Influenza. Influenza influenza influenza. Dai, un po' sta passando, oggi mi sono addirittura alzato. Per chi interessasse, insomma.
Mi sono da poco reso conto che ieri ho, si, pubblicato la versione aggiornata delle pagine di realizzazione del soffio leggero del tempo, ma non ho aggiunto nessuna descrizione, preso com'ero dalla stori dei siti morenti. Poco male: aggiungerò la descrizione che avrei dovuto fare ieri a quella delle prossime pagine, che farò martedì prossimo, promesso. Invece, avevo detto che da oggi avrei cominciato a spiegare, forse rispiegare, magari spiegare meglio, il perchè dell'abbandono di certi siti tra quelli che stanno morendo in queste settimane.
Sul perchè RCK015.net sia giunto alla conclusione, invito riccardo a fornire la sua spiegazione, magari qua, o suo suo sito, dove vuole, anche perchè sono curioso divedere se coincide con la mia. Comunque, ci tengo a precisare che condivido la scelta.
Idrefresh, invece, l'elemento finale del progetto NRG -e, fra tutti, l'unico non rirettamente collegato all'editoria letterale o a fumetti- doveva essere un progetto condiviso tra me e Pippo...ma è chiaro che alla fine nessuno dei due ha avuto il tempo di curarlo come avrebbe meritato, ed è rimasto lì.
Il sito Doveva rispondere alla richiesta comune che entrambi abbiamo sempre avuto di realizzazione di siti. Io già lo facevo per lavoro, lui veniva sempre reclutato per farlo e basta. Se seguite abbastanza questo blog sapete che comuque il lavoro di realizzazione dei siti non ha mai fruttato le giuste cifre, vuoi perchè il cliente fa storie per il prezzo, vuoi perchè il prezzo gli va bene ma a metà lavoro pretende, compreso nel prezzo, un surplus di lavorazione del 900%, oppure vuoi semplicemente perchè non paga, insomma, questa è la realtà delle cose. Pippo invece viene sempre reclutato perchè "tu che sai fare questa cosa, perchè non ci fai..."
Mi viene sempre in mente il vecchio esempio di Gino Bramieri, al quale, essendo lui un raccontatore di barzellette di professione, veniva sempre chiesto di raccontarne, in ogni occasione. E lui rispondeva:
"Signorina...signorina, mi scusi...lei che di mestiere fa la peripatetica, non potrebbe...?"
Eh, dice, è il tuo lavoro, lo sai fare...ma giustappunto, da che mondo è mondo le prestazioni professionali si pagano..no?
Ecco perchè si voleva far passare ogni ordine dall' "entità" idrefresh, che trovandosi comunque al di sopra di entrambe le figure, avrebbe dovuto fornire quel giusto distacco tra noi ed il cliente (si, cliente, ok? Se mi chiedi di farti una cosa sei un cliente. Su questa cosa devo tornare, prima o poi) che per noi piccoli professionisti è spesso difficile da mantenere ma anche necessario per mantenere alta la qualità del lavoro e dignitosa la qualità del rapporto.
Ma le cose vanno come vanno, e...bhe, il tempo che io avevo a disposizione è chiaro, osservando la quantità di siti che stavo seguendo e la quantità di fumetti che stavamo facendo uscire in quel periodo. Quanto a Pippo, bhe, anche lui era discretamente preso, tra i suoi esami e il suo Leo.
Ma alla fine sono contento anche così. Alla fine anche questo passaggio ha postato a quello che state leggendo ora, ha portato al soffio leggero del tempo, ha portato alle strisce di Leo e quella che prima o poi sarà anche la sua pubblicazione. Ha portato ad una maggiore considerazione di quel che facciamo, e quindi una crescita di qualità.
No, fra i tanti, idrefresh NON tornerà.
ma va bene così.
Magari domani discutiamo del perchè va a morire anche VincentdeVille.it
Ora invece, per averlo promesso a qualcuno, vorrei proporre una mia riflessione sulla differenza che esiste tra idea ed ideale. Aspetto commenti!
Un uomo ha un'idea. Quest'uomo immagina che sarebbe bello un topo che ruba una bacchetta magica e con essa fa lavorare delle scope al posto suo. Racconta l'idea a qualcun altro, e così inizia a LIBERARLA. Questo qualcun altro raccoglie l'idea e se ne fa una sua personale interpretazione, traendone un'altra idea. Nella nuova idea pensa che sarebbe bellissimo far ballare le scope al ritmo dell'apprendista stregone di Dukas, o altri pezzi classici. Si diffonde l'idea. Qualcun altro la fa sua pensando al fatto che ci starebbe bene proprio quel direttore d'orchestra, e qualcun altro ancora pensa che si potrebbero usare colori sgargianti sovrapposti a scene dipinte. Ognuno libera la sua idea e queste compongono sempre di più l'idea ORIGINALE, quella del mondo delle idee, che è sempre più libera. Si chiamano fior fior di sceneggiatori, disegnatori primari, secondari, sfondisti, intercalatori, coloristi, pittori, e così via. L'idea cresce sempre di più ma il lavoro è tanto, e ognuno manifesta una sua personale idea della cosa. Un disegnatore, in particolare, comincia a pensare di star prendendo troppo poco e ne parla in giro. Pian piano nasce l'idea che dovrebbero prendere di più, e questa a sua volta crescendo diventa un IDEALE (giusto o sbagliato che sia), mentre l'idea del topo con la bacchetta magica diventa un'idea sempre più grande restando comunque sempre un'IDEA. Scoppiano tumulti sindacali, che in qualche modo si aggiustano, ma intanto l'ideale ha cominciato a diffondersi, entrando sempre più nella testa delle persone. L'ideale probabilmente non sarà MAI libero, perchè si adeguerà sempre ai tempi, ai modi ed ai bisogni, restando, appunto, GIUSTAMENTE, quello che è: un ideale (se si realizzasse non sarebbe più tale). Nel frattempo, infine, Fantasia arriva nei cinema di tutto il mondo è l'IDEA, quella si, finalmente è LIBERA.
Concludo con l'ennesima 24h, stavolta quella di Alice Fruendi.
Non conosco bene Alice, credo di averla vista solo alle 24h, non so se solo a questa o anche alla precedente di Terrarossa. Comunque credo che questa sia la prima 24h in assoluto che non ho capito. Forse perchè un vero e proprio senso non pretende di averlo, non so. Ma una cosa mi sento di dirla: la frase "tra l'idiozia e la serietà dov'è l'amore?" mi piace tantissimo. E mi sono piaciuti anche certi giochi di colore.
Questo è soffioleggero, si parla di influenza che ormai è il tema portante, e poi anche di fumetti, relax, riflessioni sulla vita e sul mondo. Pare che gli incidenti sul lavoro siano in calo, e la cosa viene presentata come una buona notizia. Occhio sempre a come vi si presentano le cose! Guardatevi attorno e chiedetevi: QUALE LAVORO? Poi ovviamente è chiaro che gli incidenti diminuiscono. Però assommateci anche l'enorme numero di suicidi che stiamo raggiungendo. E poi ditemi se stiamo parlando ancora di una buona notizia.
Passo e chiudo!