto in corso ma non avendo avuto ancora la testa di svuluppare lo spazio ove contenerla.

Non vedo l'ora, voglio essere sincero.


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. 26000 imprese perse (anche se avrei detto di più..), un numero di suicidi senza limite...no, fate voi, eh! Se pensate che sia una cosa normale...

Oh, non ve la prendete. Solo un po' di sano cinismo. Passo e chiudo!










lunedì 16 aprile 2012

Pixar, contratti e distribuzione

Mentre scrivo questo pezzo sto guardanto "the Pixar story", il film documentario sulla storia della Pixar. Arrivati al punto della rottura tra la compagnia e la Disney, la cosa che salta immediatamente all'occhio è qualcosa che ci ricollega alla discussione sui diritti d'autore e diritti di copia (che potrete trovare qui, qui e qui. E pure qui. E mi voglio sprecare. Pure qui e qui. E che finirò ben presto). E sottolinea che alla fine il problema è SEMPRE quello, senza esenzioni: CONTRATTI SCRITTI MALE.

E questo mi fa pensare. Io probabilmente sono un esagerato, ho stilato contratti, liberatorie, accordi, per praticamente qualunque cosa. Talvolta sono lunghissimi. La nostra associazione culturale non è ancora effettivamente registrata perchè continuo a rivedere lo statuto. Molti mi dicono che esagero, ma francamente, sono TERRORIZZATO dalla possibilità di ritrovarmi in mezzo a diattribe future. Dalla possibilità di non poter sfruttare correttamente i miei personaggi e le mie idee, e fondamentalmente la mia continuity, che poi fondamentalmente è l'elemento primario. Sono altresì terrorizzato dall'idea di potermi trovare in condizione di poter sfruttare le persone, e anche dall'idea di poter vedere la continuity sfaldata in strani crossover e/o pubblicazioni terze. Insomma, mi piace fare le cose veramente per bene, fare in modo che quello che non va bene non possa accadere.

Ma io questo lo faccio. Ma la DC non lo fa, Moore non lo fa, la Disney non lo fa, la Pixar non lo fa...non capisco. Sembra che si cerchi solo di finanziare i tribunali...

Mha. Parlando d'altro, comunque, avevo iniziato a fare l'analisi dell'intera legge sul diritto d'autore per noi fumettofili. Prima o poi la concludo, giuro. Poi magari ne faccio anche un sunto finale, per arrivare ad un risultato.

Perchè, insomma, capire come funziona la cosa, e come la si può far funzionare veramente, credo che a questo punto sia indispensabile. Da anni è al vaglio da parte di alcuni privati la struttura di un vero e proprio contratto effettivo per la realizzazione del fumetto, ma essendo stato stilato unicamente da autori e disegnatori, senza minimamente tener conto delle reali problematiche del mercato, la sua risibilità appare immediatamente ovvia. Se di vero e proprio contratto sociale effettivo si deve parlare, esso deve essere SOSTENIBILE. Non portare alla scomparsa del settore nel giro di pochi...decenni? Anni? Io non lo so, non lo so più...

Tra le altre cose, io sono un autore, ed un disegnatore. E se voglio lavorare, devo per prima cosa comprendere che chi produce (l'editore) affronta delle spese IMMENSE, quelle della stampa in primis. E il prodotto affronterà le spese della distribuzione.

Voglio essere concreto. Non si vendono fumetti perchè costano troppo. Ma venderli a meno è impossibile, perchè c'è un indotto TROPPO GROSSO da mantenere.

Vedo la soluzione migliore nel digitale. Creo un prodotto, e lo metto in vendita come ebook. Ti piace? Si? Lo compri da me. Alla cifra giusta (quella che impedirà la pirateria). Non ti piace? Lascialo lì, è uguale. L'importante è che ne tuo lasciarlo lì non deve averci guadagnato lo stesso chi stampa. Non deve esser rimasto lì perchè l'indotto della vendita non deve aver deciso di lasciarlo lì perchè lui, poverino, ci guadagnava troppo poco (avete presente i vari prodotti invisibili, che non si trovano? Ecco, ora sapete perchè). Perchè, abbiate pazienza, signori stampatori, signori distributori, signori fumettivendoli, e anche signori spedizionieri, ma avete rotto il cazzo.

Forse sogno. Forse la mia è pura utopia. Ma continuo a sognare un mondo commerciale in cui il contatto deve esistere tra me, autore, al limite gruppo (che sia editoriale, autoriale, commerciale, artistico, quello che volete), e te, lettore. Se il prodotto non ti piace io ci ho perso un po' di tempo. Se il prodotto ti piace ti costa pochissimo.

Cosa c'è di sbagliato in questo?

No, ditemelo!


Basta, per oggi va bene così. E' lunedì, quindi oggi si va avanti con la terza parte del filmato ove realizzo l'acquerello di Vincent de Ville. Chiedo scusa sia per la qualità del filmato che per quella del prodotto, è materiale di qualche anno fa. In chiusura, il fumetto del soffio leggero del tempo fin dove sono arrivato. Vi ricordo che viene aggiornato ogni settimana.


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. L'IMU, ex ICI, si pagherà in tre rate. Meno male: così invece di non avere la minima idea di come pagare le due rate previste, ci preoccuperemo un po' di meno per non avere la minima idea di come pagarlo in tre. Però, ah, però, gli uffici postali oggi erano DI NUOVO in tilt, e nessuno fa nulla. Un ritratto perfetto di quello che sta accadendo. Continuiamo a non cercare i soldi nelle tasche di chi li ha, mi raccomando! Passo e chiudo!