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martedì 29 maggio 2012

Ho dato un'altra occhiata dall'altra parte.

Websolutions oggi mi ha comunicato che un altro sito (al quale ho già fatto il funerale da tempo) è stato, ahimè, disattivato. Poco importa che abbia comunicato il mio disinteresse a mantenerlo da mesi, ormai. No, devono comunicarmi che devo rinnovarlo, che se non mi sbrigo potrebbe scadere, che terribile sciagura cadrà su di me se non verrà rinnovato in tempo, che debbo far qualcosa per placare gli dei, che devo trovare una vergine, che ormai non c'è più niente da fare, che il sito è moribondo, che sta chiedendo aiuto, che lo stanno portando in ospedale, che ha bisogno di un trapianto, che forse hanno trovato un donatore ma che per convincerlo a donare devo rinnovare il pagamento, che non ce l'ho un cuore? ..che tutti i parenti sono lì a piangerlo, che non c'è più niente da fare, che sta venendo disattivato, che ecco si che ci siamo, ecco ecco ci siamo quasi, che dai muoviti fai ancora in tempo che forse, si, ecco, che dai dai dai ti chiama e PECCATO! non ce l'hai fatta è andato. Ma forse se provi a ripagarlo possiamo ancora fare qualcosa per la sua anima...


Il tutto in mille singole comunicazioni. L'ho già detto che di là non c'è nessuno? Si, l'ho detto. Bhe, mi sbagliavo. Di là c'è un dio malevolo che non ha la più pallida idea di cosa sia la vita vera e non riesce minimamente a capire cosa sono quelle cose...comunicazioni, si chiamano?...che ogni tanto noi miseri comuni mortali mandiamo a lui.

"Non voglio rinnovare!"

e finisce nello spam.

"Voglio rinnovare!"

e finisce nello spam. Poi però qualche giorno dopo ti scrive chiedendoti se vuoi rinnovare.

"Voglio un sito!"

e finisce nello spam. Poi però ti arrivano millemila pubblicità di sitaioli che propongono soluzioni ridicolmente lontane da quello che vuoi...e occhio che le cose NON sono collegate!


Insomma, un altro sito è morto. Sia fatta lode. Che poi era pure il sito di Speziacomics, sai quanto me ne poteva ancora fregare...

Questo mi ha spinto a fare una verifica, e vedere se i dati che risultano dai due service da cui mi servo abitualmente sono aggiornati o se in qualche modo c'è ancora qualcosa di assurdamente sbagliato.

E se con Websolutions la situazione è comunque tutto sommato tranquilla e sensata (resta Phab.it, il mio vecchio sito che alla fin fine non sto usando -è attivo solo per la posta elettronica. Scade tra un anno, quindi ho ancora decisamente abbastanza tempo per decidere cosa farne), è quando arriviamo a Netsons che scopriamo che c'è da metterci le mani nei capelli. A prescindere dal fatto che ancora non hanno risolto quel vecchio problema, nell'elenco dei siti in essere risultano ancora phab.eu, rck015.net, e steampress.biz, sebbene segnalati come terminati. Perchè sono ancora lì? Non riesco a capirlo, non l'ho mai compreso. Phab.eu, addirittura, pur risultando terminato, risulta scadere nel 2013.

E vabbè. Strane beghe burocratiche, immagino. Loro. Io non ci voglio di certo entrare.

Poi ci sono 5 siti esterni, che presto o tardi farò passare di proprietà. Uno è quartodoraaccademico.it, che inizialmente avevo preso in gestione io per conto di Pippo. Appena le beghe di cui sopra si saranno risolte passerà a lui, del resto è suo, e mi sembra anche giusto. Degli altri quattro, invece, probabilmente due resteranno in mano al sottoscritto fino a che i legittimi proprietari non saranno in grado di prendersene cura autonomamente in toto (per rischiare di non farli scadere, insomma). I restanti...bhe...i restanti due sono la prova assoluta del perchè oggi non varrebbe la pena lavorare. Fino a che ci sarà gente in giro che reputerà giusto non pagare, avrà poco senso lavorare.

Oggi Ric ha scritto un post su un argomento molto vicino a quello appena espresso. Un pezzo che avrei potuto tranquillamente scrivere io, da quanto lo condivido. Andate a darci un'occhiata. Poi magari riprenderò la questione anche io, quando ne avrò abbastanza voglia di farlo senza infamare qualcuno. Lui lo ha fatto in maniera piuttosto sobria ed elegante, io potrei parlar male di qualcuno, ancora, ed è una cosa che non voglio fare. Quindi aspetto.


Tra i siti che ancora rimangono, invece, ci sono:


-ifumetti.net, che al momento è l'unico sito ufficiale della SteamPress, e quindi per il momento lo lasciamo lì dove sta che sta bene. Però non ci andate, perchè proprio ora Opera mi ha segnalato che potrebbe contenere malware, e considerate le mura di ricotta che Netsons negli anni mi ha chiaramente dimostrato di avere, devo riconoscere che potrebbe anche essere vero. L'ho già detto che ormai Netsons mi sta sulle palle? No? Bhe, lo dico ora. Meno male che sto già lavorando ad una nuova versione di ifumetti, guarda...

-themannequins.it, che non abbiamo effettivaente mai usato. Ma non fa nulla, è stato un momento di transizione che ha postato alla nascita di nuovi, importanti progetti di Valentina Veschi (presto ne parlerò), e che quindi ha comunque raggiunto il suo scopo. Il dominio comunque chiuderà i battenti verso metà agosto. Vediamo quante volte me lo dovranno ancora venire a dire.

-studio2031.net. Ecco, questo mi rappresenta un'incognita. Che ci facciamo, ragazzi? Serve? Lo spengiamo? Lo aggiorniamo? Facciamo anzi un Blogspot anche di esso (sono più facili da aggiornare, da gestire e soprattutto DA SEGUIRE, sto notando)...o magari anche qualche altro servizio? Aspetto suggerimenti. Vi dico solo che scade a Settembre, prima di allora bisogna giungere ad una decisione.


Ecco, questi sono gli ultimi. Se decido per una certa direzione, entro un anno non ne possiederò più nemmeno uno (intraprendendo invece decisamente la via dei servizi gratuiti, come blogger e issuu...ma ce ne sono molti altri a dir poco interessanti. Facebook è una via che come gruppo stiamo sfruttando molto poco, per esempio). Se invece la via sarà un altra, potrei arrivare a possederne ancora tre, al massimo.

Non lo so. Ci devo pensare.


Chiudo con un altro video. Se volete rivedervi i precedenti, li trovate qua e qua.


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, talvolta censure, riflessioni sulla vita e sul mondo. Altro pegno di sangue pagato allo Stato s.p.a.: oggi siamo a Roma, la vittima aveva 57 anni e parliamo di incidente sul lavoro. Non parlatemi di disgrazia: ci sono delle cazzo di leggi sulla sicurezza sul lavoro, e se fosse possibile lavorare in maniera tale da poterle rispettare, queste cose non potrebbero accadere, semplice.

Un giorno parlerò anche di sicurezza sul lavoro. Prima o poi. Ho visto cose.

L'ho già detto che questo sistema economico mi fa sempre più schifo? Si? Bene, mi fanno schifo anche un certo tipo di persone.

Un ultimo appunto. Le prime pagine dei giornali sono piene di notizie sugli scandali nel calcio. Frugateli, i giornali: quando si da tanto risalto a cazzate del genere è perchè si vuole far passare in secondo piano le vere notizie del giorno. Frugate e fatevi un'idea.


Passo e chiudo!













martedì 15 maggio 2012

Quello che c'era prima del 31

Buonasera a tutti. Come promesso, oggi post decisamente più leggero, dai. Non si può sempre sovraccaricare il motore, giusto? Giusto.

Come di norma, l'ennesimo pezzo del video. Stavolta youtube ha rotto le scatole un po' più del solito, sempre per le tracce audio contenute sui video in questione...che volete, li caricai tempo fa quando ero ancora in piena fase "chissenefrega". Insomma, non voleva più far vedere i video 6 ed il 7, quindi ho accettato di modificare la traccia audio, scoprendo che YT ne ha veramente una infinità pronte e disponibili all'uso.

Misteri dei contratto di sfruttamento di Copyright. Mha. Spero che si vedano correttamete, comunque, ora. Fatemi sapere di eventuali malfunzionamenti, per favore. Prevvederò subito a modificare la cosa.

A questo punto dei filmati comunque siamo ad un livello piuttosto avanzato della realizzazione. La schiena del supereroe è decisamente ben sottolineata. Nonostante il tempo, nonostante le differenze stilistiche che nel frattempo sono intercorse, l'opera mi piace davvero tanto. O meglio, la sua realizzazione.

Se non mi ricordo male, l'opera fu poi pubblicata in uno di quegli albi che sono poi stati tolti dalla produzione effettiva della SteamPress quando c'è stato il passaggio di mano. O forse doveva essere pubblicato sul secondo albo albo ufficiale (che poi, tolta la collaborazione effettiva del nostro gruppo, non è mai riuscito ad uscire). Bho, non ricordo con precisione. Di sicuro riuscirò a risalirvi prima della fine della pubblicazione di tutti i video. Per quel momento potrei anche esser riuscito a ritrovare l'immagine definitiva (se non addirittura l'originale).

In quel periodo disegnavo e dipingevo tantissimo, molto più di oggi. Chiaramente con la diminuzione della quantità quello che ne è andato a guadagnare è la qualità, però non è che questa immagine fosse da buttare.

Quello in cui invece ormai non mi riconosco affatto (graficamente parlando) sono i primi Vincent de Ville. Fondamentalmente perchè dalla realizzazione del primo sono passati 8 anni, che per un disegnatore sono veramente un'era geologica, durante la quale può capitare e cambiare di tutto. Bhe, almeno stilisticamente parlando. Ma anche se non riesco più a riconoscermici, sono contento del fatto che siano usciti. Era giusto che lo facessero, non potevano rimanere nella mia mente per molto tempo ancora.

Ma questo forse lo sapete già.

Quello che invece probabilmente non sapete è che Vincent nasce come personaggio letterario. Ho un numero imrecisato di romanzi, diversi (quattro) assolutamente finiti, diversi altri (tre o quattro, credo) quasi completamente finiti, e diversi altri (una decina circa) appena abbozzati, ma con tutto il materiale pronto per concluderli (uno di essi, tra l'altro, sarebbe dovuto nascere, e LO FARA', dai testi fastidiosi del mio vecchio blog). Tutti realizzati tra il 1997 (l'anno che continua a comparire) ed il 2001. Tutti categoricamente INEDITI. Sono romanzi difficili, complicati, che pur essendo tutti rigorosamente autoconclusivi e a se stanti, forse mancano di un preciso inizio che prima o poi potrei anche decidermi a scrivere. Aprendo la strada alla pubblicazione di tutti gli altri. Magari potrei anche fare delle scelte, chissà. Alcuni potrebbero essere gratuiti, altri no.

Quello che assolutamete voglio cominciare ad usare è il canale dell'ebook. Se dovrete pagare per leggere queste opere, dovrete pagare pochissimo. E' una mia precisa volontà arrivarci. E, ripeto, non è detto che debbano per forza essere tutti ebook a pagamento. Se poi vorrete per forza la versione cartacea, bhe, vorrà dire che pagherete per la versione cartacea, in entrambi i casi. Non credo più nella carta (dopo averla amata per tutta la vita), e forse con il tempo, leggendomi, capirete il perchè. Ma siamo ancora in grado di realizzare cartaceo, e almeno fino a che possiamo, lo faremo. Solo che fin qui la carta è stata un mezzo per arrivare ad esser visti. Da adesso in poi essa sarà un lusso on demand, o la cosa più vicina possibile a questo concetto.

Ci sono un sacco di romanzi, dicevo, sul personaggio. Che in pratica raccontano tutto quello che è accaduto fino al 2031.

E magari doveri decidermi a parlarne.


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Borse giù, spread su (ma di parecchio, sopra 430. Si parla di "dittatura dello spread"). 120 miliardi di euro (un sedicesimo del nostro debito) si sono letteralmente volatilizzati dalle borse. La banca americana JpMorgan DA SOLA accusa un buco di oltre due miliardi di dollari. Povero buco. Lì la gente si dimette, da noi i poveracci si suicidano direttamente. Di conseguenza Moody's taglia il rating a 26 (dico, VENTISEI!) banche italiane. Obama parla di "Riformare Wall Street". In effetti un po' di riformatorio non gli starebbe male, dato come si comporta. La benzina è aumentata del 21% (dico, VENTUNO!!!) in un anno (e non sarete mica tanto sciocchi da pensare che abbia smesso?). Devo aggiungere altro?

Passo e chiudo!


p.s.: in fondo, come sempre, l'impaginato definitivo del primo capitolo de "Il soffio leggero del tempo"


















mercoledì 2 maggio 2012

Ragionamenti profondi sul copyright

Oggi è giornata di cose strane. Ogni tanto ne capita una. L'importante è saperle riconoscere per tempo e rendersi conto che bisogna affrontarle con filosofia, non c'è altro modo. Filosoficamente parlando, quindi, comincio a segnalare che oggi il sito di FUMETTI non è online...cioè, no, non è esatto. E' stato proprio CANCELLATO. Il perchè è semplice: mi sono affidato ad un service di..vabbè. Distratti. Diciamo distratti, via.

Tra le tante cose che fanno parte di questa strana giornata, comunque, merita un'attenzione particolare un certo tipo di evento che..non so. Non so davvero come descrivere. Ho parlato a lungo delle leggi sul copyright, l'interpretazione delle stesse, di come esso avrebbe dovuto essere inteso. L'ho fatto qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui. Per chi si fosse perso qualche passaggio. E non ho ancora finito.

Tra le immagini che ho caricato nel mio profilo di FaceBook, e che non ho mai riordinato particolarmente bene (mea culpa, ma a mio discapito posso dire che non mi interessava nemmeno molto, avevo delle immagini a disposizione, mi piacevano e le ho caricate, punto). Per la maggior parte, erano le immagini che avevo caricato anni prima sul sito di studio2031. Questa in particolare però no. Questa faceva parte della raccolta personale di Marfisia.

Accadde che in quel periodo curavo tutto il pubblicato della Steam Press, sia quello del nostro gruppo, studio 2031, che quello del distributore. E anche quello dell'allora nascente gruppo RCK015, di Ric, che stavamo già valutando di inserire tra quelli che già apparivano tra i nostri.

Tra il materiale che curavo per il distributore, c'era la gestione sia della grafica che dei testi. L'unica cosa che ci perveniva erano delle minime sinossine di poche righe, diciamo...si, diciamo non particolarmente curate. Materiale sul quale dovevamo intervenire per ottenere delle sceneggiature complete. Una volta terminata questa fase, bisognava trovare un disegnatore. Io stesso mi sono occupato di disegnare due storie del loro personaggio principale, mentre Marfisia ha realizzati i disegni della terza.

Oltre a questo, come curatore del loro materiale affidavo sceneggiature e disegni agli esponenti dello studio 2031, pagandoli, naturalmente. Ho anticipato tutto personalmente. Dato come si sono sviluppate le cose con il distributore, è stato tutto denaro e tempo sprecato. Per la cronaca, vi furono altre tre storie, realizzate rispettivamente da Marfisia, Valentina e Robyroy. Nessuna di queste storie è stata pubblicata. Inoltre, Mafisia si occupò personalmente delle sceneggiature del primo personaggio (quello pubblicato) per quello che riguarda le storie dalla seconda alla quinta (storie mai andate in stampa, né pagate). E anche della scrittura di un'altra storia che il distributore avrebbe voluto inserire su Steam!Magazine numeri successivi.

A pensarci bene, che lavorone che facemmo. Orbene, nella stesura della sceneggiatura in questione-che quindi è opera di Marfisia- si parlava di un personaggio fatto in una certa maniera, un supereroe. La sceneggiatura sarebbe quindi opera di Marfisia ma proprietà del distributore, se non fosse che la storia non è mai stata pagata, rendendo di fatto un po' complicato stabilire a chi appartenga di fatto la storia. Magari un giorno potremo analizzare bene la cosa, giusto per continuare le nostre analisi sul diritto d'autore. In realtà le uniche storie che vennero pagare furono quelle realizzate -e pubblicate- inizialmente da me e Marfisia.

Ma ora non siamo qua a discutere delle sceneggiature. Cosa fatta capo ha, e spero di non doverne mai più discutere, non fosse per ricostruire gli avvenimenti di quegli anni.

Quello sul quale invece vale la pena di ragionare è la storia relativa al disegno di cui parlavamo prima. Che è il seguente:




Le cose andarono così: il supereroe in questione doveva essere fatto in un certo modo, modo che-a posteriori ci rendemmo conto-non era affatto come io e Marfisia avevamo capito. Anzi mi ricordo ci fu anche una discussione e me la presi con lei, povera piccola -mi dispiace, Marfy. Davvero.

Così, seguendo quello che lei aveva capito essere il modo in cui doveva essere realizzato il personaggio, buttammo giù questo studio. Che si rivelò poi essere inesorabilmente sbagliato e altrettanto inesorabilmente venne rifiutato. E che da quel momento non ha più nulla a che vedere con la sceneggiatura in questione.

Decidemmo quindi di tenerci il disegno, non avendo possibilità di venderlo, e farne un progetto dello studio 2031, che prima o poi sarebbe stato realizzato. Intanto v'è il copyright sul caracter, e come tale è messo via e tenuto buono.

Da allora quindi il diritto d'autore è contrassegnato come © 2009 Marfisia-Phab Postini-Studio2031. Questo contrassegno è applicato a posteriori in virtù dell'art. 9:

Art. 9.

Chi abbia rappresentato, eseguito o comunque pubblicato un'opera anonima, o pseudonima, è ammesso a far valere i diritti dell'autore, finché non sia rivelato.


La paternità dell'opera (il disegno, in questo caso) è peraltro dimostrata dal possesso della stessa, il quale garantisce in maniera inequivocabile chi se sia l'autore, come garantito dall'articolo 6:

Art. 6.

Il titolo originario dell'acquisto del diritto di autore è costituito dalla creazione dell'opera, quale particolare espressione del lavoro intellettuale.


Per altro, l'articolo 7 recita che:

Art. 7.

È considerato autore dell'opera collettiva chi organizza e dirige la creazione dell'opera stessa.

È considerato autore delle elaborazioni l'elaboratore, nei limiti del suo lavoro.


Così, giusto per divertimento, mi va di citare anche l'articolo 12:


Art. 12.

L'autore ha il diritto esclusivo di pubblicare l'opera.

Ha altresì il diritto esclusivo di utilizzare economicamente l'opera in ogni forma e modo originale, o derivato, nei limiti fissati da questa legge, ed in particolare con l'esercizio dei diritti esclusivi indicati negli articoli seguenti.

È considerata come prima pubblicazione la prima forma di esercizio del diritto di utilizzazione.

Questo per sottolineare CHI ha il diritto di utilizzare QUEL personaggio, quando e qualora ci vada. Non so se accadrà, ma nel caso, il personaggio è pronto. Potrebbe chiamarsi, che so, Lighting Lad. O anche Moon El, che so. oppure Kal El, mi sembra decisamente originale.

Come dite? Non capite il riferimento alla battuta? 'gnurant! Vabbè, lo chiamiamo Topolino, dai, così siamo sicuri che un nome così banale non l'ha mai usato nessuno.

L'orgaizzatore e direttore, è chiaro da quanto scritto fin qui, sono io. Che decido counque, riconoscendone la paternità dell'elaborazione quasi in toto (è ben difficile ormai ricordare cosa ha fatto lei e cosa io), di dividere con Marfisia e comunque con lo studio tutto.


Perchè dico tutto questo, quando poi, fondamentalmete, non me ne frega poi più di tanto?

Perchè oggi ho voglia di ridere, e di condividere qualche risata con voi.

Oggi su FaceBook mi arriva una notifica: il distributore vuole taggare una delle mie immagini. Si, esatto, proprio quella. Guardate che meraviglia (il nome è coperto perchè non voglio più NESSUN TIPO DI PROBLEMA. Chiaro?):



Il copiright contrassegnato, ovviamente, è suo (elecroman? E chi è??).

Sulla sua pagina Fb, intanto, dopo essersi condiviso il disegno, compare anche questo commento:




Ma che simpaticooooo!!!!! Peccato che lui probabilmente parla di un SUO personaggio, che, per carità, è libero di farne quello che gli pare, ma non di questo, che è dimostrabilmente nostro. Ora ovviamente eliminiamo la richiesta di tag perchè è davvero ridicola e mettiamo il vero copyright, suvvia, che s'è fatta una certa e tanta voglia di stare a perder tempo con queste sciocchezze non ne ho.


Ad ogni modo, oggi è mercoledì, e come tutti i mercoledì si pubblicano le 24h 2012. Oggi tocca a Deborah Pellegrino, che però commento domani perchè mi sono dilungato un po' troppo ed è ora di andare a fare la nanna.

Scusa Deb! Domani lo faccio, giuro!



Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. E tanto per cambiare, anche di diritto d'autore. Per arrogarsi diritti e compagnia bella, le cose prima di tutto bisogna FARLE. E per rompermi le palle, prima bisogna ricordarsi la morale del CAVALIERE NERO!!!
Passo e chiudo!








giovedì 26 aprile 2012

Amarcord

Come di consueto, si procede con il recupero delle strisce di atomica. Messa temporaneamente da parte la terza dei notturni (cosa volete...mi devo ricordare la battuta. Su, su, che prima o poi ce la faccio), si comincia con il capo. Il capo nasce sulla base di esperienze personali nel mondo del lavoro come dipendente (ma, ci tengo sempre a precisarlo, per qualunque cosa, qualunque riferimento a fatti, cose persone, eventi ecc. è assolutamente non voluto e per niente intenzionale. Tiè), che di certo di esperienze me ne ha lasciate tante. Non tutto quello che vedete è falso, non tutto quello che leggete è vero, ma di certo è sicuramente quasi tutto verosimilmente realistico.

La prima striscia del capo usciva nel 2008 (non chiedetemi il mese, francamente non me lo ricordo. Però magari se lo ricorda qualcuno di voi, fatevi sentire che aggiorniamo, su!), assieme, direi, a tante altre pubblicazioni. E' di quell'anno, infatti, se non ricordo male, il primo numero di Steam!Magazine, nato in fretta, tra mille problemi ma anche in mezzo alla voglia di fare. Allora la Steam Press apparteneva a qualcun altro, che poi sarebbe il curatore della fiera fatta pochi giorni fa nella mia città, mentre il sottoscritto per accordi di collaborazione ne teneva la gestione. In quello stesso anno LA Steam Press (e non noi, quindi) pubblicava anche un altro fumetto, qualcosa che non vogliamo citare perchè è stato fonte di molti problemi, ma mi piace segnalare che il disegnatore fui io stesso, tra gli altri. Di quel fumetto uscì anche un piccolo speciale, disegnato da una allora poliedrica, entusiata ed impaurita Marfisia. Questi albi sono ancora probabilmente rintraciabili su ebay, o a qualche fiera specializzata, presumo, perchè, almeno a quanto ne so, non possono essere più in commercio da tanto tempo (a tutti gli effetti risultano ritirati). Contemporaneamente, usciva anche uno speciale Vincent de Ville, che in effetti non faceva altro che raccogliere due speciali usciti precedentemente con etichetta privata (ricordo che Vincent de Ville ha cominciato la sua esistenza come autoproduzione sotto l'egida distributiva della CutUp, mentre tra questa incarnazione e quella della prima Steam Press ci sono stati due speciali usciti totalmente senza nessuna etichetta, o quasi), ma di Vincent de Ville preferisco rimandare il discorso ad altri momenti (quando avrò raccolto un po' di materiale, magari).

Incentriamoci, invece, su questo Steam!Magazine...quanti ricordi, eh?...



Di questo albo sono uscite TRE versioni, identiche per contenuto ma DIVERSE nella copertina, unicamente per motivi commerciali. Le prime due versioni comprendono il marchio del distributore dell'epoca, che poi era anche creatore e curatore dell'altro fumetto della Steam Press.

Una delle due versioni comprendeva anche il logo della prima edizione della fiera di cui si parlava qualche giorno fa. Quale delle due? Entrambe!, dato che sono nate come una sola e poi si sono divise.

Tale logo vi era inserito in quanto l'editore, come detto, era anche il patron della fiera, e queste pubblicazioni (questa e lo speciale Vincent de Ville in particolare) erano il suo fiore all'occhiello.

Il marchio del distributore, invece, era posto sotto gli altri loghi, quello della casa editrice stessa e quello del mio gruppo personale, studio2031, proprio a sottolineare una vera e propria collaborazione totale. Questa collaborazione avrebbe dovuto vedere l'editore occuparsi degli investimenti, della cura della parte amministrativa, e della ricerca degli sponsor; il sottoscritto -ed il suo gruppo, che piano piano andava formandosi- si sarebbe occupato della cura dei contenuti, vale a dire del prodotto finale che il lettore avrebbe poi avuto in mano; infine, il distributore doveva occuparsi della vendita e della diffusione del prodotto su bassa scala, dato che su larga scala l'impegno era amministrativo, e rientrava nelle mansioni dell'editore. Il fatto che il distributore avesse anche un suo fumetto personale, anch'esso per altro curato dal sottoscritto, era un di più.

Qualcosa non ha funzionato, naturalmente (le cose bisognerebbe sempre farle due volte), e ben presto ci siamo trovati a togliere il marchio del distributore dai nostri albi. La versione definitiva dell'albo è quindi quella senza il marchio del distributore.

C'è purtroppo da dire che comunque questo albo non è più in distribuzione: esso conteneva tre storie: una creata ad hoc, una del personaggio del distributore (sermpre realizzata dal sottoscritto), e la prima puntata di Pozzi Perduti (che ricordo ancora con profondo affetto, lo confesso, anche perchè è stata la prima storia completa realizzata da Marfisia). Ecco, è per evitare problemi legali di quella storia del distributore che l'albo è stato tolto dalla distribuzione. E' volontà di Marfisia ridisegnare quella prima storia, essendo passato veramente tanto dal suo vecchio stile alle sue capacità attuali, ma nel frattempo, nell'attesa, poichè quella è l'unica storia che fa realmente parte delle trame che vengono al momento seguite dagli albi Steam, per non scontentare chi voglia seguire tutta la trama finalmente ripubblico qua di seguito quella prima storia:




C'è da dire, in verità, che esiste un progetto di reboot dell'intero albo, rendendolo probabilmente molto più lungo di quello che realmente era, e di lasciarlo in libera visione in rete. Purtroppo questo progetto, cui stiamo dietro da moltissimo tempo, non vedrà la luce ancora a lungo, proprio per problemi legati alle tempistiche di realizzazione.

Confesso che vedere quell'albo realizzato sarebbe una delle mie più grandi soddisfazioni al momento. Mi permetterebbe di mettere la parola fine a qualcosa di grosso lasciato in sospeso da..bhe, almeno da quel primo Steam!Magazine.


Questo è soffioleggero, si parla di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Ma se volete continuo a parlare anche dell'influenza. Sta per uscire Windows 8: sarà una merda colossale come vista, o proverà ad avvicinarsi almeno un po' alla potenza che aveva XP? E, per una volta, almeno, l'avranno riscritto il codice? O continueranno ad aggiungere pezze ad un contenuto ormai antico e aggiustato sempre alla bell'emmeglio? Insomma, come al solito per sembrare più cool ci date un culo?

Passo e chiudo!